È appena di ieri la notizia che Michael Keaton è in trattative per tornare a vestire i panni di Bruce Wayne/Batman in The Flash, l’atteso film dedicato al supereroe interpretato da Ezra Miller, che avrà come tema centrale il Flashpoint. Ancora non sappiamo che ruolo o che misura avrà la sua eventuale presenza, se sarà cioè solo una comparsa, una sorta di speciale Easter Egg o un ruolo più prominente nella narrazione degli eventi.

Inevitabili le prime speculazioni alla pubblicazione della notizia, soprattutto per ciò che la presenza del Batman di Keaton potrebbe significare per la pellicola sul Flashpoint. Nell’omonima miniserie a fumetti, Barry Allen altera drasticamente la linea temporale per salvare la vita della madre, provocando conseguenze inaspettate e drammatiche. Dopo essersi risvegliato senza poteri e mentre perde lentamente e a sua insaputa i ricordi legati al suo passato e alla sua vita pre-Flashpoint, Barry si ritrova in un mondo devastato da una guerra tra le Amazzoni di Wonder Woman e gli Atlantidei di Aquaman, provocata da un attentato ai danni di Ippolita, la madre della principessa Diana, che solo Cyborg cerca attivamente di contrastare.

Gli altri supereroi, tra cui Blackout, Outsider, Sandman, Citizen Cold, Lanterna Verde, Shade ed Enchantress, non vogliono invece schierarsi a causa del fatto che Batman, il più rispettato tra loro, rifiuta di unirsi alla battaglia, ritenendola persa in partenza. Ma uno dei punti focali del Flashpoint è che il Batman che viene lì rappresentato non è Bruce Wayne, ma suo padre Thomas, un uomo spietato e indurito dalla tragica morte del figlio e dalla follia della moglie, che ha deciso di trasformarsi in un vendicatore, più che in un giustiziere.

Per trovare incredibilmente una risposta alla domanda su come la presenza del personaggio interpretato da Michael Keaton in Batman (1989) e Batman Returns (1992) potrebbe conciliarsi con il Flashpoint, si può andare a scavare nell’Arrowverse, l’universo televisivo ispirato ai protagonisti della DC Comics che per primo ha introdotto il concetto di Multiverso con il crossover di Crisi sulle terre infinite.

Nell’evento andato in onda in 5 episodi, tra dicembre 2019 e gennaio 2020 (in Italia nel mese di maggio), ci sono infatti due indizi che potrebbero eventualmente spiegare la presenza nel nuovo film di The Flash del Batman di Tim Burton, creato alla fine degli anni Ottanta e diventata poi, dopo le iniziali proteste dei fan all’annuncio del casting, una delle versioni cinematografiche più apprezzate del Cavaliere Oscuro grazie all’interpretazione di Keaton.

IL CAMMEO DI ROBERT WUHL

All’inizio del primo episodio del crossover evento – un attimo primo che un’onda di antimateria si abbatta su di loro – si vede una carrellata di personaggi. Uno dei primi ad apparire sulla Gotham di Terra-89 è Alexander Knox, interpretato da Robert Wuhl, che nella pellicola di Batman del 1989 era un giornalista del Gotham Globe. Nella scena lo vediamo leggere un articolo sul supereroe e su come sia riuscito a catturare Joker, poco prima di guardare verso il cielo divenuto ormai rosso e invocare l’intervento del supereroe, nella speranza che possa salvarli.

 

Inizialmente, e la notizia è stata confermata da una foto scattata set di Crisi sulle Terre Infinite emersa durante la lavorazione del crossover, quello stesso giornale avrebbe dovuto accogliere il volto di Michael Keaton in persona. Nonostante non vi sia mai stata una conferma ufficiale, è plausible supporre che la produzione non sia riuscita a raggiungere con lui un accordo economico, motivo per cui la scena è stata trasformata in quella che abbiamo poi visto andare in onda. Resta il fatto che, come anticipato, quell’episodio e l’apparizione di Alexander Knox hanno confermato la coesistenza di una versione dell’universo del Batman di Tim Burton con l’Arrowverse.

IL CAMMEO DI EZRA MILLER

La seconda e più evidente prova dell’esistenza del Multiverso, tuttavia, corrisponde anche all’Easter egg di maggior successo e più inatteso del crossover, quello che ha fatto letteralmente scontrare l’Arrowverse con l’Universo cinematografico della DC nell’incontro tra il The Flash di Ezra Miller e quello di Grant Gustin. Una sorta di miracolo dell’ultimo minuto che – secondo il produttore esecutivo Marc Guggenheim – si deve all’intervento provvidenziale di Jim Lee, Direttore Creativo della DC Comics.

L’incontro tra i due velocisti, adorabilmente nerd e perfetto sotto ogni punto di vista, avviene quando il Flash di Gustin tenta di entrare nella Forza della Velocità per sfuggire dal Vanishing Point, in cui è rimasto prigioniero assieme agli altri sei campioni: Supergirl di speranza, Batwoman di coraggio, Superman di Terra-96 di verità, Sara del destino, Ryan Choi di umanità e J’onn dell’onore.

Quando i due si incontrano, non credono ai propri occhi e dopo aver pensato che il Barry della serie televisiva sia un cosplayer in cerca di un selfie, Barry/Ezra si complimenta per il suo costume, apparentemente più aerodinamico, confortevole e traspirante del suo, prima di trasalire quando il suo omonimo lo chiama The Flash, perché nessuno, effettivamente, ha mai fatto riferimento a lui con questo nome nell’universo cinematografico, suggerendo come il velocista cinematografico possa quindi decidere di usare questo appellativo grazie al suggerimento del Barry televisivo.

L’incontro si conclude con il Barry del DCEU, che non aveva fino a quel momento alcuna prova dell’esistenza del multiverso, che capisce come sia una realtà e fa riferimento, prima di sparire, a Victor Stone/Cyborg, con cui aveva parlato della possibile esistenza del Multiverso.

Confermando l’esistenza di questa realtà e facendo scontrare questi due mondi ancora prima del DCEU, l’Arrowverse ha in sostanza aperto le porte a un’innumerevole serie di possibilità, tra le quali quella di rendere credibile come il Bruce Wayne di Keaton possa approdare in una film di The Flash incentrato sul Flashpoint, in sostituzione del Batman di Thomas Wayne.

Le riprese di The Flash si terranno all’inizio del 2021. Alla sceneggiatura Christina Hodson (Birds of Prey).

CORRELATO A THE FLASH