Recensione - State of Decay - La forza del gruppo
Nonostante i vistosi problemi di frame rate e il comparto tecnico appena sufficiente, State of Decay brilla per la varietà e la solidità dell'offerta ludica

Nell'ambito dei videogiochi la morte non è un evento particolarmente significativo. Con pochissime eccezioni, si tratta tutt'al più di attendere un caricamento e ripetere qualche minuto di gioco. In State of Decay, opera prima degli Undead Labs, l'occasionale dipartita del protagonista è invece un avvenimento importante, e non perché il gioco sia particolarmente punitivo, anzi.


Un progetto indubbiamente molto ambizioso, soprattutto per uno studio piccolo e dalle limitate potenzialità economiche, il quale mostra infatti qualche crepa nella realizzazione tecnica, ma è nondimeno riuscito ad offrirci una delle esperienze più interessanti di quest'annata. Nonostante infatti i vistosi problemi di frame rate e il comparto tecnico nel complesso appena sufficiente, State of Decay brilla semmai per la varietà e la solidità dell'offerta ludica. Le missioni principali accompagneranno il giocatore lungo una trama appena abbozzata, ma il vero cuore dell'esperienza sono gli aspetti gestionali, abilmente intrecciati con l'azione in terza persona. Il gruppo di sopravvissuti avrà bisogno di cibo, medicinali, spazio per dormire, difese, e ognuno di questi aspetti andrà affrontato raccogliendo risorse dalle case abbandonate, dai supermercati fantasma, dai Diner infestati. Costruire nuove strutture significherà anche dover racimolare faticosamente materiali presso i cantieri e le abitazioni in ristrutturazione. Incontrare sopravvissuti sarà sempre un'esperienza confortante, ma poco dopo ci si troverà di fronte a una difficile scelta. Unirli al gruppo, aumentandone le forze ma anche la necessità di risorse, o lasciarli al loro destino? Di tanto in tanto, durante le spedizioni diurne o notturne alla ricerca di sostentamento, potrà capitare di fare il passo più lungo della gamba, magari di entrare in una casa e scoprire che la situazione è molto peggiore del previsto. E capiterà così, senza troppo preavviso, di morire. Di fronte a quest'evenienza, State of Decay non permetterà di caricare una nuova partita, bensì vi metterà nei panni di un altro dei sopravvissuti, dandovi modo di recuperare le risorse dal cadavere del suo predecessore, e di farne un nuovo leader, naturalmente perdendo tutti gli avanzamenti in termini di forza e carisma del personaggio.
State of Decay è un gioco che intreccia aspetti gestionali e azione in terza persona a una struttura a libera esplorazione. Nei panni di un sopravvissuto all'invasione di zombie, dovrete organizzare un gruppo di sfollati, fornendo loro alloggi e risorse. In caso di morte, non ci sarà modo di caricare un salvataggio precedente, ma si passerà semplicemente a un altro dei sopravvissuti.
Come è Stato Giocato: