Giornata di State of Play per PlayStation 5, un momento meno sentito di quanto sia successo con le precedenti kermesse annunciate da Sony. Da palinsesto, i titoli presentati nella serata di giovedì non hanno fornito grandi novità, né sorprese inaspettate, ma ci hanno dato l’occasione di sviscerare al meglio quella che sarà la prossima grande esclusiva degli studi di Sony, ossia Ratchet & Clank: Rift Apart. Oltre al ritorno attesissimo del Lombax, abbiamo avuto occasione di scoprire anche la novità firmata Devolver Digital e l’arrivo di Among Us anche su PlayStation 5.

 

State of Play

 

Il titolo indipendente che ci viene mostrato in apertura di serata è sviluppato da Unknown Worlds, che presenta Subnatica Below Zero, un’avventura tra i ghiacciai e le profondità del mare. Un titolo che conoscevamo già, quindi non una novità della serata dello State of Play, che ci porterà in un’avventura in prima persona a contatto con un mondo che sfrutterà il DualSense alla massima potenza. Grande spazio per l’Audio 3D, così da potenziare anche l’immersione nella prima persona e rendervi ancora più protagonisti dell’esperienza. Un’ambientazione che gioca tanto sugli abissi e sulla possibilità di scoprire un mondo totalmente ignoto: uscita fissata per il 14 maggio del 2021, con l’aggiornamento next gen totalmente gratuito per chi lo acquista su PlayStation 4.

Dopo questa breve parentesi, arriviamo a Ratchet & Clank Rift Apart. Era stato mostrato all’annuncio di PlayStation 5, presentato come uno dei titoli di punta del lancio della nuova console, in grado di sfruttare le potenzialità dell’SSD della console. Ce lo saremmo aspettato molto prima di giugno, ma l’attesa sembra destinata a essere ripagata. Al di là degli elementi già visti e snocciolati in questi mesi, riguardanti la possibilità di effettuare un vero e proprio switch tra vari pianeti sfruttando la potenza di memoria dell’hardware di PlayStation 5, ecco le novità mostrate.

 

Ratchet & Clank

 

Partiamo da una cutscene che mostra ancora una volta il nuovo personaggio della saga, il Lombax femmina di nome Rivet. Confermato che a livello narrativo non ci sarà bisogno di conoscere i pregressi della vita di Ratchet e nemmeno di Clank: si tratterà di un’avventura standalone, in grado di soddisfare sia chi si avvicina per la prima volta alla saga, sia per chi ha vissuto tutte le generazioni del platform Insomniac dalla PlayStation 2 a oggi. La sessione di gameplay mostrata ci ha messo dinanzi all’assenza di Clank, con Ratchet costretto, come capitava già in altre sessioni di gioco dei precedenti capitoli, a vagare da solo nel mondo nel quale è approdato. Durante il tentativo di recupero del suo compagno robotico, veniamo a conoscenza del fatto che, diversamente dalle precedenti vicende, Nefarious, l’antagonista per eccellenza di Ratchet, ha saputo conquistare il mondo che ha sempre bramato: in una sorta di universo parallelo, la potenza di PlayStation 5 ha permesso al team di sviluppo di creare ambientazioni piene di dettagli, in una metropoli che pullula di contenuti e di elementi. Tutti sotto l’occhio attento di Nefarious.

Tra robot onnipresenti, sempre disposti a supportare le scorribande di Ratchet, ben presto il Lombax si renderà conto che Clank si ritrova sulle spalle di una sua simile, pronta a evadere dal pianeta nel quale si trovano i nostri protagonisti. L’UI di gioco sembra rimasta quasi del tutto invariata, sia nella raccolta del Raritarium, per potenziare armi e armature, sia per quanto riguarda l’accumulo dei bulloni. Un aspetto che invece si è esaltato molto è la ramificazione delle strade che sono state create da Insomniac, che nell’allestire una città che prende vita dinanzi ai nostri occhi ci permette di raggiungere il nostro obiettivo usando tutte le abilità a disposizione di Ratchet, ma anche numerosi percorsi diversi. Tra le novità del movimento del Lombax troviamo il Dash, una sorta di scatto verso qualsiasi direzione vogliate, che ci permetterà di avere un’amplificazione dei movimenti del Lombax, così da velocizzare anche l’esplorazione e incentivare la schivata in fase di ombattimento. Il tutto supportato dai 60fps stabili, un gioco di luci e di ombre che esalta tutti i dettagli a disposizione dell’ambiente.

 

Ratchet & Clank

 

Le armi andranno a usare sia il feedback aptico dei grilletti del DualSense, con la resistenza che permette di avere un fuoco di precisione a seconda della pressione: con un tocco leggero sarà possibile avere un colpo molto più preciso, invece con una pressione troppo forte e che spinge la resistenza al massimo, vi ritroverete a effettuare una raffica eccessiva dei vostri colpi. A lungo andare il Dash a livello grafico non ha saputo convincerci al meglio: Ratchet sembra lasciare alle proprie spalle delle piccole copie di sé stesso, come se si stesse sdoppiando e dimenticando dietro di sé alcune parti del proprio corpo: una scia che poteva essere resa diversamente dal punto di vista creativo, ma che siamo sicuri dovrà solo portarci all’abitudine per quello che è un elemento prettamente soggettivo.

“Scopriamo che la Lombax femmina è anche dotata di un braccio meccanico”Grazie all’SSD sarà poi possibile teletrasportarsi verso altri mondi, con una boss fight che è continuata in un altro pianeta, non in un’altra stanza, prima di permetterci di assistere anche al gameplay con Rivet. In una sezione molto più platforming di quanto accaduto con Ratchet, con una versione alternativa di un mondo che abbiamo già affrontato nei precedenti capitoli della saga, scopriamo che la Lombax femmina è anche dotata di un braccio meccanico. Nel suo arsenale, però, scopriamo un ventaglio di possibilità che comprende un’arma di supporto che è una sorta di granata in grado di trasformare in siepi i nostri avversari, rendendoli inermi e pronti a essere colpiti dai nostri colpi, paralizzandoli per qualche secondo. Dal punto di vista degli attacchi melee, invece, resta tutto invariato, essendo Rivet armata di un martello molto simile alla chiave inglese di Ratchet. Tra le armi intraviste compare anche un Mr. Fungi, che speriamo non debba sostituire Mr. Zurkon, negli anni mattatore della linea comica della saga.

 

Ratchet & Clank

 

Nel caso in cui Insomniac dovesse annunciare anche la presenza di una modalità couch-coop con la possibilità di gestire entrambi i personaggi in contemporanea, potremmo trovarci dinanzi a un qualcosa che meriterebbe solo un plauso, ma andrebbe ben gestito il supporto di Clank, che dovrà accompagnare l’uno o l’altro protagonista. Sono le animazioni, però, che hanno continuato a esaltarci in ogni momento della demo, durata circa quindici minuti: tutti gli avversari hanno reagito in maniera precisa a ogni evento e a ogni colpo subito, dimostrando un lavoro di fino proprio sugli impatti alle numerose armi proposte. Allo stesso modo nelle aree aperte, che quasi scimmiottano l’open world, sarà possibile sfruttare gli spostamenti rapidi di Ratchet, che in un momento cavalcherà anche un drago in grado di sputare fuoco. Grazie alla Photo Mode, infine, sarà possibile divertirsi a personalizzare come preferite il mondo del Lombax più famoso di sempre.