Sì, chef! - La brigade, la recensione
La recensione di Sì, chef! - La brigade, al cinema dal 7 dicembre
La storia ha la più classica delle premesse dei film culinari: una fredda sous-chef di haute-cuisine Cathy Marie (Audrey Lamy), stanca di essere sminuita dalla chef/star televisiva per cui lavora, si licenzia. Così, spinta dalla necessità (vorrebbe aprire un ristorante tutto suo) Cathy Marie cede al compromesso e comincia a lavorare nella mensa di una comunità per migranti minorenni che aspettano di essere regolarizzati. Dall’apice della piramide sociale, un mondo di successo ma anempatico, Cathy compirà quindi un percorso di scoperta personale che si compirà alle pendici della società, nel mondo degli invisibili. Un’immersione anche etica che, motivata dal suo passato, farà scoprire a Cathy il valore della fragilità offrendole uno sguardo totalmente nuovo sul mondo.
Già solamente per il modo in cui Sì, chef! - La brigade tesse la trama nel suo livello più superficiale è subito lampante la qualità della scrittura di Louis-Julien Petit, Liza Benguigui e Sophie Bensadoun. Per prima cosa perché, qualità non scontata, il film la trova nelle dinamiche tra personaggi e non solo nelle situazioni (per questo non si parla di comico ma, appunto, di commedia); secondo, perché riesce a rendere fluido e naturale quel passaggio di ritmo (con conseguente cambio di tono) che introduce alla grande rivelazione emotiva.
Louis-Julien Petit, pur seguendo un registro anch’esso a togliere durante tutta la prima parte, dimostra tutta la sua esperienza e intelligenza registica quando la trama lo richiede, creando un intermezzo di immagini e montaggio che per quanto a un primo sguardo sembri disorientante rispetto al resto, in realtà funziona perfettamente per introdurre ciò che verrà. Settando il tono, creando narrazione per immagini.
Sì, chef! - La brigade non è quindi tanto un film di cucina, ma una commedia che usa il mondo della cucina come espediente per parlare di una certa realtà sociale. Con un semplicità disarmante e grande qualità narrativa.
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