Metallica - Through the never 3D, la recensione
Ben oltre il concetto di film-concerto, il grande videoclippone di Nimrod Antal sui Metallica è uno dei migliori esempi di videomusica al cinema...
Qui l'idea è stata una e semplice: prendere Nimrod Antal.
E' ovvio che dato l'evento (solo due giorni in sala) il pubblico sarà invece soltanto quello degli appassionati della musica dei Metallica, ma il film di suo travalica immediatamente il confine portando il mondo-Metallica a tutti.
Più o meno questo fa anche Through the never. Certo le canzoni sono mostrate per intero e solo una volta finite si passa al segmento narrativo, in cui un ragazzo che lavora nell'organizzazione del concerto stesso viene mandato a prendere "qualcosa" da un furgone rimasto senza benzina in mezzo alla città e una volta uscito si troverà in una Vancouver deserta preda di una rivolta clamorosa da cui dovrà scappare. Un classico.
E' però la voglia indefessa e inarginabile di Nimrod Antal di fare cinema con questa materia a rendere straordinario Through the never. Non solo la storia è raccontata senza parole con grandissima proprietà e coinvolgimento ma anche il concerto in sè non è banale, ha una sua drammaturgia interna ed è capace di comunicare un'incertezza, un'instabilità, creando situazioni che uniscano spettacolo a recupero della dimensione "garage" che è parte del mito stesso dei Metallica.