I padroni di casa, la recensione
Senza pietismi o buonismi di sorta Gabriellini gira un film per molti versi sorprendente ma purtroppo incapace di andare fino in fondo e sfruttare le molte buone idee messe sul tavolo...
Valerio Mastandrea e Elio Germano fratelli. Com'è possibile che nessuno ci avesse pensato prima?
La trama è presto detta, i due fratelli gestiscono una ditta edilizia e sono chiamati a fare la pavimentazione nella villa del cantante. Da Roma vanno in montagna e staranno lì qualche giorno per fare i lavori. Qualche giorno implica anche frequentare i locali, cioè i padroni di casa del luogo.
A fronte di tutto questo però I padroni di casa non riesce a trovare il proprio senso, anche se sembra sempre lì a portata di mano. E' un film molto intelligente, ben girato e superbamente interpretato, mai spocchioso o pretenzioso e anzi volenteroso di guardare con inedita acrimonia, l'Italia della provincia, delle piccolezze e della quotidiana bastardaggine senza dare giustificazioni o accampare scuse per scaricare la responsabilità altrove. Gente brutta che fa brutte cose.