Better Call Saul 1x03 "Nacho": la recensione
Terzo episodio per Better Call Saul: è già una serie matura ed equilibrata
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Il terzo episodio di una serie, si ripete a volte, è fondamentale. Il primo per far partire il tutto, il secondo per ambientarsi, e dal terzo si inizia a fare sul serio e si può fare un bilancio dell'operazione. Non era così anche per Breaking Bad? Dopo due episodi di presentazione era con "... and the Bag's in the River" che si iniziava a colpire forte, con quei cocci di un piatto recuperati dalla spazzatura e ricomposti da Walter con espressione sofferente e crescente consapevolezza. Tutta questa premessa per dire che "Nacho" è il degno coronamento di una già ottima doppia première. Al terzo episodio, pur tenendo conto delle particolari premesse storiche della serie, Better Call Saul è già un prodotto incredibilmente maturo, equilibrato e sicuro di sé, ed è un piacere seguirlo.
Ci sono tanti pregi in questa serie, ma ognuno di questi può essere riassunto in una parola: equilibrio. Better Call Saul è una serie incredibilmente equilibrata. Che non vuol dire piatta, ma capace di gestire i diversi toni della narrazione con attenzione, e riportare tutti i momenti ad una visione coerente. Ci sono almeno due scene splendide in questo episodio, e in entrambe Saul è bloccato ad un telefono pubblico a cercare un destinatario che per un motivo o per un altro non riesce a raggiungere.
La maestria della scrittura di Thomas Schnauz – autore storico di Breaking Bad – è tutta qui: riuscire a trarre il meglio dalla semplicità, come la serie madre aveva sempre fatto, piuttosto che banalizzare situazioni esaltanti. Il nostro Jimmy McGill è al telefono, e noi come lui conosciamo solo una visione parziale e limitata della realtà. Quindi c'è tensione e pericolo, ma c'è anche la risata che scatta spontanea di fronte ad alcune trovate (la voce camuffata da "sexy robot", come viene definita), e c'è infine la costruzione di un personaggio – che è e rimarrà negativo – attraverso una sua umanizzazione e sincero interessamento per qualcuno. E tutto questo si amalgama perfettamente.