Recensione: La Grande Fuga, il Blu-Ray Disc
Disponibile in alta definizione Blu-Ray Disc da gennaio, La Grande Fuga compensa un restauro video mediocre con comparti audio ed extra davvero ricchi...
Come vi avevamo segnalato qui, la Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) festeggia 90 anni di produzione cinematografica e, tra le iniziative per celebrare la straordinaria longevità, rientra un programma di restauro a 4K dei più grandi successi della compagnia.
Il film
Premiato agli Oscar per Il Miglior Montaggio a Ferris Webster (1964) e nominato ai Golden Globe come Miglior Film Drammatico e Miglior Attore Protagonista a Steve McQueen, La Grande Fuga stupisce per la telentuosità del cast artistico e tecnico: dietro alla macchina da presa troviamo il veterano del Western John Sturges (I Magnifici Sette 1960), marionettista di carismatici interpreti quali James Garner, Richard Attenborough, James Doland, Charles Bronson e James Coburn.
Nemmeno il tempo delle dovute presentazioni che gli specialisti tentato la prima fuga, a cui segue inevitabilmente un periodo di prigionia come punizione. Nel frattempo viene eletto il caposquadriglia Roger Bartlett (R. Attenborough): il suo incarico è quello di coordinare la missione di evasione di oltre 200 detenuti. L’ideazione del piano si completa con i consigli del “re dei tunnel” (C. Bronson), di un falsario, di un aviatore e di uno scassinatore di nome Bilbo..ah no, quello è il furfante di un altro film MGM. Pardon.
A metà strada tra il prison movie e il dramma bellico La Grande Fuga non scorda di allietare la visione di 172 minuti con l’ironia, perlopiù nata dall’accostamento simpatico di due personaggi antitetici, ciascuno con la propria esperienza di guerra e quindi con un diverso approccio alla macchia. E’ il caso del capitano Hilts (S. McQueen), perennemente costretto all’isolamento nella solita cella, tanto che lo spettatore si abitua forse più a vederlo catturato dalle guardie che non impegnato ad escogitare una nuova scappatoia. Le musiche di Bernstein aiutano con il loro andamento trombettistico/cerimoniale a dimenticare l’oppressione del filo spinato, almeno fino a quando un’atroce violenza ricorda ai detenuti che una mezza libertà (vista l’indole tollerante del direttore del campo) è pur sempre una mezza prigionia.
Il video
Come recita la copertina, il film gode di un restauro digitale video e audio. Il supporto utilizzato è un BD50 la cui capienza è sfruttata all’88%. La traccia video è proposta in Full HD 1080p a 24fps, contenuta nel formato MPEG-4 AVC. L’aspect ratio originale 2.35:1 è rispettato, quindi avremo un mascherino bandato nero orizzontalmente sopra e sotto.
Il restauro operato ha generato un ampio dibattito tra gli appassionati. MGM ha si pubblicizzato il meticoloso rimaneggiamento dei suoi classici ma non ha fornito ulteriori informazioni a riguardo.
L’audio
Il reparto audio propone la lingua inglese in DTS HD Master Audio 5.1 (profondità 24 bit); italiano, francese, tedesco e castellano sono encodati in DTS Surround 5.1 (768 kbps, profondità 24 bit). Rimane il giapponese nel formato DTS HD Master Audio Mono 1.0 (24 bit), il polacco in Dolby Digital 5.1 (448 kbps), lo spagnolo e il commento inglese in Dolby Digital Mono 1.0 (192 kbps).
Il mix sonoro digitale si era affidato al sistema quadrifonico Westrex 4.0 che veicolava l’onda a due diffusori anteriori e posteriori: un antenato del surround 5.1 che venne abbandonato nel 1978.
Conoscendo la partitura musicale prorompente di Bernstein ci aspettavamo una partecipazione più attiva delle basse frequenze; purtroppo le scene della fuga in motocicletta e degli scavi del tunnel sono prive di spazialità.
Il mix dell’italiano comunque segue la predisposizione studiata per il nativo inglese che, a confronto, dona una corposità più determinata e un campionario di sfumature linguistiche nei parlati che il nostro doppiaggio forse non aveva considerato appieno.
Gli extra
Il menù del disco non è fruibile tramite una sezione apposita in quanto la selezione dei capitoli, delle lingue/ sottotitoli e dei contenuti speciali è navigabile tramite una fascetta orizzontale, sovraimpressa a comparsa durante il lungometraggio.
Gli extra ripropongono le featurette e le interviste che l’edizione speciale 2 DVD relegava al secondo disco.
Commento audio del regista, del cast e della troupe (sottotitolato)
La realtà trasformata sullo schermo
Piano di fuga
Incontro alla libertà
Standing ovation e plauso della critica
La Grande Fuga: la storia non detta
Interviste aggiuntive
Il vero Virgil Hilts: un uomo chiamato Jones
Rievocare il film
Trailer cinematografico originale
Conclusioni
Anche se il restauro fotografico non è all’altezza del titolo, il disco Blu-Ray de La Grande Fuga rimane un buon prodotto per chiunque voglia scoprire o riassaporare in alta definizione la pellicola di John Sturges.