Gli Arcanoidi: Morte, avventura e basta, la recensione
Abbiamo recensito per voi Gli Arcanoidi: Morte, avventura e basta, di Maicol & Mirco, edito da Coconino

Maicol & Mirco è uno dei pochi autori del panorama italiano che riesce a parlare in modo universale ai lettori di tutte le età, utilizzando una sintesi visiva e un linguaggio estremamente efficaci per veicolare temi molto complessi.
Il popolo arcanoide, costituito da sei esseri - Cervello, Gallina, Corazza, Celeste, Latte e Trappola - è minacciato da un pericolo invisibile che, inesorabilmente, mina la tranquillità e la sicurezza dei piccoli individui, seguendo la tradizione del giallo legata all'Enigma della camera chiusa.
Maicol & Mirco racconta la rovina di un piccolo nucleo sociale, descrivendo attraverso esso come possa distruggersi l'amicizia e la società civile, esasperando tutti quei sentimenti negativi che possono nascere quando è la paura e la paranoia serpeggiano tra la gente.
La lettura prosegue soprattutto per la curiosità morbosa, con il lettore che si lascia stupire da ogni voltapagina. Allo stesso modo, la scelta di anteporre il termine "morte" ad "avventura" in copertina è calzante per il tipo di vicenda narrata, che vede protagonista il termine della vita e il lutto emotivo che ne consegue. Il ritmo della storia è serrato, con la vicenda che raggiunge il culmine (incredibile ed eccessivo, sotto ogni aspetto) nelle tavole finali del volume.
Più il male imperversa, più mutano gli sguardi e le espressioni, dimostrando come la qualità delle emozioni possa passare attraverso qualsiasi segno, se viene tracciato in modo consapevole.
Con Gli Arcanoidi: Morte, avventura e basta, Maicol & Mirco ha proposto una favola nera che prende il meglio dal racconto per immagini destinato ai bambini e dall'horror claustrofobico degli adulti per creare una soluzione disturbante e di forte impatto.
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