Per tutta la notte abbiamo seguito in live blogging l’88esima edizione degli Academy Awards, in questo post è ora presente la lista completa dei premi assegnati.

Per mesi abbiamo parlato di Oscar imprevedibili e di uno scontro tra tre quattro film, e così è stato. Anzi, l’edizione 2016 è stata una delle più sorprendenti degli ultimi anni, visto in pochi erano riusciti a prevedere alcuni premi, che in generale sono stati molto distribuiti, a parte i sei premi tecnici (anche se montaggio non va sottovalutato come importanza) a Mad Max: Fury Road.

È stata la serata delle celebrazioni, dall’agognato Oscar a Leonardo DiCaprio per Revenant – Redivivo a quello a Ennio Morricone per The Hateful Eight (il più anziano ad aver mai vinto un Oscar competitivo, a 87 anni), ma anche dei momenti storici, dal terzo premio consecutivo a Emmanuel Lubezki al secondo Oscar consecutivo a Alejandro González Iñárritu (terzo regista nella storia a cui succede, non capitava dagli anni cinquanta).

Sorprese e delusioni, dicevamo, anche se il mancato Oscar al montaggio per Revenant (e l’assenza di nomination alla sceneggiatura) lasciavano presagire, a metà serata, che i premi sarebbero stati molto più distribuiti. Una grande soddisfazione per Spotlight, ovviamente, anche se è davvero raro che una pellicola vinca l’Oscar come miglior film e solo un altro premio (sceneggiatura, in questo caso, che però è un Oscar importantissimo). Film peraltro presentato fuori concorso a Venezia, a dimostrazione che ancora una volta il Festival ha un ruolo importantissimo a Hollywood (basti pensare all’anno di Brokeback Mountain. Tra le sorprese, ovviamente, il premio a Mark Rylance per Il Ponte delle Spie, quando l’Oscar a Stallone come miglior attore non protagonista era praticamente scontato. Ma anche l’Oscar a Sam Smith per la canzone (quasi tutti scommettevano su Diane Warren / Lady Gaga), e l’Oscar ai migliori effetti visivi a Ex Machina (tra Mad Max e Star Wars, nessuno pensava che il premio sarebbe andato a Digital Negative).

Per quanto riguarda la conduzione della serata, c’era molta attesa (e un po’ di apprensione) riguardo il modo in cui Chris Rock avrebbe affrontato la polemica #OscarsSoWhite. L’ironia non è mancata, ovviamente, ma a parte qualche battuta effettivamente molto spinta e un divertentissimo video/parodia, ha trionfato il politically correct tanto amato da Hollywood: dopo il lunghissimo discorso d’apertura (a metà tra standup comedy e comizio, abbiamo capito perché sono state tagliate alcune canzoni), la cerimonia è stata costellata da momenti in cui si è cercato di puntare il dito contro la scarsa diversità e rassicurare sulle misure adottate dall’Academy dopo la polemica. Paradossalmente, uno dei migliori momenti è stato quando è salito sul palco Sacha Baron Cohen, che con poche battute ha tirato stoccate in maniera molto più sottile di quanto non abbia fatto Rock per tutta la serata. Non sono mancati momenti prettamente “politici” (e come poteva non andare così vista la vittoria di Spotlight), dall’esibizione di Lady Gaga contro le violenze sessuali (presentata dal vicepresidente Joe Biden) ai discorsi di Leonardo DiCaprio (che ha parlato del riscaldamento globale) e Inarritu (che la regia ha tentato di sfumare).

Da segnalare, infine, un segmento In Memoriam commovente che ha ricordato praticamente tutte le morti “eccellenti” dell’ultimo anno, dimenticando però il compianto Andrew Lesnie, direttore della fotografia premio Oscar per Il Signore degli Anelli e scomparso prematuramente ad aprile del 2015. Lesnie è però stato ricordato nelle foto presenti sul sito degli Oscar.

