Articolo a cura di Lorenzo “Kobe” Fazio

In totale armonia con lo spostamento verso occidente del baricentro dell’industria videoludica, il Tokyo Game Show ha visto progressivamente scemare e poi spegnersi l’aura di evento da presenziare in prima persona almeno una volta nella propria vita. Dati di mercato più impattanti in altre zone del mondo e publisher di matrice statunitense o europea a reggere i fili del gioco hanno creato un’inversione di marcia fino a pochi anni fa impronosticabile.

Così, mentre i giapponesi restano ancorati alle vecchie console, solo timidamente attratti dalla nuova ammiraglia di Sony che si sforza (ma neanche troppo) di proporre titoli che incontrano gusti e “abitudini” del pubblico di casa, la manifestazione di punta del Sol Levante è ormai ridotta a una vuota, per quanto scintillante, vetrina di videogiochi già annunciati, spesso già testati altrove (E3 o Gamescom magari), a volte persino già pubblicati nel resto del mondo.

Playstation logo grande

Basta dare un’occhiata alle line-up di Microsoft e Sony per capire a cosa andranno incontro giornalisti e semplici visitatori dal 18 al 21 settembre: giorni in cui il Tokyo Game Show aprirà i battenti.

Xbox One, complice il recentissimo approdo in terra nipponica che in parte giustifica la linea politica adottata, proporrà all’interno dello stand di competenza demo station di prodotti a cui noi giochiamo da diversi mesi: Dead Rising 3, Forza Motorsport 5, Kinect Sports Rivals, Ryse: Son of Rome e Titanfall sono i primi che balzano all’occhio. Destiny, Oddworld: Abe’s Odyssee – New’n Tasty, Transistor, Fez e Battlefield 4, di contro, si spacceranno per “novità” pronte ad arricchire nell’immediato futuro la softeca di PS4.

Un segnale ancora più forte, circa l’esiguo peso specifico che l’evento annovera nelle strategie di marketing dei publisher di tutto il mondo, riguarda la totale assenza di vere e proprie conferenze che accompagneranno la manifestazione. Fatto salvo per Sony, che non rinuncia mai ad un piccolo briefing pre-TGS, nessun’altra azienda ha mosso un muscolo. In questo senso non desta ovviamente sorpresa l’ennesima defezione di Nintendo: grande assente sin dal 2001.

Anche sul fronte “prime mondiali” il bilancio tende, ma non troppo, ad essere negativo. Yakuza Zero, God Eater 2 e Dragon Quest Heroes (che per nostra fortuna non dovrebbe essere un musou nonostante il trailer lo lasciasse intendere) sono nomi dal grosso richiamo in Giappone, ma a livello internazionale si tratta di serie conosciute e apprezzate solo da un ristretto numero di videogiocatori. Al contrario Resident Evil Revelations 2 e il nuovo Silent Hills, che vedrà la collaborazione di Hideo Kojima con il regista Guillermo del Toro, sono oggetti del mistero (e del desiderio) che ci auguriamo possano sia mostrarsi con qualche video che ci faccia aumentare la salivazione, sia con una bella demo presente sullo show floor.

Usando come punto di partenza le due famosissime saghe horror di Capcom e Konami, passiamo invece a parlare di quanto di buono offrirà questo Tokyo Game Show. Sì, perché non sarà tutto oro quello che luccica e la kermesse ha sicuramente perso l’antico smalto, ma non per questo non mancheranno conferme, piccole sorprese e roboanti annunci.

Di sicuro avremo buone nuove sull’attesissimo Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain, conosceremo più approfonditamente il promettente Bloodborne e riusciremo a capirci qualcosa di più del nuovo e controverso progetto di Suda 51: quel Let it Die che in tutta franchezza fino a qui ci ha delusi per impostazione generale del gameplay e genere di riferimento. Lo stand di Sony metterà a disposizione demo station di The Order 1886, Driveclub e Kingdom Hearts 2.5 HD ReMIX. Microsoft risponderà con Evolve, Minecraft: Xbox One Edition e Sunset Overdrive.

Metal Gear Solid V

Nello sconfinato mare di produzioni spiccatamente nipponiche, territorio per lo più imperscrutabile e ad esclusivo appannaggio del mercato autoctono, si distinguono una lista relativamente nutrita di titoli in lavorazione su 3DS e PS Vita: settore quanto mai vivo in Giappone che risente ben poco del successo di smartphone e applicazioni varie. Tra i tanti vale la pena citare Bravely Second, seguito dell’apprezzatissimo Bravely Default, Monster Hunter 4 Ultimate, ennesima iterazione della fortunata saga di Capcom, The Great Ace Attorney, che speriamo si dimostri all’altezza dei suoi predecessori, il già citato God Eater 2, Phantasy Star Nova, attesissimo da tanti nostalgici, e l’italianissimo Murasaki Baby, che esordirà proprio in questi giorni sul PSN.

Tutto qui? Da giorni in rete impazzano diversi rumor circa annunci bomba dell’ultimo minuto. C’è ancora gente che, anno dopo anno, spera in un improbabile Shenmue 3: sarà la volta buona? Noi non crediamo affatto. Chi spergiura che finalmente si rivedrà all’opera, in formato PS4, The Last Guardian. Anche in questo caso, sebbene sappiamo per certo che il progetto è vivo e vegeto, non ci mettiamo la mano sul fuoco. Inoltre, sempre secondo fonti anonime circolate su internet, dovrebbero fare una fugace apparizione Tekken 7, annunciato per sbaglio diversi mesi addietro, e Final Fantasy XV, in lavorazione negli studi Square-Enix da diversi anni. Non mancano inoltre voci su un progetto di un certo spessore rivolto esclusivamente a Prject Morpheus: il visore per la realtà virtuale di Sony.

Sarà anche vero che il Tokyo Game Show non attrae più addetti ai lavori e appassionati come un tempo, ma anche quest’anno la manifestazione nipponica, ne siamo sicuri, serberà piccole e grandi sorprese a tutti.

Dopo E3 e Gamescom, Badgames seguirà, seppur a distanza, anche il Tokyo Game Show con la solita dose di informazioni e succose anticipazioni. Restate con noi per restare aggiornati.