Che il percorso tracciato negli ultimi anni dal Team 5 responsabile di Hearthstone fosse del tutto virato verso l’espansione dell’intrattenimento contenuto all’interno della Locanda era ormai chiaro, prima con l’introduzione dell’apprezzatissima Modalità Battaglia, poi con l’arrivo dei Duelli. Anche il rinnovato sistema di ricompense ci ha messo del suo per svecchiare e donare nuova linfa vitale a un card game che sopravvive egregiamente dal 2014, forte di una community unita e piuttosto fedele, impostando missioni giornaliere e settimanali non solo rivolte al formato Standard del gioco di carte, ma includendo tutte le modalità sopraccitate. Infine, lasciando da parte le intuizioni da detective, sono stati gli stessi sviluppatori a voler descrivere questo nuovo Hearthstone come una piattaforma dove includere diversi tipi di giochi “da tavolo” incentrati sulle carte da gioco, come il prossimo arrivo di Mercenari, una modalità ispirata ai roguelike (!!!) prevista per i prossimi mesi.

Tutto questo è stato esplicitato con l’ultima rotazione, con il passaggio – quindi – dall’Anno della Fenice all’Anno del Grifone, la rinascita che lascia spazio alla mutazione, se vogliamo vederla in termini iconografici. Le migliorie apportate ad Hearthstone nell’ultimo periodo, di cui vi abbiamo sempre parlato con calore nelle nostre recensioni quadrimestrali, hanno però creato una sorta di paradosso in sede di analisi: ha senso, ora, nel 2021, parlare di Hearthstone solo in qualità dell’ultima espansione uscita? Nel nostro caso, dunque, ha senso concentrarsi solamente su Forgiati nelle Savane quando c’è tanta altra carne al fuoco da assaggiare? La risposta è in bilico tra un “sì” sussurrato e un “no” poco convinto. Un . Questo perché – se è pur vero che ogni quattro mesi l’entrata in scena di nuove carte e meccaniche movimentano gran parte del gioco – a cadenza quasi mensile il team di Blizzard rimette mano alla sua creatura promuovendo eventi, aggiungendo contenuti e differenziando la proposta ludica. Quindi, dopo questa introduzione generosa, siamo giunti alla conclusione che il momento dell’uscita dell’espansione debba per forza coincidere con un attimo di riflessione su quanto messo in luce nei quattro mesi precedenti, analizzando la Locanda a 360°.

 

Forgiati nelle Savane e il nuovo Set Principale

Hearthstone | Forgiati nelle SavanePariamo ovviamente con l’espansione dedicata all’orda, Forgiati nelle Savane, disponibile ormai da qualche settimana in cui ci siamo presi la libertà di testare una quantità spropositata di mazzi scalando fino al Legend utilizzando anche qualche archetipo improbabile (come il Deathrattle Demon Hunter). Il nuovo set di 135 carte, a cui se ne aggiungeranno altre 35 con un mini-set tra qualche mese (altro sintomo della voglia di freschezza del Team 5), propone la nuova meccanica Frenesia, con effetti che si attivano quando un servitore sopravvive ai primi danni ricevuti, e le Magie Graduate, che aumentano di potenziale a 5 e a 10 cristalli di Mana. Se la Frenesia ha dato vita e consistenza a molti deck aggressivi e basati sull’Assalto, ma anche a soluzioni efficaci per i mazzi control (pensiamo alla combo del Sacerdote di Samuro + Apoteosi), le Magie Graduate si stanno dimostrando davvero versatili, utili sia a inizio partita che in late game. È chiaro che il loro massimo potenziale viene espresso con i 10 cristalli di Mana, ma – per fare un esempio – utilizzare la Magia Convinzione che fornisce +3 attacco sul Murloc Cavalcadraghi nei primi turni di gioco, in un Secret Paladin, può mettere in seria difficoltà un vostro avversario sprovveduto.

Parlando del bilanciamento generale del set, Blizzard è già intervenuta con i primi nerf (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo), ma secondo il nostro parere c’è ancora qualche carta che necessita di un ritocchino, come l’Acqua Sorgiva Rinfrescante del Mago, tanto per citarne una sola.

