The Real Driving Simulator. La serie di corse giapponese per eccellenza si è da sempre fregiata di questo titolo, ma nel tempo è indubbio come la stella di Gran Turismo si sia lentamente appannata. Nonostante un sesto capitolo in ottima forma abbia permesso alla creatura di Kazunori Yamauchi di salutare a dovere la passata generazione, i fan guardano al futuro con scetticismo. Polyphony Digital però sta lavorando e sembra non aver paura di sperimentare, e con potrebbe davvero portare una ventata d’aria fresca al genere delle corse simulate. Vi raccontiamo cosa ci attende in questo capitolo intermedio e le nostre sensazioni volante alla mano dopo averlo potuto provare alla Gamesweek di Milano.

Gran Turismo Sport Screenshot

Il circuito Nürburgring Nordschleife è stato ricreato con grande cura

Perché non Gran Turismo 7?

Il nuovo capitolo della serie esclusiva Playstation vuole distanziarsi da quelli principali perché ha in mente di offrire un’esperienza un po’ diversa. Il fulcro sarà infatti non tanto la classica carriera fatta di eventi tematici e centinaia di macchine da collezionare, ma la competizione online. I campionati di eSport fanno ormai parte di un fenomeno di massa, capace di muovere persone e  denaro in quantità importanti, con eventi che il pubblico può gustarsi dal vivo in dirette streaming. Se i classici Starcraft e League of Legends continuano ad essere i titoli più seguiti, il campionato EVO dedicato ai piacchiaduro ha sempre il suo seguito molto consistente, e ovviamente in svariate occasioni c’è lo spazio anche per altri giochi come gli sparatutto in prima persona. Le simulazioni di corse sono rimaste un po’ nell’angolo, ma Gran Turismo Sport vuole cambiare questa tendenza affermandosi come pietra di paragone per il genere. L’intera componente multiplayer è studiata appositamente per essere gustata sia da chi la gioca che da chi vuole assistere alle competizioni. E c’è spazio anche per i novizi, che grazie a tutorial studiati appositamente, potranno imparare dai campioni per scoprire la magia delle corse virtuali.
Se conoscete già la serie ed amate il gameplay più tradizionale, Gran Turismo Sport dovrebbe avere qualcosa anche per voi. Polyphony ha infatti confermato la presenza di modalità singleplayer, composta da Carriera ed Arcade, dove potersi divertire in solitaria. Non mancano novità, come la possibilità di personalizzare a fondo l’estetica delle macchine, finalmente, con un potente editor di livree, inedito per la serie. Inoltre la modalità foto torna potenziatissima. Si chiamerà Scapes e permette di fare davvero cose meravigliose, grazie anche al nuovo motore grafico.

Gran Turismo Sport Screenshot

Tornano anche le gare su sterrato

Interessante, ma come si guida?

Il cuore pulsante dell’esperienza, che siate piloti semi-professionisti o guidatori col cappello, è ovviamente il feeling volante alla mano. Su questo fronte Gran Turismo ha sempre proposto una sua impronta molto forte ed unica al genere, criticata giustamente per la sopraggiunta vecchiaia, ma ancora amata dai fan della serie. Con il sesto capitolo si era riusciti a trovare una quadratura del cerchio, miscelando alcuni importanti aggiornamenti al motore fisico con lo spirito tradizionale Polyphony, ma è chiaro che nel frattempo la concorrenza è andata avanti e se Gran Turismo Sport vuole imporsi come protagonista nel settore, dovrà darsi da fare. Seduti alla nostra postazione presso gli stand Sony alla Gamesweek di Milano, ci siamo dedicati alla demo presente, testando quasi tutti i circuiti inclusi e spaziando un po’ tra le auto disponibili.

Non lo nascondiamo, le nostre sensazioni sono un po’ miste. Da un lato, scendere in pista sul nuovo tracciato Tokyo Expressway è stato a dir poco adrenalinico. La sensazione di velocità su un percorso così stretto, mentre le pareti di cemento delle gallerie scorrevano rapidissime ai nostri fianchi era eccellente.Ci ha colpito positivamente anche l’intelligenza artificiale, decisamente meno robotica che in passato, intenta a duellare e soggetta anche ad errori. Abbiamo fatto un giro sul Nürburgring Nordschleife, ricreato con perfezione certosina e sempre impegnativo da affrontare. Infine ci siamo regalati un’escursione sullo sterrato grazie al nuovo circuito americano dedicato, e dobbiamo dire che l’interpretazione Polyphony del rally ha sempre il suo perché. Eppure ci siamo alzati dalla nostra postazione con un sapore amaro in bocca. Il codice di gioco è ancora indubbiamente acerbo, non sappiamo se sia perché quello disponibile per la manifestazione era vecchio o se perché i lavori sul titolo procedono ancora a rilento. Ma soprattutto il feeling di guida, per quanto divertente ed entusiasmante, sapeva di vecchio e stantio. È sempre una goduria dilettarsi con la serie e lo è stato anche in questa occasione, ma Gran Turismo Sports deve cercare di scrollarsi di dosso il passato se vuole affrontare a testa alta concorrenti del calibro di Forza Motorsport 6, ma soprattutto i nuovi arrivati Project CARS e Assetto Corsa.

E poi c’è l’aspetto tecnico, diviso tra un’estetica spacca mascella e performance zoppicanti. L’insieme di filtri grafici, circuiti densi di dettagli e modelli delle auto impressionanti, offrono degli scorci davvero incredibili, esaltati nei replay. Purtroppo il rovescio della medaglia è un frame rate ancora ballerino.
Insomma, siamo tornati a casa un po’ delusi, e non ci stupiamo che il titolo sia stato rimandato all’anno prossimo, chiaramente Gran Turimo Sport non è ancora pronto. Però allo stesso tempo la scelta può significare solo che il team di sviluppo vuole fare bene e si sta prendendo il tempo necessario, speriamo vivamente di potervi tornare a parlare del gioco quanto prima.