“Quella da Auschwitz a questo palco è una strada molto lunga” diceva Branko Lustig nel 1994 durante il discorso di accettazione del Premio Oscar come Miglior Film ricevuto da Schindler’s List insieme a Gerald R. Molen e, ovviamente, Steven Spielberg.

Ed è dal Festival della Tolleranza che arriva la notizia della sua scomparsa avvenuta all’età di 87 anni.

Branko Lustig, ebreo croato sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Bergen-Belsen (aveva 12 anni quando venne liberato), ha lavorato per più di cinquant’anni nell’industria cinematografica, partendo dalle produzioni locali sovvenzionate dallo stato della ex Jugoslavia, fino ad arrivare ai trionfi hollywoodiani e ai due premi Oscar vinti grazie a pellicole come la già citata Schindler’s List di Steven Spielberg e Il Gladiatore di Ridley Scott.

Fu proprio la vittoria del premio Oscar con l’acclamato lungometraggio di Spielberg a proiettarlo nell’Olimpo dei più grandi produttori di Hollywood. Dopo aver prodotto The Peacemaker (1997), il film di Mimi Leder con George Clooney e Nicole Kidman, cominciò una duratura e proficua collaborazione proprio col già citato papà di Alien col quale ha collaborato a ben sei opere come il già citato Gladiatore (2000), Hannibal (2001), Black Hawk Down (2001), Le Crociate – Kingdom of Heaven (2005), A Good Year – Un’ottima annata (2006) e American Gangster (2007).

Ed è proprio Russell Crowe a ricordarlo con un Tweet che riportiamo qua sotto:

Ho appena appreso la notizia. Branko Lustig è morto. Che vita straordinaria che ha vissuto. Dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale alla gloria di due Premi Oscar. Una volta mi disse “Sei spesso in disaccordo con me, ma sei sempre mio amico nel momento del bisogno”. È vero. Ti voglio bene Branko. E sarò sempre tuo amico.

 

A seguire potete trovare anche il video in cui vederlo sul palco degli Oscar insieme a Steven Spielberg e Gerald R. Molen nel momento in cui i tre sono stati appunto premiati per Schindler’s List:

 

Dopo 45 anni a Hollywood, Lustig è tornato nella sua Croazia dedicando la sua vita al ricordo degli orrori della guerra e alla promozione dei valori della democrazia tramite delle attività, come il già citato Festival della Tolleranza, volte alla diffusione di iniziative cinematografiche e artistiche incentrate sulla cultura della compresione.

Lustig ha donato l’Oscar vinto per Schindler’s List allo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah d’Israele.