Vikings: Uprising #1, la recensione
Ragnar Lothbrok, Floki, Lagertha e gli altri guerrieri della serie TV nel loro ottimo esordio a fumetti... arriva Vikings: Uprising!
Tuttavia, col passare del tempo la serie si è evoluta, e da semplice dramma storico si è avvicinata almeno ad alcuni dei tratti caratteristici delle serie televisive: dal fascino generico per l’epoca e per le vicende storiche siamo passati a interessarci delle vicende personali di Ragnar Lothbrok, Rollo, Lagertha, Floki e tutto il resto dello straordinario (è il caso di dirlo) cast messo assieme dalla produzione.
Questo ci permette dunque di assistere a scene molto interessanti a cui la serie non poteva o non voleva dare spazio, come le reazioni emotive più approfondite dei protagonisti alle ultime traversie e i rapporti interpersonali tra i vari personaggi, cosa che l’autore gestisce con uno stile molto fedele alla serie televisiva madre: potenti e diretti ma asciutti e lapidari, senza mai lasciare troppo spazio a lunghi dialoghi o a “eccessi” delle serie più moderne.
Encomiabili anche i disegni di Daniel Indro, che riesce a comporre scene evocative e ricche dei dettagli storici che hanno fatto la fortuna della serie madre. In questo è aiutato da un’ottima scelta dei colori, che predilige le tinte naturali e le tonalità pastello o tenui, che ben si combinano alle atmosfere nordiche e agli scenari aspri in cui si muovono i protagonisti. Anzi, come spesso accade, il fumetto sfrutta bene il suo punto di forza principale rispetto alla serie: non essendo vincolato da limiti di budget, può concedersi scenari più ampi e spettacolari rispetto al telefilm, caratteristica che sfrutta sia nelle panoramiche di Kattegat che nelle scene di battaglia.
Un secondo difetto “intrinseco” ma inevitabile è l’appetibilità della serie a fumetti per chi non segue la serie televisiva. Poco o nulla viene fatto per dare una cornice o presentare i protagonisti e la situazione generale a chi non ha seguito le vicende del telefilm, quindi chi volesse addentrarsi nella saga di Vikings attraverso il pur ottimo fumetto si troverebbe inevitabilmente spaesato.
Specificato questo, gli spettatori già navigati di Vikings troveranno solo conferme e piacevoli sorprese in Uprising, rincontrando personaggi, situazioni e atmosfere del telefilm riprodotte con passione e fedeltà e più che in grado di fornire “dosi” aggiuntive di epica vichinga in attesa dell’episodio successivo. Unica curiosità: la collocazione temporale della serie deve inevitabilmente fare a meno di uno dei protagonisti, l’ombroso fratello Rollo Lothbrok, che gli eventi del finale di stagione hanno lasciato in terra di Francia. Eppure è proprio lui a campeggiare sulla copertina del primo numero, pur da grande assente. Considerato l’incipit della quarta stagione, sembra difficile che gli autori possano trovare un modo per chiamarlo in scena anche sulle tavole a fumetti, ma la sua scelta come protagonista della cover lascia aperto l’interrogativo. Chissà che non faccia capolino anche lui, in un modo o nell’altro, nei futuri numeri di Uprising. Un motivo in più per rinnovare l’appuntamento con questa serie, partita decisamente col piede giusto.