Recensione - Il Professor Layton e l'Eredità degli Aslant
Gli sviluppatori riescono a ripagare ogni fatica con un titolo capace di portare avanti con meravigliosa coerenza tutte le intuizioni dei cinque capitoli precedenti

La saga del Professor Layton è stata uno dei migliori eventi dell'ultimo decennio videoludico. Nato su DS nel lontano 2007 (ma giunto in Europa solo un anno più tardi), il personaggio di Level 5 ha saputo da subito conquistarsi le simpatie del pubblico e della critica, grazie a giochi sempre estremamente curati sia dal punto di vista formale (grafica, trama e quant'altro) che da quello del gameplay. In pochissimi avrebbero scommesso sul tentativo di unire avventura grafiche vecchio stampo e rompicapo logici, tuttavia lo studio giapponese ci ha visto giusto bilanciando bene una certa lievità complessiva con l'impegno necessario per venire a capo dei vari enigmi.

Gli sviluppatori, tuttavia, riescono a ripagare ogni fatica con un titolo perfettamente coeso e sufficiente a se stesso, capace - senza mezzi termini - di portare avanti con meravigliosa coerenza tutte le intuizioni dei cinque capitoli precedenti. Oltre alla vicenda principale, come da tradizione, troviamo infatti una serie di minigiochi che fanno da contorno alle nostre peregrinazioni mondiali. Boutique ci farà vestire i panni di novelli stilisti, mentre Scoiattolo ci vedrà impegnati nell'aiutare un piccolo roditore ad ottenere una desideratissima ghianda, infine, Giardinere, metterà alla prova la nostra abilità nelle composizioni floreali. Pur essendo piuttosto godibili, i tre giochini non emozionano troppo e, almeno per quanto ci riguarda, hanno rappresentato una componente piuttosto limitata della nostra avventura.
In definitiva Professor Layton e l'Eredità degli Aslant è la perfetta chiusura di una saga che ha saputo, contro ogni previsione, farsi strada nei cuori di buona parte dei possessori delle console portatili di Kyoto. Rimanendo sempre fedele alla sua natura, la serie di Level 5 ha voluto scommettere più sull'intelligenza dei giocatori che sui ritmi frenetici dei giochi "moderni" confezionando un gameplay tanto elegante quanto, se vogliamo, rarefatto. Il gioco, dunque, è un acquisto consigliatissimo per tutti gli amanti della saga e per gli appassionati di rompicapi ed enigmistica. Chi ha odiato i capitoli precedenti, invece, non troverà nulla capace di fargli cambiare idea ma, come direbbe Layton, "è sconveniente per un gentiluomo conformarsi ai desideri delle masse".
Tipologia di Gioco:Abbiamo testato il gioco grazie ad una codice eShop gentilmente fornitoci da Nintendo. Per scrivere questa recensione abbiamo completato la vicenda principale e passato qualche ora nei vari minigiochi che il titolo offre.