Questo articolo è parte della rubrica Tutto quello che so dalla vita l’ho imparato da I Simpson in cui ogni settimana rivediamo, raccontiamo e celebriamo i 50 episodi della serie che riteniamo più significativi.

Qui trovi la lista completa.

Lisa l’iconoclasta – Settima stagione, episodio 16

BOE: “Homer, tu e tua figlia non siete più i benvenuti. Barney, accompagnali all’uscita”
BARNEY: “C’è un’uscita?!?!”

simpson boe barney

Non si può capire il gesto clamoroso che è stato creare la storia di Jebediah Springfield senza considerare il rapporto turbolento con il proprio passato che hanno gli Stati Uniti. La mitologia dei padri fondatori è potente tanto quanto la consapevolezza da parte di chi ha approfondito un po’ la storia delle diverse controversie e contraddizioni della loro vita e delle loro opere. Nondimeno tutta la retorica dello spirito americano si fonda sulla creazione di un pugno di figure inattaccabili che incarnano i valori più alti, e a cui sono dedicate statue e dipinti. Un pantheon di semidei politici non sempre fedele alla realtà. Già Ken Levine aveva preso di petto questa serie di problemi in Bioshock Infinite, creando la figura di un uomo che si vuole fare mitologia, un nuovo padre fondatore in linea con gli ideali americani di inizio ‘900, che diventa tale per creare una dittatura.

Jebediah Springfield è esattamente questo, in piccolo, il padre fondatore della città di Springfield, riverito e ammirato da tutti, dotato di una mitologia personale costruita e prolungata da film e racconti orali, ma in definitiva un uomo orribile, un criminale, un sanguinario e un attentatore di tutto quello che è lo spirito statunitense.

La storia di questa truffa inizia con una truffa, per annunciare la falsità di Jebediah egli stesso ci viene presentato con un trionfo del falso e dell’artefatto: un video didattico che racconta la sua storia, una produzione da 4 soldi con Troy McClure, un gioiello di imitazione dei film più cialtroni. Si vedono una serie di coloni seguire Jebediah Springfield verso una nuova meta “dopo aver male interpretato un passaggio della Bibbia”, la meta sarebbe Nuova Sodoma. Gli errori vanno dai più grossolani (entra un microfono in campo nel momento della frase solenne) ai più esilaranti (il bufalo meccanico montato da Troy McClure) fino ai più raffinati (alcune comparse guardano in camera, altre hanno un orologio da polso). Niente è vero, quindi perché dovrebbe esserlo ciò che racconta?
Inoltre tutto non è solo fasullo, ma fasullo e da 4 soldi, una truffa evidente a cui però tutti credono e i ragazzi che guardano il video esultano. La mitologia di Jebediah Springfield ci viene subito presentata da I Simpson come un’esile creazione dalla scarsissima plausibilità. Nessuno lo dice ma come nei casi migliori di I Simpson noi lo capiamo dal linguaggio delle immagini, dalla povertà della ricostruzione e dalla banalità delle battute.
Questo è il filtro attraverso il quale leggere tutta la puntata.

simpsons jebediah springfield

La ciliegina sulla torta è la parola “titaneggia”, in originale “embiggens”, una parola che non esiste e che tuttavia è parte della mitologia di Jebediah, la cui frase più nota è “Uno spirito nobile titaneggia nell’uomo più piccolo”. La puntata è scritta da Jonathan Collier, ovviamente con la consulenza di Schwarzwalder (che all’epoca metteva le sue gag anche negli episodi che non scriveva, come sale spolverato), ma la parola embiggen è un’invenzione di un altro sceneggiatore ancora, Dan Greaney. È il simbolo più evidente della stupidità e dell’ignoranza non solo di Jebediah ma di tutta Springfield. La scuola promuove la parola, il preside Skinner pure la usa. Il termine in sé è talmente paradigmatico che negli anni è entrato a far parte del lessico, incluso nel 2018 nel Merriam Webster, anche perché, curiosamente, si è scoperto che qualcuno l’aveva davvero usata in passato. C. A. Ward l’aveva usata nel 1840 nella pubblicazione accademica Notes and Queries aggiungendo al suo uso “se mi è concesso di inventare qui una parola”. Greaney ovviamente non lo sapeva. Ma uno spirito nobile titaneggiava anche in lui evidentemente.

simpson caprapall hoover

Per aggiungere beffa a beffa la professoressa Caprapall, fumando con cinismo in fondo alla sala mentre va il video, sostiene di non aver mai sentito quel termine prima di arrivare a Springfield e la Hoover le oppone che è strano perché è una parola perfettamente “chromiulent”, altro termine inventato apposta (ma da David X. Cohen stavolta). Questo in italiano non è stato tradotto, il doppiaggio originale dice solo “Mi pare un termine perfettamente valido” come se non fosse stato capito che anche lì ci andava una parola da inventare. I sottotitoli su Disney+ rimediano usando la parola “urbanio”. In seguito nella puntata Skinner dirà di Homer: “He’s embiggened that role with his cromulent performance.” Usando entrambi i termini che non esistono fuori da Springfield con fierezza.
Anche “chromiulent” è finito nei dizionari come sinonimo di “valido” o “accettabile”.