Hearthstone | Forgiati nelle SavanePiù in generale, queste prime settimane di testing, in attesa dello stabilizzarsi del meta, si sono rivelate sorprendenti e intriganti, dove quasi tutte le classi sono riuscite a svettare in un modo o nell’altro (chiaro, c’è sempre chi svetta meglio degli altri, ma questa volta quasi nessuno è stato davvero lasciato indietro, tranne forse lo Sciamano). Tra i nostri mazzi preferiti, sicuramente lo Spell Mage o l’Hero Power Mage, il Secret Pala, il Ladro nelle versioni Miracle e Poison, ma anche archetipi al limite del meme come il Druido con Allineamento Stellare, spiazzante e fuori di testa, o il ritorno di un Discard Lock pazzo come un cavallo e capace di svuotarsi il mazzo entro i primi cinque turni.

Insomma, di varietà ce n’è tanta, accentuata ancor di più dall’inedito Set Principale. Finalmente. Blizzard ha infatti deciso di costruire di anno in anno un Set Principale totalmente gratuito che vada a sposarsi egregiamente con le nuove uscite, in modo tale da avere sempre a disposizione per tutti nuove scelte per idee differenti dopo ogni rotazione. Carte come i cinque aspetti draconici, Alexstraza, Ysera e compagnia bella, hanno ricevuto un restyle completo, dall’artwork all’effetto, e così come loro anche molti altri servitori (e Magie!) sia di classe che generici. Gran lavoro, Team 5.

 

Hearthstone Battlegrounds

 

Tutti amano la Modalità Battaglia

HearthstoneImpossibile negarlo: da quanto è entrata nella Locanda, la Modalità Battaglia, o Battlegrounds in originale, si è imposta come principale interesse per una buona fetta della community e degli streamer (come non citare, qui, il buon Budilicius di cui vi consigliamo caldamente la visione dei gameplay). In nemmeno due anni, Battlegrounds ha visto l’introduzione di una valanga di eroi, nerf e buff continui, eventi, servitori, tribe e chi più ne ha, più ne metta. Ogni partita è differente dalla precedente, e – cosa importantissima – Blizzard è sempre molto, molto, molto attenta al bilanciamento della modalità, rilasciando patch anche settimanalmente. Nel caso ve lo steste chiedendo, i nostri eroi preferiti da giocare sono Patches con i suoi Pirati, che se gira bene è da perdere la testa, la Guardiana Omu, per chi ama le giocate rischiose, Ragnaros, Janice Barov e ovviamente Reno Jackson. Per farvi capire la varietà della proposta, non tutti gli eroi citati sono sempre forti e solidi, Patches e Reno su tutti, ma l’assurdità e l’apparente irrealizzabilità di alcune giocate sono talmente improbabili da diventare incredibili, scusate il giro di parole. Ed è tutto lì il divertimento di Battlegrounds, sull’imprevedibilità e sulle capacità del giocatore di capire dove soffia il vento, di chiudere gli occhi e tirare i dadi, per poi riaprirli e fare del proprio meglio per vincere un match con le risorse a disposizione. GG.

 

Hearthstone

 

I Duelli, l’Arena e il Libro dei Mercenari

Senza girarci attorno, se l’Arena sembra ormai una modalità priva di interesse, ottima per racimolare oro ma ormai veramente troppo legata alla botta di fortuna, i Duelli si stanno rivelando sempre più intriganti e sostanziosi. Creati come una sorta di dungeon a 12 livelli (o vittorie), dove a ogni trionfo si ricevono carte o tesori preziosi con cui rimpolpare il proprio deck composto inizialmente da 15 carte, tenendo sempre bene a mente il Potere Eroe scelto in partenza, i Duelli hanno quasi del tutto soppiantato l’Arena per chi cerca sfide da costruire progressivamente, sempre differenti e più legate alla “tradizione” di Hearthstone, ovvero il constructed, con carte disponibili da espansioni limitate, vecchie e nuove. Per quanto riguarda il Libro dei Mercenari, seguito spirituale del Libro degli Eroi, Blizzard ha pensato a delle sfide dedicate ai protagonisti delle carte simbolo di Forgiati nelle Savane, raccontando la storia e la lore dietro a ognuno di essi. Se con il Libro degli Eroi avevamo potuto vivere le prime avventure di Jaina, Rexxar e gli altri, con il Libro dei Mercenari andremo ad approfondire coloro che saranno protagonisti anche della già citata prossima e omonima modalità in arrivo. Un ottimo modo per attualizzare le Avventure single player, che nell’ultimo periodo avevano perso un po’ di mordente.

