Recensione: Star Trek Masterworks collection, il Blu-Ray Disc
L'edizione Masterworks Collection di Star Trek di J.J. Abrams, a parte una confezione accattivante, propone il solo disco del film con pochi extra...
Dati Tecnici
Video: AVC, 1080/24p, 2.40:1
Audio:
5.1 Dolby Digital: Italiano Francese Spagnolo Tedesco
5.1 Dolby TrueHD: Inglese
Sottotitoli: Spagnolo Tedesco Francese Olandese Italiano Inglese Inglese NU Finlandese Svedese Danese Norvegese
1 disco 50gb
Region free
Amaray
BD Live
Prodotto da Paramount, distribuito da Universal.
Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT, DE, UK, FR, NL e SP.
Film
Anno 2258. James Tiberius Kirk è un giovane cadetto della Flotta Stellare al terzo anno di accademia. La sua vita è sempre stata condizionata dall'ombra del fantasma di suo padre, morto durante la sua nascita, sacrificandosi per salvare tutti i membri del suo equipaggio da un micidiale attacco dei romulani. Questo lo ha reso sempre sprezzante e irrequieto, portandolo a infrangere tutte le regole per ottenere quello che vuole. Durante una commissione, chiamata a valutare il suo comportamento dopo l'ennesima infrazione durante un esame, la Flotta è chiamata a rispondere a una richiesta di soccorso dal pianeta Vulcano. Kirk e un giovane equipaggio formato da cadetti dovrà affrontare la più pericolosa minaccia della galassia, tornata da un lontano futuro passato.
A distanza di sette anni dall'ultimo film, e a quattro dall'ultima serie televisiva, Star Trek viene riproposto in una nuova incarnazione cinematografica, firmata da J.J. Abrams, Roberto Orci e Alex Kurtzman e tutta la squadra di Bad Robot. Come anticipato, questo nuovo film di Star Trek (che porta unicamente questo come nome, il che appare come una dichiarazione d'intenti, ossia il riavvio), rappresenta il primo capitolo di una nuova incarnazione del franchise, che guarda soprattutto ad un nuovo pubblico. Ma a nobilitare e non di poco tutta la produzione, c'è la volontà di creare sì un nuovo inizio, ma anche di preservare uno dei più vasti e storici canoni della fantascienza, grazie a un escamotage narrativo che lega questo film a tutte le serie e ai film precedenti, diventando quindi sia un sequel che un film indipendente. Questo ha permesso un'ampia libertà al regista di realizzare il proprio film, senza essere legato alle convenzioni del passato. Abrams appartiene indubbiamente alla generazione che Steven Spielberg e George Lucas hanno plasmato durante la loro carriera: lo si evince dal suo stile tecnico, che con Star Trek richiama un certo estetismo classicista, ma incredibilmente efficace e mai avaro di spettacolarizzazione. Risulta evidente che Abrams si sia fortemente ispirato a Star Wars, con lo scheletro della trama che assume non pochi punti in comune, ma è grazie all'eccellente lavoro di script di Orci e Kurtzman che riesce a incasellare i dettami canonici della serie, non solo riferimenti, ma tutta una narrativa che ha preso vita in oltre quarant'anni di film e serie tv e che non viene assolutamente ignorato dai due sceneggiatori, tra ammiccamenti e rispetto per il franchise. Quanto mai azzeccato e strabiliante il lavoro sul casting, chiamato a interpretare personaggi entrati nella leggenda, senza che essi siano solo delle scialbe imitazioni degli originali, ma capaci di catturarne l'essenza e di reinterpretarli. Eccellente il lavoro di Chris Pine e Zachary Quinto, rispettivamente nei ruoli di Kirk e Spock, sui quali viene totalmente catalizzata l'attenzione e la cui alchimia è al di sopra di ogni sospetto. Eric Bana è quanto mai in parte nel ruolo di Nero, il villain del film, un personaggio perfettamente caratterizzato ed eccezionalmente interpretato, che riesce a trasmettere la rabbia del suo doloroso passato. Ma è sicuramente il ritorno di Leonard Nimoy, l'attore simbolo di Star Trek che ritorna dopo diciotto anni a interpretare, in un ruolo chiave, l'originale Spock (personaggio collante tra il passato e il presente del franchise), ancora capace di trasmettere autorità, rispetto e una velata ironia che l'ha fatto diventare il personaggio più amato di sempre, a caratterizzare questo nuovo episodio. Il film scorre adrenalinico e con un montaggio serrato ma perfettamente fluido, al servizio della narrazione, sempre tenendo il passo con un ritmo sostenuto, impreziosito dalle musiche di Michael Giacchino, che riesce a ricreare quello stile avventuroso del cinema di Lucas e Spielberg, che ti fa trasportare dall'immaginazione e ti lascia soddisfatto a fine visione. Tutto questo rende Star Trek uno dei migliori Blockbuster degli ultimi anni e uno dei migliori episodi del franchise.