 

 

OSCAR 2016

 

TUTTI I VINCITORI – VERIFICA I TUOI PRONOSTICI

 

Migliore sceneggiatura originale

  • Matt Charman, Ethan Coen e Joel Coen – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
  • Alex Garland – Ex Machina
  • Josh Cooley, Ronnie del Carmen, Pete Docter e Meg LeFauve – Inside Out
  • Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight (Spotlight)
  • Andrea Berloff, Jonathan Herman, S. Leight Savidge e Alan Wenkus – Straight Outta Compton

Migliore sceneggiatura non originale

  • Charles Randolph e Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)
  • Nick Hornby Brooklyn’
  • Phyllis Nagy – Carol
  • Drew Goddard – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Emma Donoghue – Room

Miglior attrice non protagonista

  • Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight
  • Rooney Mara – Carol
  • Rachel McAdams – Il caso Spotlight (Spotlight)
  • Alicia Vikander – The Danish Girl
  • Kate Winslet – Steve Jobs

Migliori costumi

  • Sandy Powell – Carol
  • Sandy Powell – Cenerentola (Cinderella)
  • Paco Delgado – The Danish Girl
  • Jenny Beavan – Mad Max: Fury Road
  • Jacqueline West – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior scenografia

  • Rena DeAngelo, Bernhard Henrich e Adam Stockhausen – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
  • Michael Standish e Eve Stewart – The Danish Girl
  • Colin Gibson e Lisa Thompson – Mad Max: Fury Road
  • Celia Bobak e Arthur Max – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Jack Fisk e Hamish Purdy – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior trucco e acconciatura

  • Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin – Mad Max: Fury Road
  • Love Larson e Eva Von Bahr – Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann)
  • Sian Grigg, Duncan Jarman e Robert A. Pandini – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior fotografia

  • Ed Lachman – Carol
  • Robert Richardson – The Hateful Eight
  • John Seale – Mad Max: Fury Road
  • Emmanuel Lubezki – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Roger Deakins – Sicario

Miglior montaggio

  • Hank Corwin – La grande scommessa (The Big Short)
  • Margaret Sixel – Mad Max: Fury Road
  • Stephen Mirrione – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Tom McArdle – Il caso Spotlight (Spotlight)
  • Maryann Brandon e Mary Jo Markey – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior montaggio sonoro

  • Mark Mangini e David White – Mad Max: Fury Road
  • Alan Robert Murray – Sicario
  • Matthew Wood e David Acord – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)
  • Oliver Tarney – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Martin Hernandez e Lon Bender – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior sonoro

  • Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
  • Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo – Mad Max: Fury Road
  • Andy Nelson, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)
  • Paul Massey, Mark Taylor e Mac Ruth – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom e Chris Duesterdiek – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Migliori effetti speciali

  • Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst – Ex Machina
  • Andrew Jackson, Dan Oliver, Andy Williams e Tom Wood – Mad Max: Fury Road
  • Anders Langlands, Chris Lawrence, Richard Stammers e Steven Warner – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Richard McBride, Matt Shumway, Jason Smith e Cameron Waldbauer – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Chris Corbould, Roger Guyett, Paul Kavanagh e Neal Scanlan – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Bear Story, regia di Gabriel Osorio Vargas
  • Prologue, regia di Richard Williams
  • Sanjay’s super team, regia di Sanjay Patel
  • We can’t live without cosmos, regia di Konstantin Bronzit
  • World of tomorrow, regia di Don Hertzfeldt

Miglior film d’animazione

  • Anomalisa, regia di Charlie Kaufman e Duke Johnson
  • Il bambino che scoprì il mondo (Boy & The World), regia di Alê Abreu
  • Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen
  • Shaun, vita da pecora – Il film (Shaun the Sheep Movie), regia di Mark Burton e Richard Starzak
  • Quando c’era Marnie (思い出のマーニー Omoide no Mānī?), regia di Hiromasa Yonebayashi

Miglior attore non protagonista

  • Christian Bale – La grande scommessa (The Big Short)
  • Tom Hardy – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Mark Ruffalo – Il caso Spotlight (Spotlight)
  • Mark Rylance – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
  • Sylvester Stallone – Creed – Nato per combattere (Creed)

