Recensione - Civilization: Beyond Earth
Firaxis rispolvera le atmosfere di Alpha Centauri e, con Civilization: Beyond Earth ci accompagna fra le stelle
ricerca di un nuovo mondo non rappresenta più l’apica della storia umana ma una tragica e dolorosa necessità. Abbandonati i consueti appoggi storico\politici, Firaxis non si è fatta trovare impreparata e, in Beyond Earth, ci troviamo davanti a una caratterizzazione del mondo, delle varie fazioni in lotta e dei vari personaggi di livello decisamente alto. Dallo splendido filmato di apertura, fino alle più oscure tabelle tecnologiche, l’erede spirituale di Alpha Centauri stupisce per la profondità e il lavoro fatto per rendere credibile un mondo tanto lontano da noi nel tempo e nello spazio. L’assenza di “civiltà” strutturate, inoltre, ha permesso agli sviluppatori di uscire dal recinto classico di Civilization, permettendoci, fin dalle primissime battute di modellare una colonia umana a nostra immagine e somiglianza. Dopo aver selezionato le opzioni di rito riguardo la geografia del pianeta e le condizioni di vittoria, infatti, potremo decidere chi saranno i principali finanziatori della nostra missione e, addirittura, le caratteristiche dell’astronave che useremo per atterrare sul pianeta. Potremo per esempio selezionare un modello dotato di scanner molto precisi, che ci darà un vantaggio nell’esplorazione del territorio, oppure optare per un migliore armamento, oppure ancora per scorte di energia emergenziali. Ogni scelta, anche la più piccola, andrà a incidere sulla nostra strategia complessiva, rivelandosi di successo o dolorosa anche dopo centinaia di turni. Beyond Earth, finalmente, pensiona il classico tech - tree tipico di tutti i giochi della serie, andando a operare un’innovazione che cambia radicalmente l’approccio al gioco. Al posto dell’usuale struttura ad albero, infatti, abbiamo a disposizione una tech - web, una ragnatela in cui ogni progresso tecnologico, dal più banale, fina alla cibernetica quantistica è interconnesso e apre la strada a innumerevoli diramazioni. Per volontà degli sviluppatori è impossibile elaborare tutte le tecnologie in una singola partita e, per questo motivo, il giocatore è invogliato a sperimentare sempre nuove tattiche, cambiando radicalmente l’approccio di ogni singolo match. Molto interessante è anche il sistema delle affinità che, una volta selezionate, modificano le condizioni di vittoria nonché le caratteristiche della nostra colonia; potremo infatti scegliere fra tre opzioni, l’armonia, ovvero il tentativo di adattare l’umanità al nuovo pianeta, la supremazia, totalmente basata sull’evoluzione militare e scientifica e la purezza, in cui cercheremo di salvaguardare la razza umana da ogni interferenza aliena.
Tecnicamente Beyond Earth fa uso dello stesso motore grafico di Civilization V e, dunque, non ha requisiti grafici incredibili tuttavia, data l’enorme mole di calcoli che la CPU deve affrontare, vi consigliamo di giocare su un PC di fascia medio alta, in caso contrario preparatevi a lunghe attese fra un turno e l’altro.
In definitiva Beyond Earth è un ottimo esponente della storica serie creata da Sid Meier, capace di recuperare la atmosfere dell’indimenticato Alpha Centauri aggiornando però il gameplay di Civilization con alcuni tocchi decisamente interessanti. Non siamo davanti a un titolo semplice e Firaxis non ha fatto nulla per nascondere la complessità del suo gioco tuttavia, superati i primi scogli, ci si fa rapire dall’epopea stellare del genere umano e dalla possibilità, per i più bravi, di diventare il leader supremo di una razza in lotta per la sopravvivenza.

