Dopo un periodo di riflessione, Evanna Lynch ha deciso di prendere la parola su Twitter per dire la sua sulle recenti dichiarazioni di J.K. Rowling.

Dopo che alcuni membri secondari del cast di Harry Potter hanno avuto modo di esprimere le loro opinioni in risposta alle recenti dichiarazioni della scrittrice per cui è stata accusata di transfobia e di essere una TERF, ovvero una femminista radicale trans-escludente (per tutti i dettagli vi rimandiamo al nostro articolo), e allo stesso protagonista del franchise cinematografico, Daniel Radcliffe, è così giunto anche il parere di colei che ha interpretato Luna Lovegood nei film della saga.

 

Volevo astenermi dal commentare i tweet di J.K. Rowling perché è impossibile parlare di questo argomento su Twitter, ma al contempo sono rattristata dal constatare che le persone trans si sentano abbandonate dalla comunità di Harry Potter, quindi ecco la mia opinione:

Immagino che essere trans e imparare ad accettare e ad amare se stessi sia già abbastanza difficile, e noi in quanto società non dovremmo aggiungere dolore ad altro dolore. Sentirsi emarginati o non accettati per quello che siamo sono i sentimenti peggiori e più solitari che un essere umano possa provare e non intendo contribuire a marginalizzare ulteriormente gli uomini e le donne trans.

[…]

Personalmente non credo che Twitter sia il luogo più adatto per discutere di un argomento tanto complesso, dovremmo leggere articoli, blog, ascoltare podcast e discuterne in senso molto ampio. Credo sia irresponsabile discutere di un argomento tanto delicato su Twitter, con frammenti di argomentazioni e pensieri sparsi, e vorrei tanto che Jo non l’avesse fatto.

Detto questo, come amica e ammiratrice di Jo, non dimentico la generosità e il suo affetto. Sono triste di vedere che i fan riducono Jo ai suoi tweet, sminuendo la sua incredibile attività filantropica e la sua determinazione ad aiutare l’umanità. Vedo che sta ancora combattendo per le persone vulnerabili. Non sono d’accordo con lei sul fatto che le donne cis-gender siano le più vulnerabili in questa situazione e credo che stia dalla parte sbagliata di questo dibattito, ma questo non vuol dire che abbia perso la sua umanità.

Al momento le menzioni su Twitter sono un flusso costante e tossico di gente che si insulta a vicenda, senza che questo porti a qualcosa. Dobbiamo porre fine al ciclo di bullismo e insulto reciproco. In mezzo a tutto questo non riesco a smettere di pensare a una donna che, solo pochi mesi fa, è stata bullizzata e messa alla gogna dalla stampa e da estranei online, che si è tolta la vita e che ci ha spinto a dire: “Se potete scegliere cosa essere in questo mondo, scegliere di essere gentili”. Dov’è questa gentilezza di cui c’è disperatamente bisogno? È solo rivolta alle persone con cui siamo d’accordo? Non credo che la “cultura della cancellazione” sia salutare per tutti noi. Credo in effetti che si tratti di un modo irrealistico, doloroso e superficiale di trattare i problemi dell’umanità.

[…]

So bene cosa vuol dire trovare sollievo e senso di appartenenza e un senso di “non sei troppo strana per questo posto”, in Harry Potter, che mi è stato di grande aiuto ad accettarmi da giovane. Mi dispiace così tanto per tutte le persone trans che sentono che tutto ciò gli sia stato strappato via o che questa comunità non sia più un luogo sicuro. Ma la comunità/fandom/mondo di Harry Potter è praticamente composto da milioni di persone adesso e io dal mio piccolo farò del mio meglio affinché sia un posto inclusivo, perché le donne trans sono donne.

Credo inoltre che dovremmo tutti andare in terapia, non su Twitter a farci del male a vicenda. Spero che tutti possano prendersi una pausa dai social network dando priorità alla propria salute mentale nel corso di quest’epoca già fin troppo difficile che ci ha separato dai nostri cari. È tanto da gestire e di certo non può essere risolto qui. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Rivolgo un pensiero affettuoso alla comunità trans, specialmente oggi.

 

 

Cosa ne pensate delle parole di Evanna Lynch?