Recensione - Shovel Knight - Divertimento a palate
Recensito l'avventuroso viaggio di Shovel Knight
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Shovel Knight - screenshot[/caption]
Il mondo di Shovel Knight si spiega di fronte al giocatore su una grande mappa, le cui porzioni si aprono mano a mano che si procede nei livelli; questi sono affrontabili in un qualunque ordine, e completarli sbloccherà l'accesso a nuove aree, che conterranno altri livelli, zone da esplorare o eventi particolari. Gli sviluppatori, per aggiungere profondità e contenuti al gioco, hanno infatto imbastito una struttura che rifugge, almeno parzialmente, la progressione lineare, e concede qualcosa alle soluzioni alternative. Non è solo la possibilità di affrontare i livelli in qualunque ordine (relativa, perché la mappa è comunque divisa in aree, e per passare a quella successiva occorre completare quelli contenuti nella porzione in cui ci si trova); è, soprattutto, l'inserimento di battaglie con cavalieri erranti, di livelli più brevi ma particolari, nei quali conquistare tesori, grazie magari a determinate reliquie, di cittadine nelle quale fare acquisti e potenziare il cavaliere con la pala, aumentandone la salute, le capacità magiche, dotandolo di un'arma e di un'armatura migliore, interagendo nel mentre con gli abitanti. Poche cose, ma semplici, che riescono ad arricchire la sostanza della produzione, anche se si sarebbe potuto sfruttarle maggiormente; ma Shovel Knight è comunque un action platform, ed è altrove che devono risiedere, e per fortuna lo fanno, le sue maggiori qualità.
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Shovel Knight - screenshot[/caption]
A disposizione del nostro eroe non c'è, almeno inizialmente, un variegato set di mosse, ma è questa essenzialità che fa la fortuna del gioco, perché vi si accompagna una concezione molto pratica, quella di realizzare un titolo facile da approcciare, che si fa poi gradualmente sempre più impegnativo, con i picchi nel finale. Shovel Knight salta e scava, e dopo aver spiccato un balzo può scendere dall'alto affondando il suo strumento, esattamente come Zio Paperone in DuckTales; gli bastano questi tre movimenti per attraversare i livelli ed esplorarli fino in fondo, perché ognuno di essi ha stanze nascoste, che magari custodiscono preziosi tesori o reliquie. Queste ultime, utilizzabili consumando energia magica, aumentano la varietà dell'azione, permettendo di utilizzare una palla rimbalzante per colpire i nemici, di diventare incorporei per un paio di secondi, di sferrare potenti pugni. Diventano particolarmente utili negli scontri con i boss, che sono abbastanza ostici, e richiedono, più che il solito accurato studio dei pattern di attacco, riflessi e pala pronti, essendo di natura intensa e veloce.
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Shovel Knight - screenshot[/caption]
Yacht Club Games ha fatto centro alla sua prima uscita. Shovel Knight non ha deluso le attese, riuscendo ad offrire un gameplay di qualità, classico ma godibile per chiunque, leggero nella sua bidimensionalità, affascinante nella concezione, curato nella realizzazione. E, soprattutto, la storia, i personaggi ed il mondo del cavaliere con la pala riescono a conquistare un posto nel cuore del giocatore.