Recensione - Diablo III Console Edition - Diabolico
Diablo III non perde la sua principale caratteristica, ossia l'accessibilità

L'uscita di Diablo III su console rappresenta per Blizzard un passo molto importante. Si tratta infatti di una delle poche occasioni in cui il publisher americano dimostra vero interesse per piattaforme che vadano al di là di quella PC (l'ultima in ordine cronologico risale addirittura al 1998, con Starcraft portato su Nintendo 64), e, nonostante il notevole ritardo, la trasposizione si rivela frutto di una mole di lavoro e ottimizzazioni non indifferente. Un panorama che senza dubbio si apre con un tempismo non casuale, ossia a ridosso del lancio di una nuova generazione di console, le quali, come ormai noto, presenteranno caratteristiche hardware molto simili a quelle di un comune computer casalingo, fattore che concederà agli sviluppatori maggiore elasticità nella creazione dei titoli multipiattaforma. Per quanto sia lecito dubitare che l'intera line up di Blizzard venga resa disponibile su console next gen, Diablo III potrebbe senza dubbio fare da apripista per altri futuri porting. Da qui, l'assoluta necessità di fare centro, proponendo al pubblico un prodotto stabile e funzionale anche dopo il passaggio dal mouse al gemepad.
Il nostro parere generale sul gioco l'abbiamo già espresso a suo tempo, e sulle meccaniche di base non ci ripeteremo inutilmente, limitandoci in questa sede a valutare il lavoro fatto dal punto di vista della trasposizione.

Anche per chi vi avesse speso già molte ore su PC, pad alla mano Diablo III non perde la sua principale caratteristica, ossia l'accessibilità. A patto di adeguare il livello di difficoltà, davvero chiunque può cimentarsi con l'esperienza, e i controlli si rivelano disposti in maniera ben studiata. I quattro tasti frontali permettono di gestire velocemente le abilità di base, mentre l'analogico sinistro concede il movimento diretto del personaggio nelle ambientazioni. Dato che la telecamera è fissa, la leva destra è stata invece utilizzata per l'aggiunta di una mossa non presente nella versione PC, ossia una pratica schivata, la quale, senza impattare eccessivamente sul gameplay, si adatta molto bene allo scorrere dell'azione. L'accesso ai menu, possibile grazie al tasto Select o Back, rivela ben presto un completo, ed efficace, re-design. Scritte più grandi e grafiche ben realizzate permettono di muoversi con discreta agilità in mezzo alla grande mole di oggetti, lasciando del tutto intatto anche questo importante aspetto "gestionale" dell'esperienza PC. Molto gradito è inoltre il menu secondario, raggiungibile tramite il D-Pad, che permette di scorrere la lista degli oggetti posseduti ed equipaggiarli senza interrompere l'azione.
Parlando di modifiche e aggiunte, la novità più grande della versione console di Diablo III è senza dubbio la cooperativa in locale. Mentre sul versante online non ci sono grandi differenze, la possibilità di giocare insieme ad altre persone sullo stesso schermo è del tutto inedita. Come è facile immaginare, il già notevole caos che solitamente domina nelle sessioni di gioco di Diablo III è ulteriormente enfatizzato in compagnia di altri tre giocatori, al punto che, talvolta, si può incontrare qualche difficoltà nel mantenere traccia di quanto sta effettivamente accadendo. A parte questo relativo impedimento, la cooperativa locale funziona sostanzialmente bene. Tutti i partecipanti, a patto di disporre del proprio profilo registrato nella console (l'esportazione tramite USB è supportata), avranno la possibilità di salvare i progressi del personaggio, o importarne uno precedentemente livellato, mantenendo una buona continuità negli avanzamenti. Piacevole anche la gestione della telecamera dinamica, che allarga o restringe il campo in base all'azione, senza mai rivelarsi d'ostacolo al divertimento.

Nel complesso, il lavoro fatto da Blizzard con Diablo III console può dirsi più che buono. Curiosamente, in questa versione riveduta e corretta sono stati integrati alcuni aggiustamenti che avrebbero fatto, a suo tempo, la felicità del pubblico PC, e questo, per alcuni, verrà indubbiamente visto come uno smacco. A parte tale considerazione, consigliamo l'acquisto a tutti coloro i quali ancora non abbiano avuto modo di vivere l'esperienza originale su PC. A fronte di un'attesa non certo breve, si troveranno tra le mani un pacchetto molto più completo e bilanciato.
Tipologia di Gioco:Grazie a una copia Playstation 3 gentilmente fornitaci da Blizzard, abbiamo speso circa 10 ore sulla versione console di Diablo III, provando sia l'esperienza in solitaria, sia la cooperativa in locale e online.