Si sta per concludere una delle stagioni dei premi più imprevedibili, controverse ed estenuanti degli ultimi anni. Domenica sera si terrà la 91esima cerimonia degli Academy Awards, dopo mesi di polemiche legate ai tentativi di riforma introdotti dall’Academy (dall’Oscar al film popolare alla consegna di alcuni premi durante le pubblicità) e una corsa senza esclusione di colpi dalla quale non è emerso un chiarissimo frontrunner come capitava invece altri anni.

Una cosa è certa: quella del 2019 è un’edizione degli Oscar da far grattare la testa ai pronosticatori, dove la maggior parte dei tradizionali indicatori puntano a film diversi rendendo davvero difficile affidarsi alle statistiche per fare delle previsioni chiare. Sebbene alcune categorie siano praticamente “bloccate”, l’esperienza degli ultimi anni lascia intendere che il sistema preferenziale con cui si sceglie il miglior film può riservare grosse sorprese. L’anno scorso, usando un po’ di logica e un po’ di intuito, avevamo dato per vincitore La Forma dell’Acqua e ci abbiamo preso, quest’anno proveremo a sbilanciarci usando criteri simili ma vi anticipiamo che non sarà semplice mantenere le stesse statistiche.

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare dell’aspetto “politico” di certe nomination e certe vittorie. Dopo la campagna di #OscarsSoWhite del 2015, l’Academy ha iniziato a diversificare progressivamente i propri membri con ogni ondata di nuovi inviti. A giugno del 2018 l’organizzazione ha invitato il numero record di 928 nuovi membri, sottolineando nei comunicati stampa come il 49% fossero donne e il 38% fossero persone non caucasiche. A ogni ondata di nuovi inviti le percentuali migliorano, ma ad oggi l’Academy rimane composta al 69% da maschi e all’84% da persone caucasiche. Il membro medio dell’Academy, insomma, è ancora un maschio bianco (e piuttosto in là con l’età). I risultati “politici” degli Oscar, quindi, vanno considerati non tanto per le scelte che possono compiere le percentuali di minoranza (che pure stanno crescendo), quanto per quelle operate da una maggioranza che vive in un certo contesto culturale e sociale nell’America del 2019 e che è sempre più sensibile verso certe tematiche.

Anche secondo quest’ottica la corsa all’Oscar come miglior film, quest’anno, sarà al fotofinish: degli otto nominati vi sono film come Black Panther, BlaKkKlansman, Green Book dal forte significato politico che per un motivo o per un altro potrebbero spartirsi diverse preferenze. A questi aggiungiamo Vice – L’Uomo nell’Ombra, e se vogliamo anche La Favorita. C’è poi Roma, la cui vittoria avrebbe comunque una sfumatura politica (anche se edulcorata dal trionfo messicano agli Oscar negli ultimi anni). Insomma, una cosa è certa: non è un’annata “escapista” nella quale possono vincere pellicole come A Star is Born o Bohemian Rhapsody.

Ma andiamo con ordine.

COMPILA I TUOI PRONOSTICI DEGLI OSCAR 2019

MIGLIOR FILM

[Nominati: Roma, Black Panther, BlacKkKlansman, Bohemian Rhapsody, La Favorita, Green Book, A Star is Born, Vice – L’Uomo nell’Ombra]

L’elemento politico, dicevamo, non va sottovalutato. La corsa all’Oscar come miglior film di quest’anno, a nostro avviso, è a tre: Green Book (vincitore del PGA e del premio del pubblico a Toronto), Black Panther (vincitore del SAG per il miglior cast d’insieme) e Roma (vincitore del Leone d’Oro, del DGA, del BAFTA). Ma a spuntarla secondo noi sarà Roma per un motivo ancora più forte del significato politico: il significato industriale. Netflix ha investito una cifra enorme (si parla di 25/30 milioni di dollari, molto sopra il budget del film di Cuarón) per questa corsa agli Oscar. Dopo il Leone d’Oro e l’ingresso nell’MPAA, il colosso dello streaming ha l’opportunità (e l’obiettivo) di entrare a tutti gli effetti gotha del cinema con il suo primo Oscar a miglior film e ha scelto la storica strategist Lisa Taback per arrivare alla meta e vincere l’ostilità dei membri più anziani dell’Academy che presumibilmente non intendono dare prestigio e potere a Netflix. Non sarà insomma facile, anche perché il secondo frontrunner, Green Book, ha vinto il PGA con lo stesso sistema preferenziale utilizzato per l’Oscar a miglior film, ha ottenuto il Golden Globe (che non è un indicatore ma dà lustro e visibilità) e ha mostrato la crescita più sensibile al box-office tra i film nominati. Non va sottovalutato infine Black Panther, la cui vittoria ai SAG sottolinea un altro importante traguardo dell’industria: il ruolo dei Marvel Studios a Hollywood negli ultimi dieci anni, i 700 milioni d’incasso negli USA, un cinecomic con superstar nere, un regista nero e un successo globale senza precedenti.

