“L’idea ripugnante che [siti come Rotten Tomatoes o indici come CinemaScore] portano avanti è che ogni pellicola, ogni immagine, sia lì solo per essere istantaneamente giudicata e poi buttata via, senza neanche dare al pubblico il tempo di vederla, di metabolizzarla, di farsi una propria idea.”

Queste le dure parole con cui, qualche giorno fa, Martin Scorsese ha aspramente criticato le due realtà in questione.

Realtà che, a ben vedere, non hanno molto in comune. RottenTomatoes è un sito che propone una media delle critiche ricevute da un film sia dalla stampa (Critic Score) che dagli appassionati (Audience Scorse) con tutti i pro e i contro della cosa, CinemaScore si basa sulle opinioni dei veri spettatori di una data pellicola, pareri che vengono raccolti dai suoi incaricati in città campione a margine degli spettacoli serali della prima giornata di cartellone di un lungometraggio.

Proprio per questo, Harold Minitz, executive di CinemaScore, ha deciso di controbattere alle critiche del regista di Casinò e Taxi Driver:

Tanto per cominciare, sarebbe fondamentale capire che CinemaScore non dovrebbe neanche essere accostato a RottenTomatoes. L’idea alla base di CinemaScore è quella di sondare le vere opinioni degli spettatori che vanno agli spettacoli serali della prima giornata di proiezione di un film per far capire alla restante fetta di audience, quella che non va a vedere un dato film il primo giorno, se il lungometraggio in questione si merita i loro soldi guadagnati lavorando. Accostare CinemaScorse a RottenTomatoes, che fa una media aggregata delle recensioni, vuol dire innanzitutto che Martin Scorsese non ha neanche idea di cosa rappresenti la nostra realtà. Se questa fetta di persone non apprezza un film, la risposta viene filtrata e arriva a quelli che sono tranquillamente disposti ad attendere una settimana prima di vederlo. CinemaScore prende in esame quella parte di pubblico che VUOLE vedere subito un film. I dati sono accuratissimi. E, chiaramente, sono correlati al box office. “Seppellire” questi risultati, così come suggerito da Mr. Scorsese, suggerisce semmai che questo regista non vuole che i suoi fan facciano sapere ad altre persone se hanno gradito o meno il suo film. E tutto questo mi confonde alquanto perché mi domando perché Martin Scorsese voglia censurare le opinioni dei fan. Posso anche capire le sue preoccupazioni riguardo Rotten perché in quel caso lo score viene rivelato PRIMA della release di una pellicola, causando tutte le problematiche a cui fa riferimento lui.

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