The Mist 1x03 "Show and Tell": la recensione
La recensione del terzo episodio di The Mist, intitolato Show and Tell
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Il momento creepy-trash vede la progressivamente sempre più invasata Nathalie uscire dalla chiesa in cerca di qualcosa di imprecisato. Forse la prima scena orrorifica della stagione, che vede il malcapitato che le corre dietro finire vittima di un insetto mostruoso. Dal tatuaggio della sfinge testa di morto del Silenzio degli innocenti ecco spuntare un paio di ali che trascinano via l'uomo mentre farfalle escono dalla sua bocca. Non è tutto, ma è qualcosa, e se The Mist virasse completamente sul versante dell'assurdo e del survival horror sarebbe sicuramente più godibile.
Mentre i personaggi perdono tempo a dilettarsi con delle regole di vivere civile che sappiamo già nessuno vorrà rispettare, e che probabilmente non serviranno a nulla se non a creare minutaggio, Eve ci prende gusto ad usare la pistola e, con la frase a effetto "I always was an anarchist", minaccia Jay e il resto del gruppo. Praticamente la fiera dell'assurdo, degli insulti urlati, delle frasi a effetto, dei personaggi infantili. Palloncini rossi lasciano la struttura con una richiesta d'aiuto, ma non si vede luce in fondo al tunnel.