Ma alla fine, ripetiamo, secondo noi sarà Roma a spuntarla: il film di Cuarón ha seguito un percorso molto “tradizionale” a partire dalla vittoria a Venezia, ha fatto parlare costantemente di sé nei mesi successivi e ha vinto riconoscimenti da parte della critica e dell’industria, culminando nelle dieci nomination agli Oscar.

MIGLIOR REGIA

[Nominati: BlacKkKlansman (Spike Lee), Cold War (Pawel Pawlikowski), La Favorita (Yorgos Lanthimos), Roma (Alfonso Cuarón), Vice – L’Uomo nell’Ombra (Adam McKay)]

E veniamo subito a una categoria certa: quella del miglior regista. Per la quinta volta in sei anni uno dei Tre Amigos vincerà l’Oscar come miglior regista. Cuarón ha vinto virtualmente tutti i premi che poteva vincere, e in questo senso è praticamente impossibile che non ottenga la sua seconda statuetta dopo Gravity (2013).

roma slideMIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

[Nominati: Vice – L’Uomo nell’Ombra (Christian Bale), A Star is Born (Bradley Cooper), Van Gogh – Sulla Soglia dell’Eternità (Willem Dafoe), Bohemian Rhapsody (Rami Malek), Green Book (Viggo Mortensen)]

La vittoria ai SAG di Rami Malek, oltre al consenso generale, dovrebbe garantirgli la statuetta. Il primo frontrunner, a nostro avviso, è Viggo Mortensen per Green Book, anche per via delle chance che ha il film di vincere l’Oscar più importante, ma non va sottovalutato Christian Bale (che però ha già un Oscar).

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

[Nominati: Roma (Yalitza Aparicio), The Wife – Vivere nell’Ombra (Glenn Close), La Favorita (Olivia Colman), A Star is Born (Lady Gaga), Copia Originale (Melissa McCarthy)]

Una categoria in cui, a nostro avviso, sono in due vedersela: Glenn Close e Olivia Colman. La prima dalla sua ha il SAG, la seconda ha il BAFTA e il fatto che La Favorita sia nominato come miglior film. Ma l’Academy tende a premiare anche “la carriera”, e ormai da mesi l’impressione è che Glenn Close otterrà finalmente la sua statuetta.

  • Secondo noi vincerà: Glenn Close
  • Potrebbe vincere: Olivia Colman

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

[Nominati: Green Book (Mahershala Ali), BlacKkKlansman (Adam Driver), A Star is Born (Sam Elliott), Copia Originale (Richard E. Grant), Vice – L’Uomo nell’Ombra (Sam Rockwell)]

Categoria sostanzialmente bloccata: Mahershala Ali ha vinto praticamente qualsiasi cosa e la sensazione è che otterrà il suo secondo Oscar dopo Moonlight. Non c’è un vero e proprio frontrunner, tutti gli altri hanno praticamente le stesse chance di vincere (ovvero: praticamente nessuna).

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

[Nominati: Vice – L’Uomo nell’Ombra (Amy Adams), Roma (Marina de Tavira), Se la Strada Potesse Parlare (Regina King), La Favorita (Emma Stone), La Favorita (Rachel Weisz)]

In questa categoria la doppia nomination de La Favorita dovrebbe giocare a suo sfavore. Rachel Weisz però è l’unica seria contendente a Regina King, che ha tutte le carte in regola per vincere (nonostante sorprendentemente non sia stata nominata a SAG). Insomma, è una corsa un po’ più piccante rispetto ad altre categorie, ma difficilmente riserverà sorprese. La nomination a Roma, come quella a migliore attrice, favorisce il film per l’Oscar a miglior film ma non dovrebbe tradursi in una statuetta.

