Final Fantasy XV, il nuovo capolavoro imperfetto di Square Enix - Recensione
Scopriamo nel dettaglio l'ultima mastodontica opera di Square Enix, Final Fantasy XV
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Storia di uno sviluppo travagliato
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Luna, la promessa sposa di Noctis, personaggio forte ed intenso, sebbene avrebbe meritato un po' più di spazio[/caption]
La storia del principe Noctis e dei suoi tre compagni
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Il mondo di gioco è vasto e denso di dettagli, creature che lo popolano, tutto da esplorare[/caption]
Un Final Fantasy al contrario
Poi veniva permessa la libera esplorazione della world map, dove lo attendevano moltissime avventure secondarie, che si poteva decidere di affrontare prima di raggiungere lo scontro finale. Qui abbiamo quasi tutto da subito, così che possiamo approfondire la nostra conoscenza col gameplay e con il mondo di gioco, arricchendo le nostre abilità, prima di farci restringere le possibilità fino a raggiungere gli ultimi capitoli, che nell'arco di una manciata di ore ci costringono a vivere gli avvenimenti finali, limitando enormemente la giocabilità aperta sperimentata prima. Considerato la vastità di Duscae e la quantità di cose che potrete fare, il conteggio ore passato ad esplorare, ammazzare bestie di ogni genere e soddisfare ogni tipo di richiesta, sarà nell'ordine delle diverse decine. Quello che vogliamo dire è che sì, il gioco ad un certo punto diventa lineare e "si dimentica" del suo spirito free-roaming, ma lo fa per una percentuale relativamente piccola di tempo rispetto a tutto quello che potete passare, e probabilmente passerete, in compagnia di Final Fantasy XV.
Continuiamo però a parlare di quest'ultima parte, senza spoiler sulla storia ovviamente. Sono sicuramente le fasi meno riuscite, a parte gli ultimi scontri che ci hanno esaltato, e a tratti non vedrete l'ora che finiscano, per quanto trascinino avanti idee di gameplay poco interessanti. E non è l'unico difetto di un certo peso. Probabilmente a causa dello sviluppo travagliato, alcune parti sono mal calibrate e poco comprensibili a livello di giocabilità e persino la trama, per la gran parte riuscitissima, presenta alcuni buchi, delle ellissi eccessive. Sembra quasi che per mancanza di tempo non si siano inserite delle cut-scene di collegamento tra un frammento narrativo e quello successivo.
Non potevano mancare i Chocobo![/caption]Final Fantasy ritrova la magia
Il gioco è tenuto però assieme da due elementi cardine, una storia affascinante e popolata da personaggi memorabili, ed alcune intuizioni di gameplay davvero azzeccate. Il sistema di combattimento spicca su tutto, grazie al suo dinamismo; action all'apparenza, cela in realtà un livello di tatticismo non indifferente e molteplici opzioni di personalizzazione possibile grazie all'evoluzione dei protagonisti, semplificata rispetto ad altri JRPG, ma intelligente e sempre interessante. L'abilità magica di Noctis gli permette di teletraportarsi ovunque lanci la propria lama, offrendo possibilità di movimento totalmente inedite. Non solo potrete infliggere ingenti danni dalla distanza, ma potrete aggirare il nemico o appendervi ad una sporgenza, guadagnando così una posizione di vantaggio, oltreché qualche istante di riposo per recuperare punti vita e punti magia. Avrete la possibilità di equipaggiare 4 armi differenti, includendo anche magie ed arti speciali che sbloccherete nelle fasi più avanzate del gioco. Nonostante siano presenti e molto efficaci, per la loro implementazione gli incantesimi assumono un ruolo indubbiamente secondario rispetto alla tradizione. Noctis sarà capace di assorbire la forza elementale di fuoco, fulmine, e ghiaccio. Distillandola nell'apposito menu, avrete modo di creare degli attacchi magici, che siano semplici palle infuocate, piuttosto che, mescolando degli oggetti, integrare degli effetti secondari. Nei dinamici scontri sarà fondamentale apprendere l'arte della parata e della schivata, che richiederanno un buon tempismo, così come la collaborazione coi vostri compagni. Sebbene i membri del party siano totalmente controllati dall'intelligenza artificiale, in base al vostro posizionamento e alle vostre azioni, potrete attivare alcuni colpi speciali. Inoltre, riempiendo la barra apposita, avrete a disposizione delle tecniche speciali che vi garantiranno supporto di vario genere. Non vogliamo dilungarci troppo, ma questo è un altro aspetto molto riuscito che offre un buon grado di personalizzazione dell'esperienza.
"Final Fantasy XV riesce ad essere uno di quei giochi che vi tiene alzati fino a tarda notte"[caption id="attachment_164701" align="aligncenter" width="600"]
Graficamente, Final Fantasy XV è uno spettacolo, soprattutto grazie alla sua splendida direzione artistica[/caption]
Lo aiuta anche lo sfarzoso comparto estetico, che rispecchia la natura frammentaria e profondamente imperfetta dell'opera. Le ambientazioni sono splendide, con un orizzonte che si estende a perdita d'occhio, i protagonisti modellati in modo superbo, ed animati con altrettanta maestria. Non mancano però delle cadute di stile, come alcune texture approssimative, un calo nella risoluzione a video in certe situazioni e saltuarie perdite di frame. Già solo il design della città di Altissia, una sorta di Venezia sotto steroidi, vale però quasi da sola il prezzo del biglietto. E poi c'è la colonna sonora, un tema da sempre delicato per la saga, che da anni non può più vantare l'apporto dello storico maestro Nobuo Uematsu, ma si è sempre difesa grazie al contributo di artisti di altissimo calibro. Yoko Shimomura ha avuto l'onere e l'onore di scrivere le partiture di Final Fantasy XV e l'ha fatto con grande professionalità. Le è forse mancato il guizzo creativo di altri suoi predecessori, ma è indubbio che certi temi vi rimarranno impressi e non mancano sequenze a dir poco epiche, rese possibili proprio dal suo contributo musicale. Infine va citato il mastodontico lavoro di traduzione, che in italiano può contare sulla parte testuale, mentre troverete il doppiaggio sia originale giapponese che inglese (davvero eccellente).
Per acquisire effettivamente i punti esperienza guadagnati durante le vostre scorribande, dovrete farvi una bella dormita. Approfittatene anche mangiare un boccone![/caption]In conclusione, Final Fantasy XV è un'opera mastodontica, che dimostra una grande cura nei dettagli e tutto l'amore che Tabata ed il suo team gli hanno infuso. È allo stesso tempo una creatura profonda imperfetta, che però stabilisce delle nuove regole per la saga ed in parte per i JRPG, osando e sperimentando con grande coraggio. Per questo e per tutte le emozioni che nelle decine di ore di gioco sa offrire, merita di essere premiato da noi e comprato da voi. Se siete fan della saga e del genere, non fatevelo scappare, siamo sicuri che arrivati ai titoli di coda, ringrazierete gli sviluppatori con le lacrime agli occhi.