Unity vol. 7: La Vendetta degli Armor Hunters, la recensione
Abbiamo recensito per voi il settimo volume di Unity, La Vendetta degli Armor Hunters, pubblicato da Star Comics
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Come sanno i lettori delle serie Valiant, nostri eroi avevano già sconfitto una squadra di Armor Hunters in passato, e gli unici superstiti avevano cambiato barricata affiliandosi a Unity – Malgam e Gin-Gr - o sono stati fatti prigionieri per essere sottoposti a esperimenti e studi, come nel caso di Quartz. Memori della disfatta precedente, gli Armor Hunters hanno deciso di adottare una tattica più subdola, infiltrandosi e rivoltando contro il Guerriero Eterno e i suoi compagni di squadra le loro stesse armi.
La lettura scorre piacevole e adrenalinica mentre i protagonisti di questa storia devono spingere le proprie capacità oltre i limiti. Di certo non uno dei volumi migliori di Unity, che perde molte delle sue peculiarità a vantaggio dell'azione e di situazioni estreme che spesso lasciano il tempo che trovano.
Ad affiancare Asmus in questo breve storyarc troviamo Diego Bernard, Karl Moline e Mark Pennington, artisti dotati di stili decisamente differenti: elegante, plastico ed espressivo il tratto di Bernand, più cartoonesco e spigoloso quello di Moline e Pennington, a creare uno stacco fin troppo netto tra il primo e il secondo capitolo.
Il gruppo di autori che ha realizzato questo racconto è vario, ognuno intenzionato a offrire un’immagine allegra e scanzonata degli eroi di Unity, lontana dai toni realistici e spesso grevi della serie.