La crociata degli innocenti, la recensione
L'elemento più affascinante de La crociata degli innocenti è l'odio provato dai protagonisti verso il mondo adulto, che loro conoscono principalmente per le ingiustizie e le vessazioni subite
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
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"L'elemento più affascinante del fumetto è l'odio provato dai protagonisti verso il mondo adulto, che loro conoscono principalmente per le ingiustizie e le vessazioni subite."All'inizio del XIII secolo, il dodicenne francese Colas fugge dal clima violento della sua famiglia per trovare rifugio in un birrificio dove viene sfruttato assieme ad altri suoi coetanei. Qui però ha una visione, nella quale Gesù gli assegna la missione di viaggiare fino a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro; dopo aver reclutato altri bambini, pronti a seguirlo anche per sfuggire alla condizione di povertà e abusi, il gruppo di giovani crociati si avvia verso una meta che sembra fin troppo distante per essere realmente raggiungibile. Durante il cammino la comitiva si ingrandisce fino a contare decine di elementi, che cercano di proteggersi come possono dalla fame e dal freddo, sostando nelle città lungo la strada per fare un po' di elemosina.
Le tavole della Cruchaudet hanno disegni aspri ma comunque adatti per trasmettere l'ideologia pura e sincera che muove i bambini protagonisti; i colori desaturati contribuiscono ad ammantare il racconto di freddo e paura, con un'unica illustrazione nella quale un blu acceso sottolinea il momento di massima speranza dei protagonisti. La conclusione può risultare un po' troppo brusco per il lettore: concedendo maggiore spazio all'epilogo si sarebbe potuto riflettere in modo più efficace sull'impatto della religione e sull'importanza dell'educazione per i bambini, mentre così si ha "solo" una potente immagine finale che sottolinea il valore della narrazione, in un'epoca dove questa veniva trasmessa principalmente per via orale.