Video
Dato che il disco è il medesimo, vanno fatte le considerazioni del prodotto del 2009, un girato totalmente in 35 mm anamorfico (Panavision) finalizzato in un master digitale a 2K di risoluzione (digital intermediate). A distanza di quasi cinque anni, è ancora oggi una delle migliori Killer Application che gli appassionati dell'alta definizione potranno mai acquistare. Il quadro è rigoglioso e un tripudio di squisita tecnica fotografica e sopraffino gusto estetico. Colpisce significativamente il livello di dettaglio, ricco di particolari fini, partendo da primi piani radiografici, capace di mettere in evidenza una texturizzazione degli incarnati precisa e tangibile, tanto da uscire fuori dallo schermo. La definizione si estende senza cali anche nei campi medi, sino ai panning orizzontali delle panoramiche sui campi dell'Ohio fino all'accademia di San Francisco, con il ponte in bella vista. Tutte sequenze uscite fuori da un servizio fotografico, con elementi perfettamente distinguibili e sempre ricchi di dettagli fini. La struttura finissima della grana, riprodotta fin nel più piccolo grano, è una vera gioia per gli occhi che impreziosisce un quadro straordinario, legittimando l'assoluta bontà del master e la sua rappresentazione senza alterazioni nella compressione. Altrettanto straordinari sono gli effetti speciali digitali, il cui fotorealismo scenico e fotografico supera l'apparenza e si stenta a credere che siano elementi grafici, tanto è precisa e raffinata la rappresentazione dei materiali e la composizione degli elementi. Nessun calo di sorta in questi frangenti, nemmeno nei segmenti scuri, dove la rumorosità si assesta sempre a livelli minimi, senza essere mai fastidiosa, ma anzi un elemento di assoluto estetismo. Brillante e voluminoso il livello cromatico, con colori vividi e tonalità calde, sfumature perfette, con colorimetria totalmente naturale, mai satura e o tenue, un perfetto equilibrio, così come il livello del nero, sempre ricco, mai schiacciato o fangoso da conferire una perfetta tridimensionalità generale. Naturalmente, sono immancabili le tipiche caratteristiche dell'anamorfico, come la deflessione ai vertici del quadro e la messa a fuoco non sempre perfettamente allineata al soggetto di ripresa e, ancor più personale per il regista, il suo uso ossessivo di lensflare, argomento spesso dibattuto e che in Star Trek trova l'apice dell'ossessione. Come detto, la compressione, AVC ad altissimo bitrate, scongiura qualsiasi forma di alterazione del capolavoro visivo poc'anzi descritto.
Audio
Extra
Come anticipato, la totale assenza del secondo disco dell'edizione 2009 debilita molto il prodotto finale, togliendo un completo reportage sulla lavorazione di questo film, di quelli che ultimamente è sempre più raro riuscire ad avere. Nel disco del film è comunque presente il commento audio di regista, sceneggiatori e produttori, che da solo vale comunque molto, ma non abbastanza da salvare un comparto che di fatto non esiste più.
Commento audio di J.J. Abrams, Bryan Burk, Alex Kurtzman, Damon Lindelof e Roberto Orci
BD-Live: Notizie dalla Nasa
Star Trek rinasce a nuova vita in un film che si propone come nuovo punto di inizio per le nuove generazioni, ma senza dimenticare il suo glorioso passato. Abrams confeziona un efficace ed emozionante film d'avventura, che omaggia lo spirito del franchise e dei classici della scuola di Lucas e Spielberg, posizionandosi come uno dei più riusciti blockbuster degli ultimi anni. L'edizione Masterworks Collection, a parte una confezione accattivante, propone il solo disco del film, rendendo quindi maggiormente consigliabile l'edizione doppio disco del 2009, a patto che gli extra interessino.