Kevin Hart ha lasciato la conduzione della 91esima edizione degli Academy Awards dopo due giorni di polemica incessante legata a sue dichiarazioni del passato che hanno offeso in particolare la comunità LGBTQ.

Questo l’annuncio del comico:

Ho scelto di lasciare la conduzione della cerimonia degli Oscar di quest’anno, perché non voglio rappresentare una distrazione in una notte che dovrebbe essere celebrata da così tanti artisti di talento. Mi scuso sinceramente con la comunità LGBTQ per le parole insensibili che ho utilizzato in passato.

[…] Mi dispiace di aver ferito delle persone. Sto crescendo, e voglio continuare a farlo. Il mio obiettivo è avvicinare le persone, non dividerle. Tanto amore e sostegno all’Academy. Spero di incontrarvi di nuovo presto.

La cosa è particolarmente imbarazzante se si pensa che poche ore prima Hart era comparso su Instagram in un video, sdraiato sul letto senza maglietta, in cui esclamava:

Ve lo giuro, il nostro mondo sta diventando folle. Non permetterò che questa follia mi causi frustrazione o rabbia, specialmente quando ho lavorato duramente per arrivare alla situazione mentale in cui mi trovo ora. Quelli del mio team mi chiamano continuamente: “Oddio, Kevin, nell’ambiente sono tutti arrabbiati per dei tweet che avevi fatto anni fa”. Ragazzi, ho quasi 40 anni. Se non pensate che le persone possano cambiare, crescere, evolvere, non so cosa dirvi. Se volete tenere costringere le persone a continuare a giustificarsi o spiegare il proprio passato, fate pure. Ma sono la persona sbagliata. Sto da dio, sono maturato molto e tutto ciò che faccio è diffondere positività.

Nel video, Hart spiegava che l’Academy gli aveva posto l’ultimatum di scusarsi per i suoi vecchi tweet oppure lasciare l’incarico:

Ho detto che non avevo intenzione, perché ne ho parlato già diverse volte in passato. Non è la prima volta che questa cosa riemerge. Se andrà a finire male, grazie dell’opportunità, Academy.

Ironicamente, nel tweet in cui ha annunciato di aver lasciato l’incarico Hart si è effettivamente scusato.

La polemica nasce da una serie di tweet pubblicati tra il 2009 e il 2011 d’anni fa dal comico, in cui questi esprimeva opinioni anti-gay e utilizzava terminologie e insulti omofobi. Nel 2015 Hart rivelò a Rolling Stone che non avrebbe più fatto battute simili, “perché quando le ho fatte i tempi non erano così sensibili come lo sono ora”.

A questo punto l’Academy deve trovare rapidamente un sostituto, peraltro l’annuncio del coinvolgimento di Hart era arrivato già piuttosto tardi rispetto al solito. Non è comunque la prima volta che si presenta una situazione simile: alla fine del 2011, Brett Ratner lasciò la produzione dell’84esima edizione degli Oscar dopo aver detto “le prove sono da checche” durante un Q&A del suo film Tower Heist. Eddie Murphy decise quindi di lasciare la conduzione per solidarietà, e venne sostituito da Billy Crystal. Chissà che proprio il telefono di quest’ultimo non stia squillando furiosamente in queste ore…

Vi terremo aggiornati!