La fine di True Blood è vicina?
Dopo l'annuncio della dipartita di Alan Ball, cosa riserva il futuro di True Blood?
La notizia che Alan Ball lascerà True Blood alla fine della quinta stagione è giunta all'improvviso, ma non inaspettata: con altre due serie originali in lavorazione (una per la HBO e l'altra per Cinemax, sempre di proprietà HBO), era impossibile evitare la sua dipartita. Ball, in fondo, non aveva mai garantito una permanenza duratura nella serie (il suo ultimo contratto con la rete, firmato durante l'estate, prevede lo sviluppo di nuovi progetti). E il passato insegna: già all'epoca di Six Feet Under erano bastati cinque anni a stancarlo e proiettarlo verso altri lidi.Sebbene non si tratti di uno showrunner dalla forte impronta individualista (come può esserlo Matthew Weiner con Mad Men, ad esempio, che controlla il più piccolo dettaglio sul set), la domanda sorge spontanea: cosa ne sarà di True Blood ora?
Ovvero, è possibile che la fine di True Blood sia vicina? Sì e no.

Secondo fattore da tenere presente è il numero di stagioni all'attivo.
Tra le precedenti produzioni HBO nessuna serie drammatica (della durata di un'ora) ha superato le sei stagioni: I Soprano è andata in onda per 8 anni, ma solo perché l'ultima stagione — la sesta — è stata trasmessa in due blocchi separati e perché la distanza di messa in onda tra una stagione e l'altra era molto variabile. (David Chase, creatore dei Soprano, avrebbe voluto concludere la serie dopo 4 stagioni: per la HBO, ovviamente, non si trattava di un'opzione economicamente sensata).
Gli attori principali della serie (Anna Paquin e Stephen Moyer) hanno un contratto di 7 anni: questo non può essere considerato un dato vincolante, tuttavia. Il cast di Big Love, per esempio, aveva un contratto di 6 anni e si diceva pronto a una sesta stagione della serie, ma la HBO ha deciso di terminare la produzione con la quinta stagione. (E tecnicamente 6 stagioni arrivano a corrispondere a 7 anni di lavoro, se si considera la produzione dell'episodio pilota).
Cosa succederà, allora?

Per saperlo dovremo seguire lo sviluppo delle nuove serie HBO, con un occhio di riguardo per Game of Thrones e American Gods: Game of Thrones ha dimostrato ancora una volta che scommettere su generi nuovi vale la pena e si prepara a sostituire True Blood come maggior successo odierno della rete; American Gods, invece, potrebbe essere il degno sostituto della serie di Alan Ball (in termini di posizionamento nel palinsesto e potenziale successo). In questo senso, un'ultima stagione di True Blood studiata per fare da traino al nuovo prodotto fantasy della rete sarebbe davvero l'ideale.
Anche perché uno degli attuali problemi in casa HBO è la mancanza di sufficiente spazio nell'arco di un anno per trasmettere più di un numero limitato di serie: è uno dei motivi per cui Bored to Death, How to Make It in America e Hung sono state cancellate.
Per ora, invece, è prematuro parlare di imminente fine della serie: perché se è vero che il modello di business della HBO non si basa sugli ascolti, è altrettanto evidente come la coppia Game of Thrones + True Blood faccia economicamente comodo e permetta di dedicarsi a progetti più di nicchia, come Treme, Luck e Enlightened, e a nuove idee costose. Rinunciare a uno dei due pezzi forti in mancanza di un degno sostituto sarebbe la mossa sbagliata.
Sull'argomento, vi proponiamo due ulteriori articoli (in inglese):
In Italia la serie viene trasmessa su FOX e, in chiaro, su MTV.
Fonte: BadTV