La recente partecipazione di Joaquin Phoenix al Jimmy Kimmel Live ha dato il via all’ennesimo polverone attorno a Joker, il film di Todd Philips ora nelle sale italiane, a causa di un retroscena andato in onda.

Approfittando della presenza dell’attore, Kimmel aveva infatti mostrato  agli spettatori una “papera” del film in cui Phoenix abbandona il set dopo essersela presa con Lawrence Sher, il direttore della fotografia del film; Sher sarebbe stato reo di aver sussurrato per tutto il tempo durante la lavorazione della scena impedendogli di raggiungere e ottenere la necessaria concentrazione per la performance.

Dopo l’estratto, Phoenix ha chiesto scusa a Sher ribadendo, però, che talvolta girare un film e scene come quelle in uno spazio ristretto in cui si è soli sulla scena è complicato e i sussurri del direttore della fotografia non erano di sicuro di aiuto in tal senso.

Come abbiamo visto, alcune testate hanno parlato di imbarazzo, di caduta di stile di Kimmel, definendo la messa in onda di quel momento fuori luogo. Alla fine – arriva oggi la conferma – si è trattato di un momento costruito.

A rivelarlo è stato proprio Lawrence Sher in un’intervista con Business Insider. Il direttore della fotografia ha ammesso che per stemperare la tensione sul set, Phoenix aveva suggerito di fare uno scherzo a Todd Philips.

Joaquin in realtà è una persona estremamente scherzosa e tranquilla” ha spiegato Sher. “È un attore così bravo che tutti hanno creduto allo scherzo sul set, lo ha fatto in modo troppo serio“.

Joker, una selezione dei nostri approfondimenti:

La sinossi ufficiale:

“Joker” del regista Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico villain, ed è uno standalone originale, diverso da qualsiasi altro film apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham. Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.

 

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