L’edizione 2019 di Lucca Comics & Games parte alla grande con un importantissimo ospite internazionale: oggi noi di BadTaste.it abbiamo avuto l’onore di presentare l’incontro con il pubblico di Joonas Suotamo, interprete di Chewbacca negli ultimi quattro film della saga di Star Wars (ha raccolto progressivamente il testimone dal compianto Peter Mayhew), che ospite dell’Area Movie ha incontrato i fan e ha discusso della lavorazione di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, al cinema dal 18 dicembre.

Sul palco di una sala Astra gremitissima abbiamo parlato (e scherzato!) con Joonas di cosa significa per lui essere Chewbacca e far parte di una famiglia così grande e variegata come quella di Star Wars. Ecco il resoconto della masterclass:

Ciao Joonas! Arrivi direttamente da Helsinki?

Sì, vengo da Helsinki dove vivo con la mia famiglia… nel contenuto che avete appena visto sullo schermo, dedicato a Chewbacca, avete visto mio figlio: uno dei momenti miglioiri della mia vita è stato quando ha visitato il set dell’Ascesa di Skywalker! È la prima volta che vengo a Lucca, e devo dire che è una città stupenda.

È anche una città molto particolare, perché è un simbolo sia della cultura popolare sia della storia italiana… che impressione ti ha fatto girandola in queste ore?

Sono qui per un giorno solo ma l’atmosfera medievale, le mura e la storia che c’è dietro ogni angolo sono fantastiche… la adoro. In Finlandia non abbiamo questo tipo di storia che si respira in questa zona d’Europa, e in particolare in Italia, quindi è bellissimo per me visitare il vostro paese.

Dunque, penso non ci siano problemi se ti chiediamo di dirci come finisce L’Ascesa di Skywalker… ovviamente in linguaggio in Wookiee!

Ok dunque, quello che succede, e siete i primi a sentirlo, è esattamente… [preme il bottone del libro con le frasi in Wookiee che gli abbiamo portato] Scherzi a parte, il film sarà davvero epico. JJ Abrams è tornato alla regia, e quando l’ho saputo ne sono stato felicissimo da subito, perché è un genio che come scopo ha quello di raccontare una storia che si distingua e chiuda la serie come merita. Per noi questa trilogia è stata una cavalcata davvero epica.

Oggi più che mai la riservatezza su film come questi è importante, quanto è fondamentale per te quando incontri i fan o parli con i giornalisti?

Guarda, non dico niente di Star Wars nemmeno a mia moglie, penso sia più importante che i fan vadano a vedere i film con le loro aspettative intatte senza che i segreti vengano rivelati!

Domnhall Gleeson ha paura di spoilerare il film in aereo mentre dorme, a te è mai capitato qualcosa del genere?

No, non ricordo mi sia capitato. Mia moglie mi dice che non so tenermi neanche un piccolo segreto, quando è rimasta incinta avevamo deciso di mantenere il riserbo e invece l’ho detto subito in giro! Ma stranamente sono riuscito a non spoilerare niente di Star Wars!

È la seconda volta che lavori con Abrams, come paragoni le due esperienze?

È stato come mi aspettavo ma anche di più. Nel Risveglio della Forza c’era più che altro la necessità di celebrare Star Wars, dopo tanti anni che non veniva fatto un film. Ora invece l’intenzione è quella di raggiungere un obiettivo: la luna di miele è finita. E la storia che JJ ha messo insieme è fantastica, tutte le storyline procedono verso un gran finale.

In questi anni sia come fan che come professionista, partecipando ai vari eventi di Star Wars come la Star Wars Celebration, ho sempre avuto la conferma che Star Wars è una gigantesca famiglia accogliente. Come vivi in questa famiglia? E non lo chiedo solo all’attore ma anche all’essere umano…

Guarda, nel corso di film siamo diventati effettivamente una famiglia, e Daisy, Oscar, John sono il cuore. Sul set ci divertiamo molto, lavoriamo duro ma facciamo modo di goderci i momenti tra le riprese, quelli cui scherziamo. Per fortuna JJ sa apprezzare molto lo humor!

A proposito di famiglia, quest’anno abbiamo perso uno dei membri più amati della famiglia di Star Wars, Peter Mayhew, qualcuno che aveva un legame speciale con te visto che hai ereditato il suo Chewbacca. Qual è stato il consiglio più importante su Chewbacca che ti ha dato? E il tuo ricordo più caro di lui?

Peter, riposi in pace, è una vera leggenda nella famiglia di Guerre Stellari e ha insegnato a tutti noi la lealtà e l’importanza del rapporto con i fan. Mi ha insegnato come incarnare il corpo di Chewbacca, come questa creatura spaziale si muove, dandomi consigli che ho applicato ogni giorno da allora. La prima volta che l’ho incontrato ero intimorito dal fatto che era una stella, e indubbiamente quando ci ha lasciati è stato un duro colpo.

