The Last Day: fare una webserie... per farsi vedere
Il nostro primo commento su The Last Day, avventura online da 5 episodi di 7 minuti l’uno: una webserie decisamente innocua...
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In teoria, in un mondo ideale e pieno di idealismo, ciò che differenzia una webserie da un film o da una serie televisiva (a parte il budget) è il fatto che non gode di una produzione che ne ha imposto la creazione per motivi economici, dunque non va incontro ad un pubblico di riferimento ma insegue le volontà dei propri autori.
Nella pratica invece spesso e volentieri una webserie è un modo per farsi notare nella maniera e nella foggia che si preferisce.
Il titolo, The Last Day, fa riferimento al giorno in cui è ambientato il tutto: il 21 dicembre 2012, ovvero l’ultimo giorno del calendario Maya. La serie non a caso terminerà in quella giornata. Lo spunto è una festa che uno dei protagonisti (famoso e spietato ma non più ricco) organizza con amici del liceo più un condomino abbacchiato per delusioni amorose da tirare su, la festa esorcizza la fine del mondo e sarà occasione di confronti, bilanci e mutamenti. “Cosa faresti l’ultimo giorno del mondo? Ti metteresti vicino chi ami di più per tirare fuori il meglio di te” spiega Marco Costa nell’illustrare la genesi del progetto.
Cinque episodi con unità di luogo e tempo, tutto si svolge quella notte in quell’appartamento, un’idea comoda da girare: “Ci abbiamo messo 8 giorni, non siamo Freaks” dice Marco Costa, non lo sono certo per la modalità produttiva ma lo sono per come si sono aggregati (e per il font che usano). Nomi noti che si mettono insieme per fare qualcosa in virtù della notorietà acquisita è la medesima definizione dei 3 youtuber di cui sopra.
La prima puntata è già online ed è possibile vedere che l’estetica scelta da parte di un gruppo abituato a lavorare con videocamere professionali o ancora con la celluloide è quelle delle 5D, The Last Day è un webserie fatta a misura e forma di webserie in cui ognuno interpreta il personaggio che ne mette in risalto le doti che vuole mostrare.
Uno spot di se stessi che rimanga, unito da una trama flebile e dialoghi semplici, qualcosa che non sia particolarmente nuovo (un dramma da camera con qualche sprint da commedia) ma sufficientemente rassicurante. The Last Day, al suo primo episodio, appare innocuo. Una webserie come uno specchio per vedere la parte di sè che si preferisce, non una webserie per far vedere qualcosa a un pubblico.