Recensione: Rampart, il Blu-Ray Disc
Il film sullo scandalo Rampart con Woody Harrelson purtroppo ha ricevuto una pessima edizione in alta definizione Blu-Ray...
Presentato nel settembre 2011 al Toronto Film Festival e mai distribuito al cinema nella nostra penisola, arriva grazie allo studio One Movie il disco Blu-ray di Rampart, il drammatico film che vede Woody Harrelson vestire i panni di un poliziotto accusato di corruzione e omicidio.
Il titolo Rampart vuole infatti richiamare l’omonimo scandalo della Los Angeles 2001 in cui più di 70 agenti dell’unità anti-bande C.R.A.S.H. del dipartimento di polizia locale furono indagati per abuso di potere d’ufficio, violenza immotivata in esercizio, furto, appropriamento di sostanze stupefacenti dai beni di sequestro e rapina a mano armata.
Oren Moverman, regista e co-sceneggiatore insieme a James Ellroy, sfrutta uno squallido episodio di dilagante corruzione per raccontare una vita di eccessi assiduamente condotta senza sensi di colpa. Gli scatti violenti, il consumo di alcool e le sporadiche notti di sesso non sono più l’eccezione per Dave, sono semmai diventate la risposta ad una situazione familiare stramba e sofferente. Da anni convivente con le due ex-mogli, padre assente e fiacco, torna dal turno di lavoro stanco e non abbandona quell’aura di superiorità e infallibilità che sfoggia tra i colleghi. Il quadro complessivo è quello di un uomo ben consapevole dei poteri e privilegi del suo incarico tanto da estenderli ad ogni aspetto della sua vita, per esempio quando sottolinea che è il suo stipendio a garantire il pagamento delle bollette o quando evita l’indolente via delle scuse ai superiori che, con la semplice rinnegazione dei suoi bruschi metodi, lo avrebbero graziato.
Gli spunti morali non mancano nel ritratto di Brown: eroe negativo ferreo nel proseguire la vita oltre i limiti e, in un certo senso, follemente accecato dal suo punto di vista tanto da non riuscire più a scorgere il bivio che separa Bene e Male.
Il disco Blu-ray in esame propone i 106 minuti di film in alta definizione in una traccia video in Full HD 1080i contenuta nella codifica MPEG-4 AVC. Si, avete letto bene. 1080i. La scansione è interlacciata. Ulteriore conferma che un processamento progressivo delle immagini non è ancora comunemente accettato come uno standard per il settore Home Video. Il framerate a 25fps è un’altra eccezione, dato che solitamente è proposto a 24fps, ovvero alla stessa velocità delle copie estere. Il formato d’immagine 16:9 non considera il nativo aspect ratio 2.35:1, per cui nessuna banda nera sopra e sotto ma una fotografia full screen (pan & scan) che taglia le immagini lateralmente per adattarsi al nuovo formato.
Visto l’interlacciamento e la decurtazione fotografica, ai puristi non rimane che consolarsi con la buona performance della codifica. Il bitrate infatti si assesta intorno al valore di 25 mb/s, con picchi di 30, rilevando nella prova un andamento poco variabile, il tutto per una compressione minima efficiente, se solo andasse a lavorare su una traccia priva dei difetti suddetti.
Le inquadrature claustrofobiche degli appostamenti vantano un dosaggio esemplare di contrasto e luminosità. Se l’obiettivo era quello di provocarci un senso di scomodità al volante o di infastidirci con la cappa di calore estiva dell’automobile, è pienamente raggiunto.
Audio
I dialoghi sono corposi e ben udibili, anche nelle sequenze delle sparatorie suonano chiari e diretti. Gli effetti sonori degli spari, le frenate in macchina e gli affanni delle corse vengono prediletti ad una colonna sonora dai toni echeggianti e drammatici.
La tridimensionalità del sonoro, probabilmente per scelte registiche, non sfrutta appieno la direzionalità dei 5 diffusori dal momento che la maggior parte dei suoni è veicolata solo dal canale centrale. Il subwoofer è comunque dosato con parsimonia nell’alternanza di sbalzi immersivi e fasi di silenzio.
Il supporto è un BD25 ed è occupato circa al 96%. Nessun extra disponibile.
Il menù (come vedete dalle foto) mostra alcune scene del film e una selezione di voci: play, scene e opzioni.
Disponibile dal 15 gennaio, il Blu-ray Disc di Rampart è l’ennesimo triste esempio di trasferimento video all’italiana: interlacciamento e un irrispettoso cambio del formato d’immagine . Il flusso dati riservato alla traccia fortunatamente è dignitoso, il che assicura una buona dose di dettagli nonostante l’ingrandimento fotografico. La sezione audio è solida. L’esclusività dei sottotitoli in italiano e l’assenza di contenuti aggiuntivi lo rendono ancor meno un supporto appetibile.
Sul fronte tecnico è un disco da evitare e gli amanti farebbero bene a rivolgersi ad una copia estera. Se però vi appassionano le storie borderline, Rampart fa al caso vostro...