  • Secondo noi vincerà: Regina King
  • Potrebbe vincere: Rachel Weisz

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

[Nominati: La Favorita (Tony McNamara, Deborah Davis), First Reformed (Paul Schrader), Green Book (Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie), Roma (Alfonso Cuarón), Vice – L’Uomo nell’Ombra (Adam McKay)]

Questa è una delle categorie dove si giocherà l’Oscar a miglior film. Negli anni del voto preferenziale, la sceneggiatura è stata molto importante per il film che ha ottenuto l’Oscar più importante. Se quindi Green Book vincesse l’Oscar come miglior film, avrebbe anche la sceneggiatura. Nel caso in cui vincesse Roma come miglior film, invece, è molto improbabile che la statuetta vada a Green Book, così come è improbabile che la riceva lo stesso Roma (il problema è semplice: Cuaron ha scritto, prodotto, diretto e fotografato il film e difficilmente otterrà riconoscimenti per tutto). A nostro avviso, quindi, l’Oscar alla sceneggiatura originale andrà a La Favorita, che ha vinto il BAFTA e ha anche una nomination a miglior regia al contrario di Green Book.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

[Nominati: La ballata di Buster Scruggs (Joel Coen, Ethan Coen), BlacKkKlansman (Spike Lee, Kevin Willmott, David Rabinowitz, Charlie Wachtel), Copia Originale (Nicole Holofcener, Jeff Whitty), Se la strada potesse parlare (Barry Jenkins), A Star Is Born (Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters)]

Questa categoria ha subito uno scossone qualche giorno fa, quando Copia Originale ha vinto il WGA battendo il favorito BlacKkKlansman. A nostro avviso, però, l’Academy andrà più sul sicuro e premierà Spike Lee in un anno nel quale è nominato anche come miglior regista e non vincerà quell’agognata statuetta.

MIGLIOR FILM STRANIERO

[Nominati: Cafarnao, Cold War, Opera Senza Autore, Roma, Un Affare di Famiglia]

L’unico dubbio su questa categoria è relativo al fatto che i membri dell’Academy possano voler votare Roma come miglior film e lasciare l’Oscar a miglior straniero a qualcun altro. In questo caso, Cold War sarebbe il favorito, e le nomination in categorie importanti come fotografia e regia lo dimostrano. Tuttavia la maggior parte degli indicatori dà Roma vittorioso in questa categoria.

  • Secondo noi vincerà: Roma
  • Potrebbe vincere: Cold War

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

[Nominati: Gli Incredibili 2, L’Isola dei Cani, Mirai, Ralph Spacca Internet, Spider-Man: Un Nuovo Universo]

Un oscar decisamente scontato: Spider-Man ha colpito tutti, dalla critica all’industria, per la sua originalità e ha ricevuto molti consensi, non ultimo dagli Annie.

MIGLIOR FOTOGRAFIA

[Nominati: Cold War (Lukasz Zal), La Favorita (Robbie Ryan), Opera Senza Autore (Caleb Deschanel), Roma (Alfonso Cuarón), A Star is Born (Matthew Libatique)]

La fotografia è un Oscar molto particolare, quando non va a un film molto meritevole va al film che otterrà l’Oscar più importante. L’anno scorso Roger Deakins ottenne la statuetta alla sua tredicesima nomination, quest’anno non vi sono casi simili (Deschanel è “solo” a sei!) e quindi è molto probabile che l’Oscar vada a Alfonso Cuarón, che così quest’anno potrebbe portare a casa ben tre statuette.

  • Secondo noi vincerà: Roma
  • Potrebbe vincere: Cold War

MIGLIOR SCENOGRAFIA

[Nominati: Black Panther (Jay Hart, Hannah Beachler), La favorita (Fiona Crombie, Alice Felton), First Man – Il primo uomo (Nathan Crowley, Kathy Lucas), Il Ritorno di Mary Poppins (Gordon Sim, John Myhre), Roma (Eugenio Caballero, Barbara Enriquez)]

La Favorita, a nostro avviso, sarà il film che porterà a casa alcune statuette tecniche, tra cui scenografia. È invece più probabile che Black Panther torni a casa sostanzialmente a mani vuote.

