Ralph Spacca Internet, la recensione
Privo di un vero arco narrativo Ralph Spacca Internet vive di momenti e non riesce mai ad essere vero film appassionante
E andare su internet non significa avere a che fare con il gaming online (se non brevemente) ma proprio con il mondo del world wide web e dei suoi siti più noti.
In questo film in ci sono almeno 4 quest diversi per i personaggi, cioè 4 obiettivi differenti in fila uno dopo l’altro, con pochissimo legame gli uni con gli altri, e nessuno di questi ha la gravitas giusta per appassionare o almeno avere un po’ di peso. A contare in Ralph Spacca Internet sono sicuramente di più le variazioni, i momenti estemporanei e le scene esterne alla trama. Una di queste è per l’appunto il momento in cui Vanellope si ritrova in mezzo alle Principesse Disney. "Principesse Disney" non è una locuzione denotativa, ma un brand vero e proprio (con tanto di marchio registrato), sono un numero ben determinato di protagoniste di film Disney, dal design molto preciso, che come “Principesse Disney” hanno una linea di marketing a sé dedicata.
Con Ralph Spacca Internet per la prima volta la Disney le inserisce collettivamente in un film e di fatto dà visibilità a loro, alle loro caratteristiche, all’amicizia, la sorellanza e la simpatia, con una serie di dialoghi ad altissimo tasso autoreferenziale. Non sembra quindi un caso che Vanellope (tra i mille quest del film) abbia anche una parabola da principessa Disney, e per essere precisi da principessa del rinascimento Disney (il periodo durato più o meno tutti gli anni ‘90). Anche lei infatti desidera emanciparsi dalla famiglia/destino/cultura d’appartenenza, per trovare se stessa, vorrà dunque a un certo punto allontanarsi da Ralph e dal suo legame con lui per trovare un’altra strada che sente propria.
Risulta davvero difficile trovare qualcosa di davvero buono in un film che vive solo di momenti. Momenti divertenti (che ci sono), momenti d’azione ben realizzati (che non mancano) e momenti dolceamari (che sono disseminati lungo il film) ma mai di un arco narrativo vero, appassionante o anche solo coinvolgente.