WRC 7, licenza ufficiale e nuovo modello di guida per un buon gioco di rally - Recensione
Al terzo tentativo, Kylotonn aggiusta il tiro e WRC 7 risulta decisamente convincente
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I replay avrebbero meritato qualche telecamera in più[/caption]
Nel mentre avrete qualche minima possibilità di gestione del team, dell'assetto del vostro mezzo e delle riparazioni, ma nulla per cui strapparsi i capelli. Poter giocare contro altri avversari umani è sempre un espediente valido ed in un gioco di rally funziona senza alcun intoppo. Infatti questo particolare tipo di competizione prevede una sola macchina sul tracciato alla volta, e la sfida si gioca unicamente a suon di tempi totalizzati durante la corsa. Spaziando tra le varie modalità non abbiamo sentito una particolare scintilla, ma il tutto funziona come deve, senza fronzoli né problematiche che vadano ad intralciare il divertimento. Il cuore dell'esperienza è infatti altrove, ovvero in mezzo al fango, litigando contro il cemento bagnato, sbandando in modo più o meno controllato sulla neve.
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Non mancano prove speciali[/caption]
Anche grazie ad una ricostruzione dei tracciati davvero convincente, sfiorare rocce a bordo pista, controllare la sbandata in strettissimi tornanti, recuperare il controllo del mezzo dopo un salto è davvero soddisfacente. Senza entrare in competizione con simulatori più raffinati e complessi come lo splendido DiRT Rally, WRC 7 riesce davvero a dire la sua, offrendosi come un prodotto facilmente domabile pad alla mano ma allo stesso tempo profondo e sfaccettato. Insomma, al terzo episodio l'interpretazione del team francese della storica serie può dire la sua nell'affollato mercato dei titoli di guida. Il peso del mezzo viene ben ricreato, non vi è traccia di semplicistici effetti slittamento della quattro ruote, le diverse superfici restituiscono sensazioni estremamente variegate e credibili. Lo stesso parco macchine è discretamente ricreato, con una buona differenziazione tra un auto e l'altra. Insomma, per quanto si sia ovviamente lontani da titoli di profilo più elevato, il gioco diverte e fa bene il suo lavoro, proporre una godibile trasposizione ludica del campionato rally ufficiale.
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La licenza è implementata al completo[/caption]
In definitiva, se siete amanti delle corse su sterrato, DiRT Rally offre un'esperienza simulativa ben più accurata, mentre DiRT 4 ha un'infinità di contenuti in più ed un comparto tecnico superiore. Ma nessuno di questi gode della licenza ufficiale, comprensiva di tracciati, circuiti e livree, come nel caso di WRC 7. Il titolo Kylotonn è un'offerta ludica meno corposa, ma il gameplay è decisamente convincente e risulta accessibile per una fetta d'utenza decisamente ampia senza per questo sacrificare la profondità.