  • Secondo noi vincerà: La Favorita
  • Potrebbe vincere: Black Panther

MIGLIOR MONTAGGIO

[Nominati: BlacKkKlansman (Barry Alexander Brown), Bohemian Rhapsody (John Ottman), La favorita (Yorgos Mavropsaridis), Green Book (Patrick J. Don Vito), Vice – L’Uomo nell’Ombra (Hank Corwin)]

Vice, Bohemian Rhapsody e La Favorita sono testa a testa in questa categoria. La Favorita e Bohemian Rhapsody hanno prevalso agli ACE Eddie Awards, e tutti e tre sono nominati come miglior film. A nostro avviso l’Oscar al montaggio è molto simbolico per un film come Bohemian Rhapsody, che nelle ultime settimane della corsa ha avuto molta più visibilità degli altri due.

  • Secondo noi vincerà: Bohemian Rhapsody
  • Potrebbe vincere: La Favorita

MIGLIOR COLONNA SONORA

[Nominati: Black Panther (Ludwig Göransson), BlacKkKlansman (Terence Blanchard), Se la strada potesse parlare (Nicholas Britell), L’isola dei cani (Alexandre Desplat), Il Ritorno di Mary Poppins (Marc Shaiman)]

Spesso l’Oscar alla miglior colonna sonora va a una pellicola nominata come miglior film. In questo caso i favoriti sono Black Panther e BlacKkKlansman, anche se c’è molto consenso su Se la strada potesse parlare.

MIGLIOR CANZONE

[Nominati: Black Panther, “All The Stars”; RBG, “I’ll Fight”; Il Ritorno di Mary Poppins, “The Place Where Lost Things Go”; A Star Is Born, “Shallow”; La ballata di Buster Scruggs, “When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”]

Qui non ci sono storie: l’Oscar andrà a Lady Gaga.

  • Secondo noi vincerà: A Star is Born
  • Potrebbe vincere –

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

[Nominati: Avengers: Infinity War (Daniel Sudick, Dan Deleeuw, Kelly Port, Russell Earl), Ritorno al Bosco dei 100 Acri (Christopher Lawrence, Chris Corbould, Michael Eames, Theo Jones), First Man – Il primo uomo (J.D. Schwalm, Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles), Ready Player One (Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler, David Shirk), Solo: A Star Wars Story (Neal Scanlan, Dominic Tuohy, Rob Bredow, Patrick Tubach)]

È difficile che i membri dell’Academy capiscano qualcosa di effetti visivi. Spesso quest’Oscar va a un film che ha ricevuto diverse altre nomination, ma quest’anno l’assenza di Black Panther ha rimescolato le carte. Ai VES Awards, i premi di categoria, hanno ricevuto riconoscimenti sia Avengers: Infinity War che First Man, e a nostro avviso sarà quest’ultimo a spuntarla grazie alla presenza anche di altre nomination in altre categorie.

  • Secondo noi vincerà: First Man
  • Potrebbe vincere: Avengers: Infinity War

MIGLIOR SONORO

[Nominati: Black Panther (Steve Boeddeker, Brandon Proctor, Peter Devlin), Bohemian Rhapsody (Paul Massey, John Casali, Tim Cavagin), First Man – Il primo uomo (Mary H. Ellis, Ai-Ling Lee, Jon Taylor, Frank A. Montaño), Roma (Skip Lievsay, José Antonio García, Craig Henighan), A Star Is Born (Dean A. Zupancic, Jason Ruder, Tom Ozanich, Steven Morrow)]

Solitamente sia sonoro e montaggio sonoro finiscono per essere accoppiati sia nei premi delle rispettive guild che negli Oscar. Quest’anno a nostro avviso vi sarà una divisione. In questo senso, il miglior sonoro andrà quasi certamente a Bohemian Rhapsody che ha ricevuto diversi riconoscimenti in questo campo.

