Parlando con il Belfast Telegraph, Tom Holland ha spiegato come l’esperienza avuta sul set di Captain America: Civil War lo abbia reso anche più emozionato di quanto già non fosse all’idea del film standalone dedicato a Spider-Man.

Ecco quanto dichiarato al giornale:

Captain America: Civil War sarà un fim brillante, imponente e potrò fare affidamento sul successo di quella pellicola per poter poi proseguire il cammino con le mie gambe. Mi ha anche aiutato a comprendere cosa significhi tutto ciò, il pensiero di avere un film tutto mio. Il problema principale con Civil War è che mi ha reso dieci volte più smanioso per Spider-Man, ma non cominceremo prima di qualche mese per cui dovrò sedare un po’ l’eccitazione.

Holland spiega inoltre come sia consapevole che l’ingresso nell’UCM stia per metterlo sotto la luce dei riflettori, ma che cercherà di non cambiare più di tanto la sua vita:

Non mi sembra ancora vero, ma la mia vita è rimasta la stessa. Al più mi succede di vestire con abiti un po’ più eleganti di tanto in tanto, ma è tutto qua. Prendo ogni giornata così come viene e c’è davvero poco che tu puoi fare per prepararti ad eccezione del restare con i piedi per terra mantenendo vicine le persone che ti sono sempre state accanto. Il mio principale obbiettivo attualmente è cercare di mantenere il mio lavoro su un certo standard, sperando che non vada al di sotto di un determinato calibro. Voglio girare questi blockbuster colossali, continuando a partecipare a quelli più piccoli e indie senza perdere i contatti con questa parte dell’industria.

La pellicola non racconterà le origini del personaggio, ma si concentrerà sugli anni del liceo di un Peter Parker già in azione.

Verrà co-prodotto da Kevin Feige assieme al suo team di esperti della Marvel, e da Amy Pascal, che ha supervisionato il lancio del franchise per la Sony 13 anni fa. Insieme, collaboreranno a una nuova direzione creativa per il lancia ragnatele. Sony Pictures continuerà a finanziare e distribuire i film della saga, e sarà ancora proprietaria dei diritti di sfruttamento del personaggio, mantenendo il controllo creativo finale.