The Audacity: Simon Helberg sarà un genio disadattato nella nuova serie del produttore di Succession

The Audacity debutta su AMC ad aprile 2026 con Simon Helberg e Zach Galifianakis. La serie drammatica esplora il lato oscuro della Silicon Valley con humor nero.

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Simon Helberg sta per tornare sul piccolo schermo con un personaggio che, nelle sue stesse parole, suonerà familiare ai fan di The Big Bang Theory: un altro genio socialmente disadattato. L'attore, indimenticabile interprete di Howard Wolowitz nella celebre sitcom, è tra i protagonisti di The Audacity, la nuova serie drammatica targata AMC che promette di esplorare il lato oscuro della Silicon Valley con toni caustici e una buona dose di humor nero.

Durante il summit annuale di Variety al Consumer Electronics Show di Las Vegas, Helberg ha svelato i primi dettagli sul suo personaggio, Martin Phister, un ex enfant prodige che oggi incarna perfettamente le contraddizioni della cultura tech californiana. Martin ha frequentato Stanford a soli 15 anni, ha accumulato una fortuna considerevole nel settore tecnologico e ora dedica ogni minuto della sua esistenza a un progetto tanto ambizioso quanto sintomatico: sviluppare un compagno dotato di intelligenza artificiale destinato ad aiutare adolescenti alienati. L'ironia amara è che Martin ha una figlia adolescente che trascura completamente, insieme a tutte le altre persone della sua vita.

Il personaggio è sostanzialmente un recluso, rinchiuso nel proprio garage in una ricerca ossessiva della perfezione tecnologica mentre fallisce miseramente nelle relazioni umane reali. Secondo Helberg, la solitudine è il cuore di tutti i personaggi della serie: individui che tentano disperatamente di connettersi tra loro, ma che scelgono la tecnologia come mediatore di queste connessioni, con tutte le insidie che questo comporta.



Chi conosce The Big Bang Theory non potrà fare a meno di notare alcune similitudini tra Martin e Howard, soprattutto il Howard delle prime stagioni, prima che l'incontro con Bernadette Rostenkowski ammorbidisse i suoi spigoli più taglienti. Entrambi i personaggi condividono un'intelligenza brillante accompagnata da profonde difficoltà sociali e da una solitudine di fondo. Certo, Martin si trova in una fase diversa della vita: è padre, ha già costruito un impero economico nel tech, ma le caratteristiche fondamentali rimangono le stesse, così come i modi disfunzionali con cui cerca di stabilire connessioni autentiche.

The Audacity vanta un cast corale di tutto rispetto. Accanto a Helberg troviamo Billy Magnussen, Zach Galifianakis, Sarah Goldberg, Lucy Punch, Rob Corddry, Meaghan Rath, Paul Adelstein, Everett Blunck, Thailey Roberge e Ava Marie Telek. Randall Park farà una guest star nel ruolo del CFO di un'operazione di data mining, un dettaglio che già suggerisce le trame legate allo sfruttamento dei dati personali che la serie intende esplorare.

La serie è creata da Jonathan Glatzer, produttore e sceneggiatore vincitore di un Emmy Award, il cui curriculum include titoli pesanti come Succession di HBO e Better Call Saul di AMC. Non è difficile intravedere alcuni elementi comuni tra The Audacity e Succession: entrambe esplorano le dinamiche competitive tra ultra-ricchi, le loro ambizioni smisurate e gli ego ipertrofici che inevitabilmente entrano in collisione. Questa affinità tematica potrebbe rivelarsi strategica per attrarre il pubblico affezionato al capolavoro della famiglia Roy.

AMC ha già rilasciato le prime immagini ufficiali che mostrano Helberg e altri membri del cast, fornendo un assaggio dell'estetica della serie: ambienti minimalisti e modernisti tipici della Silicon Valley, volti tesi, sguardi carichi di ambiguità. L'atmosfera promette di essere ben lontana dalle risate in studio di The Big Bang Theory.

La premessa di The Audacity tocca nervi scoperti della società contemporanea: l'ossessione tecnologica, l'alienazione sociale mascherata da iperconnessione digitale, la paternità negligente in nome di ideali astratti, la ricchezza estrema che non garantisce felicità né equilibrio. In un'epoca in cui i miliardari del tech sono diventati le figure più discusse e controverse del panorama pubblico, una serie che ne esplora le contraddizioni con sguardo critico e satirico arriva al momento giusto.

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