La stanza 237 dell’Overlook Hotel di Shining (era la 217 nel romanzo di Stephen King) è diventata, nel corso del tempo, un’autentica icona pop, citata in ogni dove, da Ready Player One di Steven Spielberg in cui è stato letteralmente rimesso in scena l’incontro con la sua “putrida” occupante, al nostro Caparezza che in Eroe Storia di Luigi delle Bicocche canta “Sto per impazzire come dentro un call center / Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe”.

Chi conosce il film di Stanley Kubrick e il libro di Stephen King ricorderà benissimo la donna fantasma che emerge dalla vasca posta nella malaugurata stanza per cercare di strangolare il malcapitato Danny Torrance. Sia nel lungometraggio che nel romanzo, la spettrale donna in questione dovrebbe essere Lorraine Massey, una ospite dell’albergo suicidatasi nella struttura. La donna era solita adescare i più giovani fattorini dell’hotel e un giorno, in preda al disgusto di sé stessa, decise di tagliarsi i polsi nella vasca da bagno per poi diventare, suo malgrado, una delle presenze più forti e pericolose fra le tante che popolavano l’Overlook Hotel.

Il prequel di Shining mai realizzato dalla Warner di cui vi abbiamo parlato giusto ieri in merito al mistero della foto con Jack Torrance avrebbe fornito una “storia d’origine” dedicata proprio all’occupante della stanza in questione.

Glen Mazzara ha spiegato a Bloodydisgusting che nella sua sceneggiatura di The Overlook Hotel, la pellicola che avrebbe dovuto girare Mark Romanek, la questione sarebbe stata affrontata in maniera diretta. Parlando del film insieme allo studio, Mazzara aveva spiegato alla Warner che il concept principale era quello di un hotel che, fin dai primi giorni della sua costruzione, cominciava a chiedere un tributo di sangue non solo da parte degli ospiti, ma anche di chi stava partecipando attivamente alla sua costruzione. Lo sceneggiatore spiega che in The Overlook Hotel la donna della stanza 237 poteva essere o Sarah, la moglie di Bob T. Watson, il costruttore dell’albergo, o sua sorella Eliza. Watson uccide la consorte proprio nella vasca della loro stanza per poi cercare di uccidere anche loro figlio Richard, dando di fatto il via alla ben nota sequela di brutalità collegate all’Overlook. Eliza, che aveva lasciato la struttura prima della tragedia, dà per scontato che siano ancora vivi e vegeti e una volta tornata all’hotel scopre che è passato di mano e nessuno pare ricordare i precedenti proprietari. In pieno stato confusionale, si ritira nella stanza 217 (o 237) e, mentre cerca di rilassarsi nella vasca da bagno, viene affogata dal fantasma di sua sorella Sarah.

Il prequel focalizzato su ciò che accadde nell’Overlook Hotel prima dell’arrivo di Jack Torrance e della sua famiglia era ispirato a un prologo del romanzo di Stephen King intitolato “Before the Play” e mai inserito nella versione pubblicata. Si trattava di una lunga storia dai toni decisamente dark dietro all’Overlook Hotel, che inizia nel momento in cui l’Hotel venne costruito su un cimitero indiano e prosegue con l’assassinio della famiglia del custode Delbert Grady per sua mano, con un’ascia, prima dell’arrivo di Jack.

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