Recensione - The Elder Scrolls Online - Un'avventura solitaria
La nostra prova di The Elder Scrolls Online ne svela l'inaspettata natura
The Elder Scrolls Online si configura nel panorama, ormai affollatissimo, del genere, come un unicum

The Elder Scrolls Online partiva da un problema di identità non indifferente, ovvero dalla necessità di affermare, in maniera netta e convinta, la sua appartenenza ad una delle saghe definitorie del gioco di ruolo occidentale, pur inserendosi nel contesto del gioco di ruolo online. Non una questione da poco, come si sono accorti gli sviluppatori, costretti, per esempio, ad implementare una inizialmente non prevista visuale in prima persona, marchio di fabbrica della serie, dopo le pressioni dei giocatori. Lo sviluppo del gioco non è stato privo da problematiche, ma nonostante ciò il team di sviluppo di ZeniMax Online Studios è riuscito nel suo compito: si tratta di una produzione che trasuda, da ogni poro, l'esperienza e le atmosfere tipiche dei titoli precedenti.


The Elder Scrolls Online, nelle prime ore di gioco, si lancia quindi in un'opera demolitoria nei confronti dei canoni del genere di presunta appartenenza, opera che tocca anche un pilastro del gameplay, ovvero il sistema di combattimento. Bandita la serie di infinite hotkeys tramite le quali richiamare abilità che finiscono per assomigliarsi del tutto, si ricorre a dinamiche molto più semplici, che fanno dei fondamentali, ovvero attacco, schivata e parata, le loro basi. Certo, è opportuno, necessario, affiancarvi quelle abilità relative alla propria classe ad al proprio armamento, ma non ci si trova più a rimanere fermi aspettando che si ricarichi l'azione che intendiamo utilizzare, bensì ci si lancia in combattimenti molto più intensi e coinvolgenti. Anche un singolo, semplice avversario può fornire un'adeguata, stuzzicante sfida, nelle peregrinazioni per il continente di Tamriel.

Dietro The Elder Scrolls Online c'è la pesante tradizione di una serie cardine del gioco di ruolo occidentale, e ciò è evidente, nella misura in cui, sommando quanto detto finora, restituisce un'esperienza simile a quella vissuta, in singolo, in precedenti episodi. Mancano quella profondità, quella cura nei dettagli tipici di un'avventura che si affronta in maniera solitaria, ma il feeling generale è proprio quello di una struttura di gioco pensata per una fruizione diretta, non mediata da altri giocatori. Il che, considerando che sempre di un MMORPG si sta parlando, non è per forza una buona cosa.

A salvare la componente multiplayer di un titolo che quindi, almeno ai suoi primi vagiti, e per questo in tale ambito ancora assai perfezionabile, sembra essere più nelle corde di chi preferisce giocare da solo, c'è il PvP, nel quale i giocatori si affrontano all'interno di un intera zona, ovvero Cyrodiil, cara a chi ha avuto modo di giocare Skyrim. Superato il livello 10, si può accedervi, e da quel momento in poi si potrà morire non solo per mano dei nemici, ma anche dei giocatori appartenenti alle fazioni avversarie. La landa infatti è il territorio sul quale si sfidano le tre alleanze, e vi potrà capitare quindi di trovare davanti un giocatore ostile mentre ne attraversate i boschi o ne esplorate i dungeon. Soprattutto, però, potrete partecipare in colossali battaglie, nelle quali conquistare castelli, lanciandosi in perigliosi assalti, tra il bombardamento delle macchine d'assedio. Dark Age of Camelot fu il primo titolo a proporre un simile espediente di gioco, altri l'hanno fatto successivamente, ma The Elder Scrolls Online pare farlo meglio di tutti, facendo affidamento su scontri su larga scala, con orde di nemici, fiamme, confusione, tutti gli ingredienti necessari per pompare un po' di sano eroismo nelle vene. Giudizio positivo per questa opzione quindi, ma in definitiva il gioco rimane lo stesso lì, sospeso, tra due anime, quella da avventura in solitario e quella da gioco di ruolo massivo, che si avvicinano, ma non si uniscono in maniera organica: il potenziale affinché ciò avvenga è però presente nel gioco, elemento che concede un misurato ottimismo, in vista di future aggiunte.

The Elder Scrolls Online si configura quindi nel panorama, ormai affollatissimo, del genere, come un unicum. Avevamo già rilevato in un'altra produzione simile, Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, una certa propensione all'avventura solitaria: se però nella produzione Square Enix esistevano strumenti e fasi che spingevano, anche quando la non la richiedevano direttamente, alla cooperazione, qui queste non si trovano, anzi a tratti risultano fuori contesto. La qualità dell'esperienza è comunque buona, a patto però di avere ben chiare quali siano le proprie preferenze riguardo una simile struttura di gioco, decisamente bilanciata verso il giocatore singolo.
Tipologia di Gioco:Il titolo ci è stato fornito, nella versione PC, da Laboratorio Comunicazione, per conto di Bethesda.