Abbiamo detto parecchie volte che nelle stagioni dalla seconda alla dodicesima i Simpson spesso attaccano con scene esterne alla trama che funzionano come brevissimi corti, questa volta le premesse eccezionali sono in un vero corto (il video didattico), che lancia una puntata del filone “Lisa vs. l’ignoranza comune”. Un filone cruciale in tutta la serie che serve a confermare l’idea cardinale che una mente curiosa, piena di dubbi e che non si rassegna ad accettare tutto passivamente fa una vita terribile in America. Tuttavia, rispetto al solito, questa puntata avrà un finale originale.

simpson patata

Nella trama sta per ricorrere il 200esimo anniversario della fondazione di Springfield, anniversario che 15 anni prima era stato festeggiato dagli Stati Uniti e che i bambini della scuola elementare non possono ricordare, dice Skinner, con l’eccezione di Patata (che mentre si fa la barba con il rasoio elettrico, conferma che l’evento rialzò il morale del paese dopo lo scandalo Watergate). Ogni alunno nella classe di Lisa ha il compito di scrivere un tema sull’anniversario mentre Homer decide di far parte della grande parata in costume.
Lisa chiaramente deve esagerare e tratta il tema come un saggio universitario, recandosi al museo di storia di Springfield per fare delle ricerche su Jebediah.

simpson historical society

Come spesso capita nelle storie con Lisa lei parte piena degli stessi ideali che la comunità condivide, che le sono tramandati e che la scuola caldeggia, ma alla prima occasione di dubbio ne vuole sapere di più e scopre che la realtà è diversa dalla sua idealizzazione. Così nel museo di storia, modificato per includere nello sfondo personaggi di I Simpson, soffiando nel flauto di Jebediah Springfield trova “Le confessioni segrete di Jebediah Springfield” in cui comicamente Jebediah stesso smentisce le leggende sul suo conto, dichiara di essere il pirata assassino Hans Sprungfeld e chiude ridendo in modo maligno. Subito vediamo che Lisa legge anche le risate scritte nella pergamena.

È un processo di scoperta semplice e molto diretto, che per essere accettabile e non ridicolo viene reso comico, parodistico. Il punto della puntata non è infatti la verità su Jebediah (che tutti si affanneranno ad appurare) ma come sempre la lotta di Lisa contro le istituzioni per dimostrare l’inetto semplicismo di quest’ultime.

simpson hoover

Il tema da lei preparato sarà quello che andrà peggio, prenderà un’insufficienza nonostante la ricerca fatta, e alle sue proteste le verrà risposto dalla sig.ina Hoover qualcosa che somiglia molto alla parodia di una parte del dibattito contemporaneo sulla revisione di grandi figure: “Questo tema non è altro che un massacro di un uomo bianco e morto da parte di un bullo del politicamente corretto” e poi la chiosa geniale, perché in I Simpson ad una battuta efficace ne segue sempre subito un’altra che prende di sorpresa: “sono le donne come te che impediscono al resto di noi di trovare marito”. Classico sig.ina Hoover, cioè il lasciar sfuggire dettagli e insoddisfazioni della sua vita privata in frasi o interazioni professionali.

simpson wanted for treason

Accompagnata al museo di storia di Springfield per mostrare al suo custode la verità Lisa sarà cacciata e interdetta dal frequentarlo. Le sue accuse e le prove a carico etichettate come falso storico, frode e il genere di invenzione che costituisce una piaga nella ricerca storica. Nessuno vuole nemmeno sentire l’idea che Jebediah sia qualcosa meno di un eroe.

Lisa così decide di stampare dei volantini con la foto di Jebediah e quella del pirata Hans Sprungfeld con scritto sopra “Ricercato per tradimento”. Questo di Jebediah Springfield è la versione Simpson dei noti volantini contro John Fitzgerald Kennedy che circolavano a Dallas nei giorni precedenti al suo assassinio. Un format che da quel momento è stato spesso usato per denunciare l’operato di qualcuno che si crede essere in cattiva fede.

Apu ha paura ad appendere quel volantino nel suo negozio, paura delle rappresaglie e quindi Homer porterà Lisa a fare propaganda da Boe. Rimarranno tutti scioccati e lo stesso Boe, che si vanta di appoggiare qualsiasi tipo di pregiudizio, si dirà scioccato dalla loro eroefobia: “Barney, mostragli l’uscita” – “C’è un’uscita?!?”.