  • Secondo noi vincerà: Bohemian Rhapsoy
  • Potrebbe vincere: First Man

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

[Nominati: Black Panther (Steve Boeddeker, Benjamin A. Burtt), Bohemian Rhapsody (Nina Hartstone, John Warhurst), First Man – Il primo uomo (Mildred Iatrou, Ai-Ling Lee), A Quiet Place – Un Posto Tranquillo (Ethan Van Der Ryn, Erik Aadahl), Roma (Skip Lievsay, Sergio Diaz)]

Questa categoria è solitamente dominata da film di guerra o fantascientifici, e quest’anno se la giocano pellicole come First Man, Black Panther e A Quiet Place. Quest’ultimo però ha vinto nella rispettiva Guild e a nostro avviso è il favorito. Tuttavia potrebbe succedere come in altri anni, e l’Oscar potrebbe essere accoppiato con il sonoro.

  • Secondo noi vincerà: A Quiet Place
  • Potrebbe vincere: Bohemian Rhapsody

MIGLIORI COSTUMI

[Nominati: La ballata di Buster Scruggs (Mary Zophres), Black Panther (Ruth Carter), La favorita (Sandy Powell), Il Ritorno di Mary Poppins (Sandy Powell), Maria Regina di Scozia (Alexandra Byrne)]

Doppia nomination quest’anno per la mitica Sandy Powell. Come dicevamo prima, La Favorita a nostro avviso andrà a casa con alcuni Oscar tecnici, e questo è uno di quelli.

  • Secondo noi vincerà: La Favorita
  • Potrebbe vincere: Black Panther

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

[Nominati: Border – Creature di Confine (Ali Abbasi), Maria Regina di Scozia (Jessica Brooks, Jenny Shircore, Marc Pilcher), Vice – L’Uomo nell’Ombra (Greg Cannom, Kate Biscoe, Patricia DeHaney)]

Un’altra categoria bloccata: l’Oscar andrà a Vice, che così non tornerà a casa a mani vuote.

  • Secondo noi vincerà: Vice
  • Potrebbe vincere: –

MIGLIOR DOCUMENTARIO

[Nominati: Free Solo (Evan Hayes, Elizabeth Chai Vasarhelyi, Shannon Dill, Jimmy Chin, Hale County), This Morning, This Evening (Joslyn Barnes, RaMell Ross, Su Kim), Minding the Gap (Bing Liu, Diane Quon), Of Fathers and Sons (Ansgar Frerich, Tobias Siebert, Talal Derki, Eva Kemme), RBG (Julie Cohen, Betsy West)]

La corsa è a due: Free Solo e RBG. La vittoria di Free Solo ai DGA dovrebbe garantirgli l’Oscar, ma a nostro avviso il fatto che RBG abbia un’altra nomination all’Oscar può valere molto.

  • Secondo noi vincerà: RBG
  • Potrebbe vincere: Free Solo

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

[Nominati: Black Sheep (Ed Perkins), End Game (Rob Epstein, Jeffrey Friedman), Lifeboat (Bryn Mooser, Skye Fitzgerald), A Night at The Garden (Marshall Curry), Period. End of Sentence. (Rayka Zehtabchi, Melissa Berton)]

  • Secondo noi vincerà: Period. End of Sentence.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

[Nominati: Detainment (Vincent Lambe, Darren Mahon), Belva (Jérémy Comte, Maria Gracia Turgeon), Marguerite (Marianne Farley, Marie-hélène Panisset), Madre (Rodrigo Sorogoyen, María Del Puy Alvarado), Skin (Jaime Ray Newman, Guy Nattiv)]

  • Secondo noi vincerà: Marguerite

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO

[Nominati: Animal Behaviour (Alison Snowden, David Fine), Bao (Becky Neiman, Domee Shi), Late Afternoon (Louise Bagnall, Nuria González Blanco), One Small Step (Andrew Chesworth, Bobby Pontillas), Weekends (Trevor Jimenez)]

  • Secondo noi vincerà: Bao

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La 91esima edizione degli Oscar si terrà il 24 febbraio in diretta dal Dolby Theatre presso Hollywood & Highland. Quest’anno non vi sarà un conduttore principale: la cerimonia verrà presentata da un gruppo di personaggi del mondo dello spettacolo.

Trovate tutte le notizie sulla corsa agli Oscar nella nostra sezione speciale!

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