L’Italia, da oggi, è diventata un’unica “zona rossa”Amazon Prime Video fa “marcia indietro”.

La compagnia di Jeff Bezos, che lo ricordiamo ha un patrimonio personale stimato nell’ordine dei 116,9 miliardi di dollari, era inizialmente citata nell’elenco delle realtà che avevano aderito alle iniziative di solidarietà digitale a favore delle prime aree della nazione colpite da misure particolarmente restrittive atte a ridurre le possibilità di contagio e diffusione del COVID-19.

Come vi abbiamo spiegato in un articolo pubblicato ieri, svariate aziende da TIM ad Amazon, passando per CISCO Ibm e Vodafone, avevano aderito in maniera tale da rendere la vita più facile a chi, magari, si è ritrovato a dover gestire l’attività lavorativa da casa, ma la compagnia di Bezos, oltre ad essere presente con i suoi software per lo smart working, aveva deciso di rendere gratuito, almeno fino alla fine di marzo, l’accesso ad Amazon Prime Video.

HDBlog ha però notato una cosa. In seguito alle nuove disposizioni del nostro Governo che ha di fatto esteso all’intero stivale una serie di rigide linee di condotta da seguire almeno fino al 3 aprile, Amazon Prime Video è misteriosamente sparito dall’elenco di servizi citati nell’apposito sito governativo.

Ovviamente, bisogna dirlo per correttezza, potrebbe trattarsi magari di un’assenza momentanea dovuta a un necessario adeguamento delle modalità di iscrizione e fruizione. Ma, al momento, non è da escludere che si tratti proprio di una cancellazione tout court dell’offerta.

Qualora ci siano degli aggiornamenti, sarà nostra premura segnalarveli.

Quanto alle linee di condotta da adottare in Italia almeno fino al 3 aprile per arginare la diffusione del virus COVID-19 consigliamo la lettura di questo articolo o rimandiamo al grafico riassuntivo delle disposizioni stabilite dal Dpcm“Io resto a casa” che potete vedere qua sotto:

 

 

Cosa ne pensate di questa mossa di Amazon Prime Video? Potete dire la vostra nello spazio dei commenti.