JFK Wanted for treason

Alla fine, sotto pressione di Lisa il comitato per il bicentenario di Springfield accetterà di riesumare il cadavere di Jebediah per vedere se ha la lingua d’argento del pirata Hans Sprungfeld: “Ci sarà mai una riunione che non finisce con la riesumazione di un cadavere?” si chiede il sindaco Quimby uscendo.
Qui emerge finalmente la vera ispirazione della storia. Solo 5 anni prima della messa in onda, nel 1991, era stato realmente riesumato il cadavere di un presidente. Era Zachary Taylor, morto 140 anni prima nel 1850. La ragione erano gli studi di un paio di accademici secondo i quali il presidente era stato avvelenato. Il cadavere fu quindi disseppellito ed esaminato dalla contea del Kentucky (dove era sepolto) che trovò sì tracce di arsenico ma in quantità non in grado di uccidere. All’epoca la riesumazione e la possibile revisione storica erano molto impopolari e a capo degli studi c’era proprio una donna, Clara Rising. I Simpson dichiarano qui di ispirarsi a quegli eventi per Jebediah Springfield.

simpson teschio jebediah

Nella trama però la lingua d’argento non si trova e Lisa viene canzonata dal commissario Winchester agitando il teschio di Jebediah. Cosa ancora peggiore Homer viene destituito dal ruolo di banditore per il bicentenario per il solo aver appoggiato la figlia nella sua crociata. La Cancel culture è sempre stata presente nella cultura statunitense.
A questo punto perché la trama possa andare avanti Lisa ha bisogno di una motivazione in più e gli viene fornita nella maniera più geniale. In sogno gli compare George Washington in versione Simpson che prima mena Jebediah Springfield come fossero in un film d’azione e poi di fronte alla ritrosia di Lisa nel continuare la sua missione minaccia di far diventare presidente la sua amica Janice, cosa che getta Lisa nel panico perché “No! Janice no! Riempirà la corte suprema di ragazzi!”, dopodichè si sveglia gridando “Presidente Washington lasci che l’aiuti” suscitando il disprezzo di Bart che passa di lì e si stupisce del fatto che pure i sogni di Lisa siano noiosi.

simpson washington

Il sogno servirà perché Lisa avrà l’ispirazione e tornerà al museo di storia per dimostrare che il pezzo di carta con la confessione di Jebediah è in realtà un famosissimo pezzo mancante di un noto dipinto di George Washington di Gilbert Stuart (a cui in realtà non manca un pezzo, semplicemente non è mai stato terminato). È la prova che i due si sono incontrati e che Jebediah era il pirata Hans Sprungfeld. In più troverà la lingua d’argento trafugata nella confusione della riesumazione dall’antiquario che gestisce il museo.

Quel personaggio è doppiato in originale da Donald Sutherland con una flemma e una profondità perfette. Sutherland si è anche inventato una battuta poi inserita, un gioco di parole che viene da una battuta di Lisa sull’essere entrata in fissa con Chester A. Arthur e avere l’Arthurite, che l’antiquario capirebbe male chiedendole “Hai l’artrite?”.

simpson museum

I due andranno sul palco delle celebrazioni per rivelare la verità a tutti ma Lisa, di fronte ad una folla adorante tipica da Simpson, con gli occhi pieni di amore per Jebediah Springfield non se la sentirà di rivelare che è tutta una frode. Intanto il sindaco Quimby ha un cecchino pronto a sparare sulla bambina in uno stacco esilarante di soli pochi secondi (il colpo sarà poi sparato ma la mancherà nell’indifferenza generale). La ragione per cui Lisa rinuncia è la vittoria del mito sulla realtà, gli effetti e i benefici dei motti e dei valori attribuiti a Jebediah sono superiori al valore della correttezza. Avere qualcuno a cui ispirarsi e a cui fare riferimenti per tirare fuori il meglio da ognuno è più importante.

La leggenda vince sempre sulla storia. Non è un caso: L’uomo che uccise Liberty Valance, il film di John Ford che afferma questo medesimo principio e che è considerato il campione di questo tipo di pensiero, è una delle ispirazioni ufficiali della puntata.

simpson sniper

Questo particolare episodio viene da un particolare sceneggiatore, Jonathan Collier, che ha scritto solo 5 puntate della serie nella sua carriera, sempre molto peculiari e un po’ fuori dal seminato (un’altra delle sue è quella dei pesci combattenti). Contrariamente a quanto accade di solito con Lisa, la scoperta del marcio nella società, la distruzione del suo idealismo e l’esposizione della corruzione se non proprio dell’ignoranza viene introiettata e accettata. Esiste in questa puntata tutta fondata sul falso e sull’inganno, una chiusa che afferma la forza di questo falso.

Springfield è un posto orrendo popolato di persone orrende, non stupisce sia stato fondato da un essere umano orrendo e che lo veneri, eppure da tutto questo, tramite una menzogna, emergono i valori, i sentimenti e lo spirito migliori.

Trovate tutte le notizie su I Simpson nella nostra scheda.