The Centennial Case: A Shijima Story, un mistero di famiglia | Recensione
A metà strada tra un investigativo, una visual novel e un FMV, The Centennial Case convince quasi sempre, grazie a una storia che intrattiene
Lo scorso mese, Square Enix ha deciso di portare The Centennial Case: A Shijima Story anche in Italia, su piattaforme PlayStation, Nintendo Switch e PC. Si tratta di un titolo investigativo a metà strada tra un FMV e una visual novel. Nei panni dell'autrice di romanzi polizieschi Haruka Kagami, ci troveremo a dipanare un mistero lungo un secolo, risolvendo quattro omicidi avvenuti in epoche diverse.
La leggenda del Tokijiku e la maledizione degli Shijima
Ospite della cerimonia di successione nella villa degli Shijima, Haruka scoprirà un mistero che circonda la famiglia da quasi un secolo. Una storia di omicidi perpetrati probabilmente dallo stesso assassino, l'inafferrabile Camelia Rossa. Quando il killer colpisce anche nel presente, Haruka deciderà di indagare anche sugli omicidi passati. Cercando di venire a capo del mistero che avvolge sia gli Shijima che il misterioso frutto Tokijiku, capace di dare giovinezza eterna.
A rubare la scena ovviamente i due protagonisti, Nanami Sakuraba e Yuta Hiraoka, calati non solo nei panni di Haruka e Eiji Shijima, ma anche dei protagonisti dei vari romanzi. Ottima la prova del resto del cast che riesce a mantenere la serietà senza sfociare nell'imbarazzo, tranne nei momenti in cui sbaglierete le vostre ipotesi. In quel caso, ogni personaggio reagirà in maniera diversa, alcuni anche esagerando volutamente nei manierismi. Un peccato che tra gli extra di gioco non ci sia la possibilità di vedere le scene “negative”, costringendoci a ricominciare da capo e a sbagliare apposta deduzione.
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La protagonista di The centennial Case, interpretata da Nanami Sakuraba[/caption]
Deduzioni e ipotesi in The Centennial Case
The Centennial Case è innanzitutto un FMV, ma durante i filmati potrete selezionare gli indizi per poi utilizzarli nel momento delle deduzioni. In questa occasione, dovrete riordinare i pensieri, e inserire nei rispettivi esagoni tutto ciò che avrete scoperto durante le indagini. Queste fasi rappresentano l'unico e vero gameplay del gioco e porteranno poi alle deduzioni a scelta multipla da classica visual novel. Non c'è mai un game over, perché anche se doveste sbagliare deduzione, potrete ricaricare la scena. Questo influirà solamente sul punteggio del capitolo, che potrete riaffrontare una volta portata a termine la trama principale. L'unico appunto su questo gameplay è la poca comodità del joypad rispetto a un mouse, con cui si possono trascinare e spostare più comodamente le ipotesi a schermo.
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Purtroppo nella versione PlayStation gli screen sono disabilitati, ma il gioco è completamente in italiano.[/caption]