Come ti senti a proposito del fatto che interpretare Chewbacca è sostanzialmente un impegno a vita?

Amo far parte di Star Wars e interpretare Chewbacca. Una cosa che amo è che quando lo vedi sullo schermo ti trasformi in un bambiono di 8 o 10 anni, è l’idolo dei bambini e ha quel potere di mettere insieme nostalgia e ricordi, questo perché è stato sempre memorabile. Non è una figura umana, in sostanza è un tappeto che cammina e ripara astronavi: è difficile dimenticarlo!

Dunque come noterai dalla maglietta e dal libro sono un geek di Star Wars e mi piace collezionare gadget. Hai un gadget che preferisci?

Il mio preferito ovviamente sono le spade laser, in particolare quella di Darth Maul.

E avete il permesso di tenervi qualcosa del set dopo le riprese? Parlo di piccoli oggetti di scena…

Non rubo oggetti dal set perché parto sempre dal presupposto che tornerò e potrebbe servire, quindi ogni volta mi dico dico “Ok ragazzi, ci vediamo al prossimo film!”

Qual è la tua creatura di Star Wars preferita? Io adoro i PORG…

Amo quella specie di bubble freak che sì vede nel trailer dell’Ascesa di Skywalker, è la mia nuova creatura preferita. Qualcuno poi ha ipotizzato che viva nel pelo di Chewbacca, una specie di parassita: non mi sbilancerò, ma provate a immaginarlo per un attimo!

Sappiamo che per trasformarti in Chewbacca hai fatto un bootcamp: puoi parlarcene?

Il video di prima è la prima volta che ho visto delle scene di quel bootcamp, non sapevo filmassero! È stato quando studiato con Peter i movimenti di Chewie, mi ha aiutato così tanto che ora sono a mio agio nell’interpretare il Wookiee, so istintivamente quello che serve fare. Farlo bene in poco tempo non è semplice, all’inizio chiedevo di rifare le scene molte volte, ora invece ho sviluppato certo istinto e mi viene facile.

starwars joonas suotamo

JOONAS SUOTAMO: IL Q&A CON I FAN DI STAR WARS

Qual è stata la tua prima esperienza fare Chewbacca?

Avevo frequentato corso di sceneggiatura e quando ci chiesero quali fossero i nostri film preferiti tutti scrissero pellicole arthouse o semisconosciute, io invece scelsi Guerre Stellari! Ho sempre amato la saga, amo le storie “larger than life” che generano anticipazione e portano il pubblico in sala per vedere l’epica sul grande schermo.

Puoi dirci se nell’Ascesa di Skywalker Chewbacca mangerà un Porg o imparerà a conviverci?

Diciamo solo questo: se qualcuno vuole fare il copilota di Chewie e si mette a rosicchiare i cavi, non potrà andare a finire bene. Sono stati commessi crimini che non possono essere perdonati!

È stata difficile la scena del fango in Solo? Inoltre: pensi che continuerai la tua carriera di cestista?

Non credo di voler continuare a fare lo sportivo, e la scena del fango è il motivo per cui non voglio più farlo: due settimane a lanciarsi fango a vicenda è stato durissimo ma anche divertente, è stato il peggior bootcamp possibile ma la scena è fantastica quindi ne sono fiero. Tra l’altro… avete mai sentito il tema musicale di Chewie? È fantastico, si trova nella colonna sonora di Solo, a 1 minuto e 40 secondi della traccia Flying with Chewie. È bellissimo!

È vera la leggenda che dice che tutti vogliono abbracciare il costume di Chewie e che per questo i costumi si rovinano? Quanti ne avete rovinati?

Quello che è stato sicuramente rovinato è quello usato nel fango, si è ridotto alla dimensione pannolino di bambino! Per quanto riguarda gli abbracci… considera che giriamo questi film nell’arco di sei mesi, e in quel periodo ci abbracciamo moltissimo. Quando poi incontri dieci bambini, la cosa positiva è che almeno tre scappano terrorizzati!

In quanto fan di lunga data, pensi che questo finale ti renderà appagato?

Beh sì, ne sono molto lieto, penso che un film così dovrebbe essere pieno di lotta e sofferenza, e questo film lo farà. Ma c’è anche tanto amore, offre speranza in modi che non avevo mai immaginato. Lo spirito di Star Wars è forte nel film, ci saranno lacrime nelle sale cinematografiche, e anche tutte le emozioni che ti aspetti da qualcosa che si conclude come questa saga.

 

Chewie… siamo a Lucca!Più tardi arriveranno le foto ufficiali, ma intanto ecco uno scatto insieme al mitico Joonas…

Pubblicato da Andrea Francesco Berni su Mercoledì 30 ottobre 2019

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