Hearthstone Lunacupa

Pass Locanda e Percorso Ricompense

” Il Pass Locanda rappresenta un must have per ogni giocatore abituale di Hearthstone”Possiamo dirlo? La cosa che abbiamo amato di più del nuovo Hearthstone. C’è chi inizialmente se n’è lamentato – perché ovviamente il nuovo spaventa quindi meglio rimanere alle “sicure” 10 monete a vittoria – ma ormai è totalmente innegabile che il Pass Locanda rappresenti un must have per ogni giocatore abituale di Hearthstone. Se nella sua versione gratuita è comunque un accumulatore di risorse ben più generoso del vecchio sistema (parliamo di almeno due carte Leggendarie garantite, parecchie buste di carte nuove o raggruppate per triadi di espansioni, sacchi di monete…), la sua versione a pagamento (19,99€ ogni quattro mesi, quindi 5€ al mese scarsi, il prezzo di una spremuta d’arancia e di un cornetto alla crema al bar) è il sogno di ogni locandiere che si rispetti. Le ricompense aggiuntive includono quasi una decina di skin per gli eroi di base, carte diamante e, soprattutto, moltiplicatori fino al 20% dei punti esperienza, cosa che vi farà guadagnare una vagonata di oro. Nel nostro caso, giocando assiduamente il primo mese e poi un po’ più pigramente nel corso delle settimane successive, limitandoci a completare le missioni e a qualche partita qui e lì, abbiamo sorpassato facilmente le 15.000 monete, quindi 150,00€ al cambio. Cosa che, se ci pensate, vale più di entrambi i preorder di avvio espansione, venduti attorno ai 40 e ai 90 euro ciascuno. Inoltre, il sistema di progressione stimola la voglia di continuare a giocare per raggiungere obiettivi abbordabili, aumentando la soddisfazione quotidiana e andando a tagliare di netto la frustrazione di quelle lunghe partite perse dopo 30 turni, che prima non vi avrebbero donato mezzo soldo bucato, mentre ora vi garantiscono gli stessi punti esperienza del vostro avversario, visto che questi vengono calcolati sul tempo di gioco speso a ogni sessione. Un deterrente per le arrabbiature e, in generale, un’altra grande svolta del Team 5.

 

Mercenari e aspettative

Giunti al termine della nostra analisi di questo Hearthstone ritrovato e di Forgiati nelle Savane, non possiamo che essere quantomeno entusiasti dell’arrivo di nuove modalità e di qualsiasi altra sorpresa Blizzard abbia in serbo per noi. Con un set solido, tante alternative per passare il tempo (e perché no, per provare a competere) e un occhio di riguardo per tutti i tipi di giocatori, dal free-to-play allo shoppone, con bundle interessanti e variegati che si alternano spesso e volentieri nel negozio della locanda, è assolutamente impossibile riuscire a scontentare qualcuno (tranne che con l’RNG governato da Yogg-Saron, oops!) e a non accalappiare o ritrovare l’attenzione di tutti gli appassionati del genere, da quelli che non se ne sono mai andati a quelli che, incuriositi dalle tante novità, vorranno provare a fare ritorno nella Locanda, dove saranno sempre bene accolti.

VOTO9
Tipologia di gioco

Hearthstone è un gioco di carte collezionabili, Forgiati nelle Savane è l’ultima espansione in ordine di uscita.

Come è stato giocato

Abbiamo testato i mazzi sia su PC che su mobile, anche grazie ai pack di preorder gentilmente forniti da Blizzard.