Il Vampiro Lestat di Netflix lancia Long Face, il singolo rock che omaggia David Bowie
Long Face su Spotify: il vampiro di Netflix diventa artista reale. Sam Reid canta il singolo ispirato a Bowie per la stagione 3.tflix
di Alba Rossi
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AMC Networks ha compiuto un passo audace nel marketing televisivo, dissolvendo i confini tra finzione e realtà: Lestat de Lioncourt, il protagonista immortale di Il Vampiro Lestat, ha pubblicato il suo primo singolo rock ufficiale. Si chiama Long Face, è disponibile dal 13 febbraio 2026 su tutte le principali piattaforme di streaming musicale, e a cantarlo è Sam Reid, l'attore che interpreta il vampiro nella serie tratta dalle opere di Anne Rice.
L'operazione accompagna l'imminente terza stagione dello show, che ha cambiato nome da Intervista col Vampiro a Il Vampiro Lestat per riflettere lo spostamento di focus narrativo. Basata sul secondo libro di The Vampire Chronicles di Anne Rice, la nuova stagione segue Lestat mentre abbraccia la fama nell'era moderna, lanciandosi in un tour multi-città con la sua band. Ma la notorietà porta con sé nuovi pericoli: figure del passato tornano a perseguitarlo, mentre il numero di vampiri nel mondo esplode in quello che la serie chiama "la Grande Conversione".
In un tocco meta-narrativo tipico dell'universo di Anne Rice, la stessa finta intervista include una risposta "di Lestat" che attacca ferocemente Hart, accusandolo di rubare a Bowie per mancanza di idee originali e criticando le scelte di produzione del brano. Questo gioco di specchi tra creatore e creatura aggiunge un ulteriore livello di complessità all'operazione: Lestat non è solo un prodotto promozionale, ma un artista con una personalità definita, capriccioso e arrogante come ci si aspetterebbe da un immortale abituato a dominare i secoli.
Questa strategia di marketing transmediatico rappresenta un esperimento ambizioso. Non è la prima volta che una serie tv produce musica legata ai suoi personaggi, ma creare un'identità artistica completa su piattaforme mainstream per un personaggio fictional è un passo ulteriore. Trasforma lo spettatore in ascoltatore, gli permette di salvare il brano nelle playlist personali, di condividerlo, di farlo entrare nella propria quotidianità sonora. Lestat non è più solo qualcuno da guardare sullo schermo: diventa una presenza nella tua libreria musicale, accanto agli artisti reali che ascolti durante il tragitto casa-lavoro.
Il Vampiro Lestat rappresenta una scommessa narrativa per AMC. Dopo due stagioni centrate principalmente su Louis e sul suo rapporto tossico con Lestat, la serie sposta finalmente l'obiettivo sul vampiro più carismatico dell'universo di Rice. Il secondo libro della saga è quello che approfondisce le origini di Lestat, la sua trasformazione, il rapporto complesso con la madre e la scoperta progressiva del mondo vampiresco. È anche il libro dove Lestat diventa rockstar, usando la musica per provocare gli altri vampiri, rivelare la loro esistenza al mondo e sfidare le antiche leggi del silenzio che governano la società dei non-morti.
Long Face è disponibile su tutte le piattaforme attraverso un link unificato. L'esperimento di AMC pone interrogativi interessanti sul futuro del marketing dell'intrattenimento: quanto lontano possono spingersi gli studios nel rendere reali i loro personaggi fictional. Se un vampiro può avere una pagina Spotify verificata, quali altri confini tra narrazione e realtà sono pronti a crollare.
Fonte /
ScreenRant.com