L'incredibile storia di Winter il delfino 2, la recensione
Tra realismo spinto e una deriva fantasiosa da cinema per ragazzi Winter il delfino 2 riesce a raccontare anche parte del sistema economico dietro il salvataggio delfini
Come mostrano bene le immagini a fine film, la componente di realismo è molto marcata, tutte le storie non solo sono vere (o tratte da fatti veri) ma in certi punti rimesse in scena con una certa fedeltà ai fatti accaduti. Non a caso Winter il delfino 2 si svolge in maniera diversa dai soliti film per ragazzi (non ha un villain, non ha un vero arco narrativo nè difficoltà da superare per i protagonisti), bensì è un'abile giustapposizione di scene di tenerezza tra uomo e animale collegate da piccole evoluzione nelle vite dei protagonisti.
Una coppia di film, di questo richiamo e questa fattura (perfetta, anzi straordinaria dato l'oggetto raccontato, un tipo di cinema che nessuno può copiare, nessuno può rifare, nessuno sa nemmeno immaginare se non gli americani) rientra infatti a pieno in quel sistema di sfruttamento dell'immaginario degli animali da salvare che finanzia il salvataggio stesso. Non c'è nulla di male, tuttavia è un cortocircuito d'immagine non da poco che gli animali possano essere curati e salvati solo grazie all'esposizione mediatica e non che si può poi fare di essi.