Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, la recensione
Una delle migliori versioni di Lo Schiaccianoci nonché la meno fedele possibile
Prima di ogni altra componente Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni ha un impatto visivo fortissimo, non solo per la qualità della fotografia (che dell’impianto visivo è solo il primo livello) ma anche per il lavoro su costumi, trucco parrucco e scenografia. L’opulenza londinese degli inizi (con tantissimi echi di arte e barocchismo alla russa, tanto che viene il sospetto sia ambientato nella Russia zarista), il regno in cui Clara viene trasportata seguendo gli indizi lasciati dalla madre morta e dall’inventore Drosselmeyer oltre alla sua ricerca di un’identità, sono curati con un look e un design che solo superficialmente sembrano i soliti e invece tradiscono un gusto di livello superiore alla media.
E leggero in sé il film non sarebbe, perché è un’avventura tra regni, principesse, armate, guerre e soldatini di stagno gonfiati a proporzioni normali. Solo verso la fine il film, nella furia della sua dimensione fantasy, dei salvataggi e di una serie di costumi e trovate che ricordano sempre più l’estetica attraente e disturbante di Nel Fantastico Mondo di Oz piuttosto che Narnia, dimentica le proprie origini, le musiche, la leggerezza e il carattere della propria trama. Troppa carne è andata al fuoco ormai e bisogna tirare le fila della trama dismettendo i riferimenti alle opere classiche.
Poco male. Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, assieme a Cenerentola e Il Libro Della Giungla ma per ragioni completamente diverse, è uno dei migliori “nuovi adattamenti in live action” della Disney, anche se per apprezzarlo bisogna rinunciare ben presto a rivedere la storia nota o ad avere delle musiche nulla più che una serie di assaggi. Uno dei pochi che riesce a mettere in scena il passaggio d’età in una storia realmente personale e realmente avventurosa, giocando su dinamiche non certo nuove del cinema ma con una capacità di far vedere, di mettere in scena, di trovare colori, luci, costumi e ambientazioni che abbiano davvero un carattere suggestivo.