The LEGO Movie, la recensione
Torna il miglior umorismo USA che si possa vedere al cinema, ma di nuovo Lord & Miller sembrano iniziare benissimo e lentamente perdere le fila del racconto...
La carriera e il lavoro di Phil Lord e Christopher Miller sono emblematici di molte cose che stanno accadendo al cinema contemporaneo americano.
Il film dei Lego è, ovviamente, un lunghissimo spot (in cui i Lego sono il simbolo della vittoria della creatività sulla standardizzazione), come 21 Jump Street era un'operazione commerciale tesa a sfruttare il richiamo del titolo della serie, quella categoria di film solitamente indicati come il termine della creatività. Eppure in entrambi i casi Lord e Miller hanno saputo spingersi al di là dell'evidenza per trovare nelle pieghe un cinema anarchico, diverso, pieno di invenzioni e in nessun modo ripiegato su una mancanza di idee. L'esigenza commerciale di avere titoli o brand di richiamo, dimostrano Lord e Miller, non ha niente a che vedere con la mancanza di idee, solo l'incapacità degli sceneggiatori può averlo.
The Lego Movie in particolare ha uno degli inizi più folgoranti che si ricordino e, come accadeva nel cinema hollywoodiano irregimentato, condizionato e molto regolamentato della prima metà del '900, si risolve in un finale e una morale molto divergenti e decisamente meno sovversive dello spunto.
Ancora di più l'anarchismo che fa da spina dorsale a tutta questa prima parte si esplicita in una storia che mette in cattiva luce ogni forma di ordine costituito, in primis come si conviene la polizia.
Il lento spegnersi della forza propulsiva e anarchica del film però non leva che di nuovo Lord e Miller siano riusciti a mettere in scena la comicità migliore al momento. The Lego Movie è un tripudio di gag esilaranti e mai ripetitive, fondate non solo sul dialogo ma anche sul movimento rapido (già visto in Piovono polpette), come se riuscissero a non appoggiarsi a nulla di già visto e sentito per regalare forme di umorismo nuove con un ritmo, una costanza e una diversità impressionanti.
Il problema allora è il ritmo che al procedere del film cala sempre di più. Se si deve riconoscere un vero difetto The Lego Movie infatti è di morire lentamente, incapace di raccontare la sua trama (che ha anche un bel colpo di scena) con la necessaria efficacia e, come già capitava al finale di Piovono polpette, sempre più sorretto dalle sole gag, più forti di qualsiasi concatenazione di eventi o andamento drammaturgico.