Sackboy: Una Grande Avventura, l'eroe di pezza che non ti aspetti | Recensione
Sackboy: Una Grande Avventura non ha intenzione di stravolgere il mercato, ma riesce nell'impresa di creare un prodotto altamente godibile
Si tratta di una tipologia di scelta commerciale alla quale siamo ormai abituati da diverso tempo, basti pensare alle varie iterazioni di Super Mario e Crash Bandicoot, ma che lascia sempre un po' straniti. Dopotutto Little Big Planet, pubblicato nel 2008 su PlayStation 3, era un'opera diversa da qualsiasi altro titolo presente sul mercato e non necessitava certo di uno spin-off. Per chi non lo ricordasse, nei tre episodi della serie principale il giocatore era chiamato a esplorare mondi bidimensionali e, soprattutto, a interagire con essi sia superficialmente che approfonditamente. Dopo la breve campagna, infatti, l'opera sviluppata dal team britannico spingeva l'utente a creare la propria versione del mondo di gioco, dando vita a nuovi livelli e a condividerli con il popolo del web.
La trama di Sackboy: Una Grande Avventura prende il via quando il temibile giullare Vex decide di conquistare l'universo nel quale vive Sackboy grazie a una misteriosa macchina di morte. Macchina che ha bisogno di energia e di schiavi per funzionare, cosa che spinge il perfido villain a rapire tutti gli abitanti del villaggio nel quale vive il nostro simpatico eroe di pezza. Sackboy, fuggito alle grinfie di Vex, comincerà quindi un viaggio per impedire che il folle criminale riesca a mettere le mani sulle rare risorse nascoste su alcuni pianeti sconosciuti.
Il team inglese ha preferito dare vita a un titolo che, nonostante il passaggio alle tre dimensioni, riuscisse a trasmettere emozioni simili, e allo stesso tempo differenti, al brand di partenza. Sackboy: Una Grande Avventura contiene quindi atmosfere, design e meccaniche che inevitabilmente riportano alla mente del giocatore la principale opera di Media Molecule.
All'interno del titolo sviluppato da Sumo Digital sono stati inserite tutte le variabili che possiamo ricondurre a questa tipologia videoludica, come alcuni livelli a scorrimento, altri basati sulla musica oppure alcune zone bonus per raccogliere punti da spendere nel negozio. Nulla di innovativo, senza dubbio, ma tutto contestualizzato così bene da non poter far altro che lasciare un sorriso stampato sulla faccia del giocatore per la maggior parte del tempo.
Per completare l'intera avventura saranno necessarie dalle 12 alle 15 ore, ma aumentano sensibilmente nel caso vogliate raccogliere ogni singolo elemento e completare tutte le Prove del Cavaliere Sferruzzato, una serie di sfide a tempo davvero impegnative. Segnaliamo la possibilità, su PlayStation 5, di sfruttare i comodi aiuti disponibili dall'interfaccia della console, che potrebbero darvi una mano in alcuni momenti di difficoltà. Momenti che, se siete esperti del genere, capiteranno di rado, dato che la difficoltà del gioco è tendenzialmente tarata verso il basso. Ammettiamo però di essere rimasti leggermente delusi dai contenuti introdotti una volta terminata la storia principale, che si limitano a pochi livelli aggiuntivi e meno complessi di quanto visto nelle ore precedenti la boss fight finale.
Dal punto di vista estetico, Sackboy: Una Grande Avventura risulta davvero bello da vedere. I colori di ogni livello vengono esaltati dalla risoluzione 4K e il design dei personaggi è tanto coerente con l'universo di appartenenza quanto gradevole da scoprire. La diversa percezione di tutti i materiali che troveremo in gioco (dalla lana alla carta, passando per vari tipi di tessuti) appare chiaramente distinguibile, donando al tutto un simpatico tocco artigianale.
Del tutto assenti bug di qualsiasi tipo e, per concludere, segnaliamo come il titolo sia compatibile con il DualSense, pur senza sfruttarlo al massimo. Se l'audio che fuoriesce dal controller risulta chiaro e gradevole da sentire, lo stesso non si può dire dei grilletti adattivi, che poco aggiungono all'esperienza finale. Discorso leggermente diverso per il feedback aptico, che riesce perfettamente a trasmettere i passi del nostro Sackboy su tutte le differenti superfici che ci troveremo ad attraversare. Grazie alla nuova potente console di Sony, infine, segnaliamo come su PlayStation 5 i caricamenti siano stati quasi del tutto azzerati, rendendo la fruizione del titolo una vera e propria goduria immediata.
Sackboy: Una Grande Avventura non ha intenzione di stravolgere il mercato dei videogiochi, ma riesce nell'impresa di creare un prodotto altamente godibile e diverso da quanto offerto dalla line-up di lancio di PlayStation 5. Le gesta del piccolo pupazzo di pezza riescono a soddisfare sia i neofiti del genere che, attraverso alcuni livelli più complessi, anche gli appassionati dei titoli platform. La grafica colorata, la colonna sonora perfettamente integrata col mondo di gioco e la varietà di situazioni offerte dai level designer danno quindi vita a un titolo che, senza dubbio, ci sentiamo di consigliare a chiunque cerchi un prodotto divertente da giocare da soli o in compagnia. Sumo Digital ha confezionato un ottimo primo capitolo di quello che ci auguriamo possa diventare non solo uno spin-off atipico di Little Big Planet, ma un vero e proprio nuovo franchise.