Miglior cortometraggio documentario

  • Body Team 12 – regia di David Darg e Bryn Mooser
  • Chau, Beyond The Lines – regia di Courtney Marsh e Jerry France
  • Claude Lenzmann: Spectres Of The Shoah – regia di Adam Benzine
  • A Girl In The River: The Price Of Foregiveness – regia di Sharmeen Obaid-Chinoy
  • Last Dat Of Freedom – regia di Dee Hibert e Jones Nomi Talisman

Miglior documentario

  • Amy, regia di Asif Kapadia
  • Cartel land, regia di Matthew Heineman
  • The Look of Silence, regia di Joshua Oppenheimer
  • What happened, miss Simone?, regia di Liz Garbus
  • Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom, regia di Evgeny Afineevsky

Miglior cortometraggio

  • Ave Maria, regia di Basil Khalil
  • Day one, regia di Henry Huges
  • Everything will be ok, regia di Patrick Vollrath
  • Shock, regia di Jamie Donoughue
  • Stutterer, regia di Benjamin Cleary e Serena Armitage

Miglior film straniero

  • El abrazo de la serpiente, regia di Ciro Guerra (Colombia)
  • Mustang, regia di Deniz Gamze Ergüven (Francia)
  • Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes (Ungheria)
  • Theeb, regia di Naji Abu Nowar (Giordania)
  • A War, regia di Tobias Lindholm (Danimarca)

Miglior colonna sonora

  • Thomas Newman – Il ponte delle spie (Bridge Of Spies)
  • Carter Burwell – Carol
  • Ennio Morricone – The Hateful Eight
  • Jóhann Jóhannsson – Sicario
  • John Williams – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior canzone

  • Earned It (Abel Tesfaye, Ahmad Balshe, Jason Daheala Quenneville e Stephan Moccio) – Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey)
  • Manta Ray (J. Ralph e Antony Hegarty) – Racing Extinction
  • Simple Song #3 (David Lang) – Youth – La giovinezza (Youth)
  • Til It Happens to You (Diane Warren e Lady Gaga) – The Hunting Ground
  • Writing’s on the Wall (Jimmy Napes e Sam Smith) – Spectre

Miglior regia

  • Lenny Abrahamson – Room
  • Alejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Tom McCarthy – Il caso Spotlight (Spotlight)
  • Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)
  • George Miller – Mad Max: Fury Road

Miglior attrice protagonista

  • Cate Blanchett – Carol
  • Brie Larson Room
  • Jennifer Lawrence – Joy
  • Charlotte Rampling – 45 anni (45 Years)
  • Saoirse Ronan – Brooklyn

Miglior attore protagonista

  • Bryan Cranston – L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo (Trumbo)
  • Matt Damon – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
  • Leonardo DiCaprio – Revenant – Redivivo (The Revenant)
  • Michael Fassbender – Steve Jobs
  • Eddie Redmayne – The Danish Girl

Miglior film

  • La grande scommessa (The Big Short), regia di Adam McKay
  • Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg
  • Brooklyn, regia di John Crowley
  • Mad Max: Fury Road, regia di George Miller
  • Sopravvissuto – The Martian (The Martian), regia di Ridley Scott
  • Revenant – Redivivo (The Revenant), regia di Alejandro González Iñárritu
  • Room, regia di Lenny Abrahamson
  • Il caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy

 

OSCAR PER FILM

  • Mad Max: Fury Road: 6
  • The Revenant: 3
  • Spotlight: 2
  • Bridge of Spies: 1
  • The Big Short: 1
  • The Danish Girl: 1
  • Room: 1
  • The Hateful Eight: 1
  • Ex Machina: 1
  • Inside Out: 1
  • Amy: 1
  • Son of Saul: 1
  • Spectre: 1

OSCAR PER DISTRIBUTORE

  • Warner Bros: 6
  • Twentieth Century Fox: 3
  • A24: 3
  • Disney: 2
  • Open Road Films: 2
  • The Weinstein Company: 1
  • Paramount: 1
  • Focus Features: 1
  • Sony: 1