Recensione - Star Trek - Pessima presa vulcaniana
A meno di non avere una sincera ossessione per tutto ciò che riporta il logo Star Trek, si tratta purtroppo di un’uscita da evitare

Per fare di Star Trek uno sparatutto in terza persona quantomeno accettabile non ci voleva poi molto. Il reboot della saga cinematografica firmato da J.J. Abrams aveva già aperto le porte all’elemento action, nettamente a sfavore del tema della “scoperta di nuovi mondi e civiltà” che da sempre caratterizza la proprietà intellettuale, e i due protagonisti erano perfetti per supportare la cooperativa a due giocatori.


Inutile sprecare parole su quanto la diversità dei due protagonisti si sarebbe potuta sfruttare per cucire loro addosso stili di gameplay e mosse uniche, aumentando non solo la varietà, ma anche la longevità del prodotto. Niente di tutto questo è stato fatto per Star Trek, lasciando dunque tanto il gioco in solitaria quanto la cooperativa nel più totale anonimato dello “spara a tutto ciò che si muove”. Se almeno le meccaniche legate allo shooting funzionassero a dovere... Purtroppo, alla base c’è un sistema di animazioni dei protagonisti davvero antiquato, che finisce per compromettere completamente la mobilità sul campo di battaglia, con i personaggi che reagiscono in maniera talvolta molto bizzarra agli input del giocatore. Il sistema di coperture non aiuta, dato che molte volte, soprattutto durante gli scontri a fuoco più accesi, l’agganciamento ai ripari fallisce, così come il sistema di spostamento rapido, troppo lento per essere messo a frutto in maniera davvero utile. L’arsenale è piuttosto anonimo, passando dall’immancabile Phaser a una serie di fucili d’assalto sostanzialmente tutti uguali, con il classico contorno costituito dalle granate. Con queste premesse, le sparatorie non possono che concretizzarsi nella fiera
della mediocrità, con sporadici momenti discreti alternati ad attimi di vera frustrazione. Le uniche alternative ai corridoi affollati di nemici sono le fasi dedicate platforming, anch’esse funestate dal pessimo comparto animazioni, e qualche variante tutto sommato non disprezzabile, come la soluzione di classici enigmi ambientali o i tratti dove ci si trova a trasportare il compagno ferito. I frammenti di quello che avrebbe potuto essere un titolo decente, seppelliti tra le linee di codice, ci sono, tra i quali un sistema di upgrade delle armi e delle statistiche dei personaggi basato sull’accumulo di punti esperienza, e l’occasione utilizzo del Tricorder, utile per effettuare hacking su torrette nemiche e porte altrimenti sigillate. Purtroppo, si tratta solo di accenni, neanche lontanamente sufficienti a salvare la produzione. Anche il gioco in cooperativa online non presenta attrattive che vadano al di là del piacere legato alla condivisione dell’esperienza con un amico, e della spontanea soluzione dei molti bug di cui soffre l’intelligenza artificiale amica quando si affronta il gioco in solitaria.
Star Trek è uno sparatutto in terza persona ispirato al reboot della saga cinematografica firmato dal regista J.J. Abrams. Dotata di una storia originale, la produzione mette uno o due giocatori (tramite cooperativa online) nei panni di Kirk o Spock, nell'ambito di uno shooter lineare con coperture. La partecipazione degli attori del cast conferisce ai personaggi il look e le voci ufficiali dei film.
Come è Stato Giocato:Grazie a un codice PC gentilmente fornitoci dal publisher Namco Bandai abbiamo giocato per circa 7 ore. Durante le nostre prove, abbiamo riscontrato diversi bug grafici e legati all'intelligenza artificiale, oltre a un problema di sincronizzazione durante la cooperativa, il quale riporta automaticamente l'host all'ultimo checkpoint in caso di uscita del compagno dalla sessione.