Elvis, la recensione
Abbiamo recensito per voi Elvis, graphic novel di Philippe Chanoinat e Fabrice Le Hénanff
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Lo scorso 28 settembre, Nicola Pesce Editore ha portato sugli scaffali delle fumetterie e delle librerie Elvis, volume pubblicato originariamente nel 2015 in Francia dall'editore Jungle!. L'opera, scritta da Philippe Chanoinat e disegnata da Fabrice Le Hénanff, è ovviamente dedicata a The King, il Re del Rock and Roll: Elvis Presley.
Chanoinat ne ripercorre la breve ma rocambolesca esistenza – si spense a soli quarantadue anni il 16 agosto del 1977 – a partire dalla nascita, quando sopravvisse dopo il parto al fratello gemello Jesse Garon.
La sua è una famiglia povera ma appassionata di musica country. A undici anni, nel giorno di Natale, gli viene regalata una chitarra dai genitori, che non possono permettersi la bicicletta che aveva chiesto. È un segno del destino: il ragazzo cresce respirando i ritmi e le melodie della tradizione afroamericana, soprattuto blues. La grande occasione arriva con la scoperta della Sun Records, la casa di registrazione che diventerà una leggenda del settore.
Con oggettività vengono ricordati i trionfi e i momenti difficili, la dipendenza dalle droghe e la sua immensa generosità. Lungi dall'essere e dal voler essere una vera e propria graphic novel, Elvis è altresì difficilmente definibile una biografia a fumetti: l'assenza di dialoghi e balloon è l'elemento immediatamente riscontrabile, nonostante le stesse didascalie risultino "statiche", essenzialmente prive di un nesso logico-sequenziale.
L'apparato grafico, anche se non organizzato e sorretto da una sceneggiatura, si segnala come la parte più accattivante del volume. Le Hénanff recupera un ricco repertorio di foto dell'epoca, rielaborandole con una tecnica pittorica molto vicina ai pastelli e all'acquerello. Il risultato finale è molto suggestivo e artisticamente pop, nel senso più genuino ed elevato del termine.
Più che un'espressione della Nona Arte, Elvis può considerarsi, in breve, un documentario per immagini, uno stupendo libro illustrato sulla vita di questo gigante del XX secolo.
