Recensione - The Wonderful 101 - Supereroi, uniti!
C'è più inventiva in un'ora del titolo Platinum Games che nell'interezza di titoli dai ben più elevati budget e richiamo commerciale

The Wonderful 101 è un poderoso calcio nel sedere a chi, stonato dall'inevitabile proliferare di seguiti da 100 milioni di dollari di sviluppo, sostiene che l'industria giapponese non sa più creare videogiochi di qualità, e che la superiorità degli sviluppatori occidentali è schiacciante. Una falsità totale, ancora più odiosa nel momento in cui opera una categorizzazione tra occidente ed oriente, una sorta di razzismo videoludico che, al tempo della massificazione del videogioco, indica in realtà una grande miopia da parte non solo del giocatore medio ma, qui la vera colpa, della critica internazionale. Questo per dire che probabilmente The Wonderful 101 lo giocheranno in quattro, e tra un po' di tempo ciclicamente ritroveremo le illuminate analisi da parte del filosofo di turno riguardo l'inarrestabile declino d'inventiva dei team giapponesi, scambiato con la loro legittima distanza dalla standardizzazione delle produzioni occidentali.

In un mondo sotto l'attacco di una minaccia aliena l'unica speranza è riposta in un'organizzazione chiamata Centinels e nei suoi cento eroi, i Wonderful, che danno il nome al gioco. Come da tradizione del supereroe, ognuno di loro è un uomo comune, che può però trasformarsi in un potente combattente. Di qui la natura fracassona del titolo, che va inquadrato totalmente nel genere action, abbandonando totalmente quelle impressioni strategiche che la somiglianza superficiale con Pikmin aveva instillato in molti. La pletora di persone che segue il personaggio controllato, tra eroi fissi ed eroi temporanei, prestati alla causa per il lasso di una missione, serve a canalizzare i poteri dei quali ogni tipo di Wonderful è dotato: enormi mani, spade, pistole, fruste ed altre armi, vengono create dalla morfounione tra di loro, che letteralmente si mettono l'uno sopra l'altro e si uniscono per formarle. Più grande è la morfounione, più è rilevante il danno inflitto ai nemici, ed ecco spiegato lo spirito collettivo e massivo della produzione. Il tutto semplicemente tracciando un segno sul touch screen del GamePad o utilizzandone lo stick destro.

Ci si ritrova costantemente stupiti dalla messa in opera imbastita dagli sviluppatori, un crescendo che a colpi di inventiva, follia, sperimentazione e citazionismo, cattura totalmente il giocatore. Prima sono i piccoli espedienti a colpire, come il dover utilizzare l'enorme casco di un'insegna pubblicitaria per proteggersi dal fuoco d'artiglieria, poi Platinum Games preme a tutta sull'acceleratore e ci si trova persino in sezioni da sparatutto a scorrimento orizzontale, a guidare enormi robot rubati al nemico e persino a trovarsi in un paio di fasi prese direttamente da una delle storiche serie Nintendo (non vi diciamo quale per non rovinarvi la sorpresa). E poi ci sono tutti quei tocchi di genio che indicano una cura assoluta nella realizzazione del titolo, quelli che vogliono, ad esempio, Wonder Pink originaria della Transilvania ed armata di una frusta realizzata in lega Belmont (!), o i mille richiami a Bayonetta. Tutti questi elementi rendono The Wonderful 101 una produzione dall'identità unica, una stella di una brillantezza inarrivabile per la stragrande maggioranza delle produzioni contemporanee: c'è più inventiva in un'ora del titolo Platinum Games che nell'interezza di titoli dai ben più elevati budget e richiamo commerciale.

The Wonderful 101 è un action di massa, nel quale i supereroi che danno il titolo al gioco si uniscono, letteralmente, per formare devastanti morfounioni, siano queste enormi mani, spade, pistole e tante altre.
Come è Stato Giocato:Il titolo ci è stato fornito da Nintendo tramite un codice per il download da eShop. Ne abbiamo completato la modalità storia in circa quindici ore di gioco.